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Imu 2016 e Tasi 2016: calcolo aliquote giuste, aggiornate esenzioni, detrazioni seconda casa, affitto, terreni

Ancora pochi giorni al termine di pagamento acconto 2016 Imu e Tasi e regole da conoscere per immobili: novità e cosa cambia quest'anno




Ci si prepara al pagamento della prima rata di acconto Imu e Tasi 2016 fissata il prossimo 16 giugno e gli italiani sono alle prese con i calcoli delle imposte da versare, in alcuni casi nuovi considerando le nuove norme stabilite dalla Manovra 2016, a partire dal congelamento della aliquote 2015. La Manovra ha, infatti, previsto che i Comuni mantengano anche per quest’anno le vecchie aliquote, ma sono già diversi i Comuni che hanno modificato aliquote ma anche detrazioni eventuali. In tal caso, sottolineiamo, che le modifiche possono essere applicate solo al ribasso. Non cambiano, invece, né le modalità di pagamento, da effettuare sempre con bollettino postale o modello F24, né le modalità di calcolo.

Cambiano invece esenzioni e sconti previsti per quest’anno: si parte dall’esenzione della Tasi per le prime case, e relative pertinenze (già esenti dal pagamento Imu), cioè gli immobili rientranti nelle categorie catastali C2, C6 e C7 come solai, cantine, posti auto, box e tettorie, a condizione che ognuna di esse appartenga ad una differente categoria catastale; per arrivare all’esenzione per gli inquilini di case in affitto, che da quest’anno non dovranno più versare la tassa sui servizi indivisibili comunali che sarà del tutto a carico dei proprietari, regole, sia la prima che la seconda, che non interessano gli immobili di lusso, vale a quelli delle categorie A/1, A/8 e A/9, che continueranno regolarmente a pagare la Tasi e nei casi di locazione a dividerla tra proprietari e affittuari.

Altra novità Tasi riguarda i fabbricati merce, che saranno soggetti ad un’aliquota ridotta pari all’1 per mille, con possibilità di arrivare fino al 2,5 per mille o di azzerarla del tutto. Passando, invece, all’Imu, è stata abolita su imbullonati e terreni agricoli, tutti, compresi quelli di pianura, per cui l’esenzione vale dunque indipendentemente dal Comune in cui si trovano e vale anche per terreni incolti e orti. Non pagano più l’Imu i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, indipendentemente dalla loro ubicazione; ai terreni collocati sulle isole minori e quelli a proprietà collettiva indivisibile.

Non si pagano Imu e Tasi poi sugli immobili assimilati all’abitazione principale e cioè case di pensionati residenti all’estero; alloggi sociali e immobili dei soci delle cooperative; casa coniugale assegnata al coniuge dopo la separazione; casa del personale di forze armate, forze di polizia, vigili del fuoco e carriera prefettizia, mentre si paga l’Imu e non si paga la Tasi sulle case di proprietà di anziani e invalidi degenti in case di cura o di riposo purchè non siano affittate. Continuano invece regolarmente a pagare sia Imu e che Tasi, come sopra accennato, le prime abitazioni di lusso delle categorie catastali A1 (abitazione signorile), A8 (villa), A9 (castello), seconde case e tutti gli altri immobili commerciali.

Da quest’anno, inoltre, sia per Imu che per Tasi è prevista una riduzione del 50% per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai propri figli o comunque a parenti di primo grado e una riduzione del 25% sulle aliquote Imu e Tasi per gli immobili locati a canone concordato con riduzione della base imponibile del 75%. In particolare, se il proprietario ha regolarmente stipulato e registrato un contratto d’affitto a canone concordato, dovrà calcolare l’importo su una base imponibile pari al 75%, quindi lo sconto è pari al 25%. Per fare un esempio, se l’aliquota fosse al 10,6 per mille e l’aliquota deliberata dal Comune per i contratti concordati fosse dell’8 per mille, l’aliquota effettivamente da applicare sarebbe del 6 per mille, con lo sconto del 25% all’8 per mille), regola che non vale solo per i nuovi contratti, ma anche per i contratti di locazione già in corso alla data di entrata in vigore della norma e che potranno beneficiare della riduzione a partire dal periodo d’imposta 2016. Questo calcolo di riduzione vale anche per la Tasi.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il