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Imu e Tasi 2016: Palermo, Cosenza, Potenza, Napoli seconda casa, affitto, prima casa, terreni. Calcolo, aliquote, detrazioni

Come effettuare calcolo e pagamento dell’acconto 2016 di Imu e Tasi a Palermo, Cosenza, Potenza, Napoli: regole da seguire




Sono diversi i Comuni di Italia che, in vista del primo pagamento dell’acconto 2016 di Imu e Tasi, hanno confermato le aliquote decise lo scorso 2015 esattamente osservando quanto riportato nella Manovra 2016. Ma non tutte le città lo hanno fatto: molte, infatti, hanno modificato le aliquote già decise, per cui è bene, prima di procedere a calcolo e pagamento, consultare le delibere dei propri Comuni di residenza, o direttamente sui siti istituzionali di ogni Comune o sul sito del Ministero dell’Economia. Tra le città che hanno confermato le aliquote dell’anno scorso c’è Palermo: nel capoluogo siciliano, per quanto riguarda la Tasi, l’aliquota è pari a 0 per abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8  e  A/9 e relative pertinenze (una  sola  per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7) e per altri fabbricati e altre aree fabbricabili; mentre per quanto riguarda l'Imu, è prevista un'aliquota dello 0,48% per abitazioni principali e relative pertinenze appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; dell'1,06% per tutti gli altri immobili e per le aree fabbricabili.

A Cosenza, invece, sono state deliberate nuove aliquote che per quanto riguarda l'Imu sono dello 0,6% per gli immobili di categoria catastale /1, A/8 e A/9, cioè immobili di lusso; e dell’1,04% per tutti gli altri  immobili; per quanto riguarda invece la Tasi è stata decisa un'aliquota del 2,5 per mille per immobili classificati nelle categorie A1, A8 e A9, aliquota pari all’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale. Potenza ha confermato le aliquote deliberato lo scorso del 2015 e che sono, per la Tasi, dello 0,25% per immobili appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa, immobili destinati ad alloggi sociali, fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita; e dello 0,08% per tutti gli altri fabbricati e le aree edificabili; mentre per l’Imu, è del 10,6% per tutti gli immobili e aree edificabili.

Anche Napoli ha confermato le aliquote dell’anno scorso che sono per Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie. Per la Tas, invece, sono del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai propri figli, che da quest’anno godono di uno sconto del 50% della base imponibile di Imu e di Tasi.  

Una volta verificate le aliquote, si potrà procedere al pagamento che, sia per Imu che per Tasi, seguirà le stesse procedure di calcolo dell’anno scorso, a partire dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale dell’immobile per cui si pagano le imposte, cui bisogna moltiplicare il coefficiente di ogni immobile e al risultato applicare le singole aliquote, di Imu e di Tasi, che sono state deliberate dal proprio Comune di residenza, sottraendo eventuali detrazioni. Anch’esse si possono consultare sulle delibere dei propri Comuni. I coefficienti degli immobili sono: 160 per le abitazioni, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni. Solo effettuato il calcolo, sia di Imu che di Tasi, si potrà procedere al pagamento, con bollettino postale o con modello F24, entro il prossimo 16 giugno, termine di scadenza della prima rata di acconto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il