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Pensioni ultime notizie ufficiale novità da Ministro nulla si farà quota 100, mini pensioni, quota 41 e paradosso Spending Review

Continua a essere pronunciata l'assenza di risorse sufficienti per intervenire con maggior vigore sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:51):  E' vero che ci sono state spesso tante giravolte sulle novità per le pensioni e quando si credeva che fosse stata presa una decisione si cambiava subito dopo.
Ma qui oltre le parole sono i conti a parlare con un doppio taglio delle tasse spiegato pubblicamente che per forza drena tutti i soldi o quasi disponili che si esaurirebbero completamente con detassazione fissa per i nuovi occupati e, forse, alcuni investimenti. L'unica soluzione sarebbe la spending review, ma anche questa come abbiamo visto in pratica è bloccata.
Certo le novità per le pensioni rimangono ancora presenti nel DEF almeno a livello ufficiale, cìvi sarà incontro tra Forze Sociali ed esecutivo, ma tutto risultavpiù difficile. Tranne, come detto, se serà tagliata l'irpef ci sarà per forza un calo anche delle imposte per i pensionati.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:14):  Da una parte, dunque, ci potrebbero essere novità per le pensioni negative nel riesaminare alcune tipologie di pensioni già in alcuni iter in essere come il Fondo Indigenza di cui si sta preèarando il primo documento ufficiale. Dall'altra la posizione della maggioranza, sembra quella non ascoltando per nulla le opposizioni interne, ma anche un parte del resto della coalizione, di non fare nulla per le novità per le pensioni come quota 100 o quota 41, ma nemmeno mini pensioni stando alle parole del Tesoro e non solo riferite dal Ministro Padoan in televisione ieri in una intervista sulla manovra. L'idea è puntare tutto sul taglio delle imposte che dovrebbe interessare tutti dai dipendenti, ai pensionati e aziende. Ma nulla come metodi per uscire prima ad esclusione di una labile sperenza per le mini pensioni, ma se tutto rimane concetrato sul taglio delle imposte come da ultime affermazioni, se non ci saranno sorprese, nulla sarà fatto nemmeno stavolta.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:31):  Quando parliamo di peggioramenti della Spendig Review, lo vogliamo indicare per due variabili diverse ovvero la prima che riguarda che non si fa nulla e che tutte le spese inutili, gli sprechi rimangono tali. La seconda per indicare che alcune idee sulla Spending Review sono peggiorative proprio sulle pensioni cambiando e limitando alcune. Ma se l'idea di fondo rimane anche giusto spesso, se i soldi recuperati potenzialmente non vanno nelle novità per le pensioni come quota 100, quota 41, mini pensioni e/o aumento valore c'è una doppia negatività. Sempre che si faccia ovviamente qualcosa e non tutto rimanga bloccato o peggi che sarebbe paradossale, un danno oltre la beffa, vengano toccato sole le novità per le pensioni ma solo in modo negativo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:31): La Spending Review è stata più volte considerata come fondamentale per poter apportare i miglioramenti e i benefici su tanti temi, novità per le pensioni comprese. Ma dagli anni del Governo Monti fino alla maggioranza attuale si sono susseguiti tecnici ed esperti che hanno ottenuto spesso tagli alla spesa più sulla carta che reali, molte volte bocciati da tribunali e giudici come emerge in queste ultime notizie e ultimissime,. oppure bloccati dallo stessa macchina burocratica. E tutto blocca anche le novità per le pensioni su cui una spending review tutti da Cottarelli a Gutgled hanno avuto o hanno in mente di fare sia su di esse prettamente per eliminare errori e privilegi e rilanciare nuovi sistemi, sia su altri capitoli di spesa per poi rilanciare quota 100, mini pensioni o quota 41. Ma finora senza successo.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Torna d'attualità il taglio della spesa pubblica che, almeno in prospettiva, potrebbe riguardare le novità per le pensioni. Le ultime e ultimissime notizie raccontano come la spinta sia arrivata dal Ministero dello Sviluppo Economico in seguito alla nomina del nuovo titolare Carlo Calenda. Nei prossimi giorni e in vista della versione definitiva del Def, l'esecutivo si troverà comunque davanti a un bivio: razionalizzare o meno la spesa per pensioni?

Per credere in vere e significative novità per le pensioni occorre che il Paese si rimetta in moto. I numeri rivelano però che la ripresa è più lenta del previsto e che occorre fare maggiore riferimento alla spending review per trovare quelle risorse preziose da dirottare sulla previdenza. Il significato letterale è revisione della spesa, intesa come spesa pubblica. Ne fanno parte le procedure che analizzano le tendenze della spesa e l'efficacia degli interventi che la compongono, al fine di attuarne una razionalizzazione. Introdotta in Italia nel 2007 dall'allora ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, la spending è tornata d'attualità a partire dal 2012 con il governo Monti e resta tutt'ora all'ordine del giorno.

I fatti stanno però dimostrando come poco o nulla si sta facendo, almeno rispetto alle brillanti prospettive iniziali. Tanto per fare un esempio, sul versante della spesa pensionistica, Carlo Cottarelli, ex commissario straordinario per la spending review, aveva suggerito una serie di misure: un contributo temporaneo su pensioni relativamente più elevate (esentando l'85% dei pensionati); una maggiore deindicizzazione delle pensioni; l'allineamento della contribuzione tra uomini e donne da 41 a 42 anni andando incontro anche alle richieste dell'Unione europea; la revisione delle pensioni guerra; la riduzione della percentuale di conversione delle pensioni di reversibilità per fasce di reddito.

Tuttavia nessuna di queste proposte è stata accolta dal premier nel costo di un progetto sulle novità per le pensioni. No solo, ma sulla poltrona di Cottarelli si sono seduti altri commissari straordinari per la spending review, ma senza tagli così significativi da lasciare il segno. E non è allora affatto un caso che i due provvedimenti più importanti sulle novità per le pensioni, uno già esecutivo, l'altro ancora allo studio, siano destinati a una ristretta platea di beneficiari e con una quantità di risorse limitate. Il primo è la staffetta ibrida ovvero la disposizione che prevede la possibilità per i lavoratori a cui mancano 3 anni alla pensione di concordare il part time con il proprio datore in cambio del versamento di tutti i contributi e del riconoscimento del 65% anziché del 50% dello stipendio.

Il lavoratore riceve in busta paga un importo corrispondente ai contributi pensionistici datoriali (23,81%) calcolati sulla parte di retribuzione non più dovuta per effetto del taglio di orario. Tale somma è esente sia da contributi, sia da imposte. Il secondo sono le mini pensioni con penalità. Il piano prevede la concessione a chi è nato tra il 1951 e il 1953 la somma necessaria per accedere al trattamento previdenziale, da restituire integralmente, in cambio di una penalizzazione nell'assegno finale, variabile dal 4 al 12% in base all'età e al reddito percepito. L'intervento dovrebbe distinguere tra le diverse situazioni con opzioni diverse nella fascia di età vicina alla pensione di vecchiaia per chi ha ancora un lavoro e chi è disoccupato e chi ha maturato un assegno leggero e chi potrà contare su una prestazione consistente.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il