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Ballottaggio sondaggio aggiornati Roma, Torino, Milano, Bologna chi vince Parisi, Sala, Giachetti, Raggi, Fassino, Appendino oggi

La partita del ballottaggio è in corso e anche le ultime notizie e i sondaggi aggiornati riferiscono di una situazione incerta.




Giorno dopo giorno si consuma la sfida elettorale a Torino, Roma, Bologna e Milano in vista dei ballottaggi di domenica 19 giugno 2016 e i sondaggi aggiornati, non pubblicabili, riferiscono di una situazione di incertezza. A Torino Piero Fassino cambia strategia in vista del ballottaggio, ma esclude la ricerca di apparentamenti. Dopo il politicamente corretto sfoggiato al primo turno, il candidato sindaco del centrosinistra decide di attaccare di petto la sfidante grillina Chiara Appendino, che ha annunciato per due nuovi nomi della sua ipotetica futura Giunta. In questo momento il primo cittadino uscente appare in vantaggio, ma l'esponente del Movimento 5 Stelle è in ripresa, come dimostrato dal primo turno.

A Roma i dem si sono riuniti al Nazareno con Roberto Giachetti (Partito democratico, Italia dei Valori, Verdi, Radicali, Socialisti, Democratici e Popolari, Lista civica Giachetti sindaco, Più Roma-Popolari e democratici, altri) per mettere a punto temi e schemi tattici per la rimonta. Obiettivo "essere uniti, parlare di progetti concreti, stare sui territori, vincere". Virginia Raggi a Palazzo Madama ha incontrato parlamentari e responsabili comunicazione Movimento 5 Stelle per concordare la strategia. E stasera parteciperà a un incontro con l'ambasciatore statunitense John Phillips nella sua residenza di Villa Taverna a Roma, insieme all'attore americano Richard Gere.

E se a Bologna Virginio Merola (Partito democratico, Cittadini per Bologna, Città comune con Amelia, altri) sta cercando di gestire il vantaggio su Lucia Borgonzoni (Lega Nord, Uniti si vince, Forza Italia, Fratelli d'Italia, altri) che anche le previsioni aggiornate gli accreditano, a Milano Stefano Parisi del centrodestra ripete che Giuseppe Sala del centrosinistra è uomo di Matteo Renzi, e Sala ricorda che dietro il suo avversario, che è "uomo di Confindustria", ci sono la Lega e Berlusconi. Archiviata la fase dei big che arrivano in aiuto (a partire da Renzi che non dovrebbe tornare a Milano per Sala) adesso i due candidati manager hanno bisogno di differenziarsi. Sala deve ricompattare la sinistra e convincerla a votarlo.

Lo farà sul tema delle periferie e dell'ambiente, oltre che agitando la minaccia di un ritorno di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia a gestire la città. Poi ci sono i Radicali, che cercano l'apparentamento per avere almeno un rappresentante in consiglio comunale. Oggi incontreranno Sala e domani Parisi, ma su questioni come testamento biologico e unioni civili paiono poco in sintonia con il centrodestra. Parisi chiama a raccolta "tutti quelli che vogliono cambiare" perché la sua è una "nuova proposta politica" mentre Sala è "in continuità con Pisapia". La sfida è su ogni voto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il