BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie decise le novità confronto Governo Renzi e Forze Sociali quota 100, mini pensioni, quota 41

Il tavolo del confronto Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e forze sociali sulle novità per le pensioni è già apparecchiato.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Dalle ultime e ultimissime notizie continuano a emergere nuovi dettagli sulle ipotesi di novità per le pensioni che la prossima settimana saranno sul tavolo del confronto tra esecutivo e forze sociali. Dentro anche la valutazione delle tematiche connesse al lavoro precoce e quella degli effetti del sistema contributivo sulle carriere di lavoro discontinue, in particolare modo dei giovani, così come la previdenza integrativa e gli investimenti dei Fondi pensione nell'economia reale.

La prossima è la settimana del confronto tra governo e forze sociali sulle novità per le pensioni. Alla luce del calo di popolarità ovvero dei risultati delle elezioni comunali e in vista del referendum di ottobre, non è proprio un caso che l'esecutivo abbia deciso di accorciare i tempi. Le risorse da distribuire non sono comunque infinite, anche e soprattutto perché Palazzo Chigi sta immaginando anche una misura per la riduzione delle tasse che mal si concilierebbe con nuovi investimenti sulle pensioni.

Se la prima riunione dei giorni scorsi è sostanzialmente servita per gettare le basi per gli appuntamenti successivi, adesso Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e forze sociali entreranno nel vivo delle argomentazioni sulle novità per le pensioni. Si va dalla verifica degli esclusi dalla settima salvaguardia per chi non ha lavoro né pensioni con possibilità di un ottavo provvedimento alla proroga di altri 12 mesi se non alla resa strutturale del cosiddetto contributivo donna con cui consentire l'accesso al trattamento previdenziale alle lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome, in cambio del ricalcolo dell'assegno con il contributivo.

In agenda anche la creazione di misure per uscire un po' prima rispetto a quanto adesso previsto, anche in cambio di una penalizzazione nell'assegno previdenziale, la possibilità di utilizzare senza costi le contribuzioni accreditate nelle diverse gestioni dell'Istituto nazionale della previdenza sociale con superamento delle costose ricongiunzioni, eventuali provvedimenti a favori di chi ha iniziato a lavorare in giovane età, l'allargamento ai pensionati con gli assegni al minimo del bonus di 80 euro, per ora limitato ai lavoratori dipendenti e assimilati con stipendio tra 8.000 e 24.000 euro e parzialmente fino a 26.000 euro.

E ancora: la previsione di misure maggiormente agevolative, sempre nel contesto di un progetto sulle novità per le pensioni, a favore di chi svolge attività prevalentemente faticose o con turni notturni, il riconoscimento ai fini previdenziali del lavoro svolto dai familiari nella cura di un familiare invalido, facilitazioni economiche nel riscatto della laurea e maggiore flessibilità nel versamento della contribuzione volontaria. La lunga lista preparata da Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e forze sociali comprende anche la revisione delle fasce di rivalutazione delle pensioni che attualmente sono penalizzanti per i redditi elevati.

A tal proposito non è da escludere il confronto sulla proroga del contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate. Infine, sul tavolo del confronto ci sono anche l'annosa questione della separazione tra spesa per previdenza e spesa per assistenza, la delega recante norme relative al contrasto dell'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, oltre al rilancio della previdenza integrativa su cui sta puntando l'esecutivo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il