Imu e Tasi 2017: seconda casa, casa in affitto, terreni, box, cantine, pertinenze. Calcolo e compilazione F24 pagare. Come fare

Il prossimo 16 giugno 2017 scade il primo termine di pagamento dell'acconto su Imu e Tasi 2017, come effettuare calcoli e versamenti

Imu e Tasi 2017: seconda casa, casa in a


Il 16 Giugno scade il primo termine di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2017 e rispetto allo scorso anno non sono previste grandi novità, confermando l’abolizione della Tasi sulle prime case e relative pertinenze, cioè box, cantine o garage, purchè sia una, alla cancellazione dell’Imu su imbullonati e tutti i terreni agricoli, compresi quelli di pianura, terreni incolti e orti.

Esenti dal pagamento della Tasi gli anziani o gli invalidi degenti e residenti in case di riposo che abbiano una loro casa a patto che non sia locata; non si paga la Tasi sugli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà  indivisa, adibita  ad  abitazione principale del socio assegnatario; sugli immobili posseduti da cittadini italiani residenti all'estero ed iscritti all'AIRE, e sui terreni.

Quest’anno 2017., come l'anno scorso  la Tasi non deve esse più pagata nemmeno dagli inquilini: se, infatti, fino all’anno scorso l’importo della tassa sui servizi indivisibili comunali era divisa tra inquilini e proprietari degli immobili in base a percentuali definite da ogni Comune, da quest’anno l’importo sarà totalmente a carico del proprietario che dovrà pagare comunque secondo le percentuali del proprio Comune e in mancanza di queste dovrà versare il 90% della cifra totale.

Passando all’Imu 2017, rimane confermato che da quest’anno non si pagherà sugli imbullonati e su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla loro ubicazione.

Continueranno a pagare Imu e Tasi tutti i proprietari di seconde case e proprietari di immobili appartenenti alla categoria A1, A8, A9 (appartamenti di lusso). Sono, inoltre, state decise riduzioni sia di Imu che si Tasi, del 50% per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli il cui contratto sia stato regolarmente registrato, e del 75% per le case affittate a canone concordato. Il calcolo sia di Imu che di Tasi parte dall’importo della rendita catastale, che va rivalutata del 5% e successivamente moltiplicata per gli appositi coefficiente pari a 160 per gli immobili e le categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5; 65 per i fabbricati nel gruppo catastale D, esclusi quelli classificati nella categoria D5; 55 per gli immobili di categoria catastale C1 (come negozi e botteghe). Al risultato devono essere applicate le singole aliquote di Imu e Tasi e se il proprio Comune le ha stabilite devono essere sottratte eventuali detrazioni e la cifra restante è l’importo che bisognerà versare.

Calcolato l’importo di Imu e Tasi si potrà eseguire il versamento o compilando il bollettino postale o con modello F24. In quest’ultimo caso, bisogna conoscere codici tributi da inserire nella Sezione Imu e altri Tributi locali e che sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e quelli per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Il modello prevede poi la compilazione dello spazio codice ente/codice comune, dove riportare il codice catastale del Comune dove si trovano gli immobili; lo spazio Numero immobili, dove riportare il numero degli immobili per cui si paga; la casella della tipologia di pagamento dove bisogna barrare Acconto, e lo spazio ‘Anno di riferimento’, dove bisogna chiaramente riportare 2017

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di Marianna Quatraro pubblicato il