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Imu e Tasi 2016: Bologna, Aosta, Trieste, Milano e tutte le città aliquote, detrazioni, esenzioni. Calcolo e casi particolari

Quanto costeranno Imu e Tasi 2016 a Bologna, Aosta, Trieste, Milano, vecchie e nuove aliquote decise e regole di quest’anno da conoscere




Sono diversi i Comuni che nonostante la nuova regola imposta dalla Manovra 2016 di congelamento delle aliquote Imu e Tasi 2016 anche per quest’anno hanno invece provveduto a modificarle. Chiariamo che ogni eventuale modifica è possibile solo al ribasso, nessun aumento previsto dunque, se non ad eccezione di una ulteriore maggiorazione dello 0,8 per mille che potrebbe essere applicato alla Tasi, la cosiddetta super Tasi, e che porterebbe la somma di Imu e Tasi dal 10,6 per mille all’11,4 per mille. Per quest’anno, a Bologna, le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, dell'1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale, e non è dovuta su tutti gli altri immobili che già sono tenuti al versamento dell’Imu.

I Comuni di Aosta e Trieste hanno deciso per il momento di mantenere invariate le aliquote del 2015: ad Aosta, le aliquote  sono rimaste le stesse di quelle in vigore nell’anno 2015 ad eccezione di un’aliquota agevolata Imu del 4,6 per mille per gli alloggi concessi in comodato. In particolare, aliquote Imu sono dello 0,86% per gli immobili destinati ad uso abitativo locate; dello 0,76% per immobili locati con contratto per l'emergenza abitative; per immobili locati a canone convenzionale e tutti gli altri immobili non rientrati nelle precedenti fattispecie. Le aliquote Tasi sono invece del 2 per mille per le prime case di lusso; pari a 0 per immobili ad uso abitativo vuoti e aree edificabili; del 2 per mille per immobili di lusso locati e dell'1 per mille per tutti gli altri immobili.

La Tasi, inoltre, non è dovuta su terreni agricoli e fabbricati strumentali all’attività agro-silvopastorale, regolarmente classificati come tali a livello catastale. A Trieste, invece, è prevista un’aliquota Tasi dello 0,21% per immobili di categoria A/1, A/8 e A/9 a prescindere dalla rendita; e per fabbricati classificati nel gruppo catastale D diversi; dello 0,25% per immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita e per immobili appartenenti alle categorie catastali C1 (negozi) e C3 (laboratori); aliquota dello 0,05% per i fabbricati rurali strumentali; e aliquota dello 0,00% su tutti gli altri immobili e aree fabbricabili.  Anche il Comune di Milano ha, infine, confermato anche per quest’anno l’aliquota massima della Tasi al 2,5 per mille e dell’Imu al 10,6 per mille su seconde case e pertinenze.

Prima di effettuare il calcolo di Imu e Tasi, il cui pagamento dell’acconto è in programma il prossimo 16 giugno, è bene consultare le aliquote di tutte le città che sono riportate sul sito del Mef e sui singoli siti istituzionali dei diversi Comuni di Italia. Ed è necessario conoscere anche le nuove regole che quest’anno interessano sia Imu che Tasi, tra nuove esenzioni e sconti previsti.  Innanzitutto la Tasi è stata cancellate sulle prime case e relative pertinenze, ad accezione degli immobili di lusso e di pregio e tra i casi di particolari di esenzione previsti rientrano anziani o invalidi degenti e residenti i case di riposo che pur se proprietari di casa non devono pagare la Tasi ma a condizione che non sia locata; la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di un provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; immobili posseduti dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia, ai Vigili del fuoco; immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà  indivisa, adibita  ad  abitazione principale del socio assegnatario.

Esenti dal pagamento della Tasi anche gli immobili di cittadini italiani residenti all'estero ed iscritti all'AIRE. Non pagano più l’Imu quest’anno, invece, tutti i terreni agricoli, anche quelli di pianura, purché di proprietà di imprenditori agricoli professionali, così come orti e terreni incolti, mentre sono state stabilite riduzioni sia di Imu che si Tasi, del 50% per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli e del 75% per le case affittate a canone concordato.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il