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Pensioni ultime notizie tra novità smentite e confermate sempre più chiaramente novità quota 100, quota 41,mini pensioni delineate

Come confermano le ultime notizie, gli scenari e le strategie sulle novità per le pensioni sono in continuo mutamento.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:02): Come detto le sorprese e le conferme e smentite per le novità per le pensioni sono sempre all'ordine del giorno e le ultime notizie possono sempre subire novità repentine. Ma a questo punto si vanno delineando almeno due aspetti chiari:

- novità pensioni da Fondo Indigenza che in questi giorni sta avendo l'analisi dei cambaimenti ufficiali richiesti in Comitato per creare un tetso unico ma che, almeno per dievrsi punti, per le varie norme attuative, soprattutto per le pensioni, dovrebbe avere tempi piuttosto lunghi, salvo accelerazioni

- novità pensioni in manovra, che al momento sembrano davvero limitate solo a a quelle a livello di imposte con le mini pensioni che rischiano anche nella forma assai criticata vista finora di essere relegate ad uno strumento valido per pochissimi ancora meno di quelli che si prevedeva anche e soprattuto a causa di soldi spesi tutti o quasi per il taglio delle imposte. E questa impostazione sembra quella del Ministero dell'Economia in accordo con esecutivo. Salvo, ripetiamo, sorprese.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Il vento delle novità per le pensioni non soffia sempre nella stessa direzione. Questa volta sono le ultime e ultimissime notizie a riferire come ci sono ministri, come quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, alle prese con lo studio di nuove ipotesi per correggere gli errori dell'attuale legge previdenziale ovvero favorire l'uscita un po' prima rispetto a quanto adesso possibile. Dall'altra c'è chi, come il ministro dell'Economia, non è affatto convinto di voler intervenire sulle novità per le pensioni, preferendo investire la somma a disposizione in altri comparti, come quello del taglio delle tasse.

Continua a essere piuttosto turbolenta la questione delle novità per le pensioni anche e soprattutto per la mancanza di una linea di indirizzo precisa e definitiva. L'esecutivo ha prospettato le sue misure per cambiare l'attuale legge previdenziale, che ruota attorno alle mini pensioni con penalizzazione e differenziazione della situazione di ogni lavoratore, ma sullo stesso tavolo dei ragionamenti tiene aperto anche il fascicolo sul taglio delle tasse per i redditi medi. I due provvedimenti potrebbero non essere conciliabili l'uno con l'altro e il rischio concreto è quello della previsione di mezze misure in grado di scontentare tutti.

Il puzzle si fa ancora più complicato in seguito all'ultimo intervento del ministro dell'Economia sul tema delle tasse. Sarà tagliata l'Ires, ha promesso in una intervista pubblica e se c'è margine anche l'Irpef. Riduzione sicura quindi per la tassazione delle imprese, per la quale "ci sono degli impegni che verranno mantenuti", e una speranza per quella delle persone fisiche, per la quale però ci sono vincoli di bilancio. Ma se la misura passasse con la manovra di fine anno potrebbe comunque diventare esecutiva solo nel 2018. In ogni caso ministro dell'Economia conferma che la crescita c'è e che "la fiducia sta aumentando, e che è quindi ora di parlare di "produttività, un problema storico".

Di più: anche l'ipotesi dell'assegno universale, che nella sua formulazione prevede il finanziamento da parte di Bruxelles nel contesto di un articolato progetto sulle novità per le pensioni, sembra aver perso quota. Il tutto mentre secondo il ministro del Lavoro saranno le politiche sociali la cifra della prossima manovra di bilancio, che conterrà anche la tanto dibattuta uscita un po' prima per le pensioni. Ma il ministro assicura che il governo non ha soluzioni preconfezionate e che al prossimo incontro con le forze sociali, il 14 giugno, non ci sarà una proposta definita e indiscutibile perché "l'impegno che ci siamo assunti è quello di un confronto vero".

Si tratterà quindi di trovare una soluzione condivisa, che dia la possibilità al lavoratore di ritirarsi fino a tre anni in anticipo senza oneri insostenibili per le casse dello Stato, le cosiddette mini pensioni con penalizzazione. Allo studio ci sono varie ipotesi: potrebbero entrare in gioco anche le risorse dei fondi pensione per ridurre l'entità della somma restituire, che dovrebbe però essere a costo zero o quasi per chi ha perso il lavoro e non può ritrovarlo. Insomma, non sono da escludere nuove strategie, anche se le ipotesi di quota 100 e quota 41 continuano ad apparire eccessivamente costose per le casse dello Stato, nel quadro più complessivi del rilancio del mercato del lavoro.

Sul tema degli stimoli all'occupazione, spiega il ministro del Lavoro, bisognerà decidere se puntare ancora a una forma di decontribuzione, o a un taglio strutturale del cuneo fiscale e contributivo, abbastanza impegnativo dal punto di vista delle risorse, "per continuare ad affermare l'idea che il lavoro a tempo indeterminato, cioè il lavoro stabile, deve costare di meno di quello precario", anche nell'ottica delle novità per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il