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Pensioni ultime notizie incalzano novità Boeri, Damiano, Poletti seppur novità bloccate da Tesoro mini pensioni, quota 41,quota 41

Continuano a essere stretti i margini per intervenire sulle novità per le pensioni e manca una strada unica.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:24) Nonostante il Tesoro sembra aver intrapreso la stada del taglio delle imposte per tutti e che rappresenterebbe l'unica novità per le pensioni in questo periodo di contestazioni all'esecutivo, vi sono anche e crescono, come emerge dalla ultime notizie e ultimissime, anche quelle per le novità per le pensioni da parte di chi se sta occupando che chiedono nonostante una svolta quasi ufficiale negativa (per le pensioni) di ritornare sui propri passi e di rivedere i sistemi come le mini pensioni e le quote anche in modo temporeneo e sperimentale.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): Da una parte abbiamo una serie di novità per le pensioni che come abbiamo visto sotto nelle ultime notizie e ultimissime sono state richieste con forza da Boeri, Poletti, Damiano il quale accusa anche l'esecutivo del voto negativo per avere creato confusione sulle novità per le pensioni e non aver preso nessun tipo di decisione dopo tante parole. Dall'altra parte Poletti conferma ancora che in manovra ci sarà qualcosa per le novità per le pensioni e che sarà un suo liet motive di quest'anno, mentre Boeri non perde occasione (Festival di trento, ma non solo) di dire tutte le novità per le pensioni più urgenti. Dall'altra vi è il Tesoro che sembra propenso al massimo a dare il via libera a novità per le pensioni fiscali con il taglio delle imposte per dipendenti e pensionati, ma non fare nulla sull'altro proprio per concetrare le risorse sulle imposte per tutti dipendenti, pensionati, neo-assunti, aziende

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:22): Il vento delle novità per le pensioni non soffia sempre nella stessa direzione. Questa volta sono le ultime e ultimissime notizie a riferire come ci sono ministri, come quello del Lavoro e delle Politiche Sociali, alle prese con lo studio di nuove ipotesi per correggere gli errori dell'attuale legge previdenziale ovvero favorire l'uscita un po' prima rispetto a quanto adesso possibile. Dall'altra c'è chi, come il ministro dell'Economia, non è affatto convinto di voler intervenire sulle novità per le pensioni, preferendo investire la somma a disposizione in altri comparti, come quello del taglio delle tasse.

Continua a essere decisamente aperta la partita delle novità per le pensioni e le ultime notizie confermano le strade percorribili sono più di una. C'è quella maestra, indicata dallo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ed è quella delle mini pensioni con penalizzazione. Stando alla prima bozza di lavoro, si tratta di dare la possibilità di congedarsi un po' prima rispetto a quanto adesso previsto, ma solo per una platea ristretta di beneficiari. Si partirà per le classi 1951, 1952 e 1953, ,a potrebbe essere ripetuto per più anni, consentendo di volta in volta l'ingresso degli anni successivi. La penalizzazione sarà differenziata a seconda delle situazioni.

Dal prossimo incontro con le forze sociali diventerà più chiaro quale delle novità per le pensioni potranno essere effettivamente introdotte e con quali modalità, ma soprattutto si capiranno i contorni dei vari provvedimenti. Difficile invece che troveranno spazio, se non nello stretto spazio delle discussioni, le tante proposte avanzate negli ultimi mesi, dall'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione a quota 41 per chi ha iniziato a lavorare in giovane età, fino ad arrivare all'ipotesi di permettere il ritiro anche a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazione dell'assegno fino all'8%.

Mentre l'esecutivo studia il modo per facilitare l'uscita, l'Istituto nazionale della previdenza sociale ha comunicato che aumentano le pensioni erogate agli ex dipendenti pubblici e aumenta l'importo complessivo distribuito. Gli assegni in vigore al primo gennaio di quest'anno erano oltre 2,84 milioni, lo 0,8% in più rispetto all'anno precedente, per un totale di 66,3 miliardi di euro, il 2,1% in più rispetto a un anno prima. L'importo medio erogato è di 1.795 euro contro i 1.773 euro del 2015. E gli immigrati, sottolinea il presidente dell'istituto Tito Boeri, versano circa 5 miliardi di contributi l'anno, mentre ricevono prestazioni per circa 3 miliardi di euro, con un saldo a favore dello Stato da quasi un punto di Pil.

Inevitabili allora che continui a invocare cambiamenti su più fronti nel segno delle novità per le pensioni. Il concetto è semplice: una persona acquisisce il diritto a una certa prestazione nel momento in cui versa dei contributi che giustificano questa prestazione.

Sullo sfondo, Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, invoca misure per le pensioni per il semplice motivo che questo è un governo di centrosinistra. Per il ministro dell'Economia, le possibili novità per le pensioni potrebbero non andare di pari passo con il taglio delle tasse. L'esecutivo potrebbe indicare a ottobre, con la legge di bilancio, la riduzione Irpef, ma potrebbe iniziare come da programma, nel 2018. E la pressione fiscale raggiungerà il 40% in pochi anni. Parola di Pier Carlo Padoan che si è dichiarato strenuo sostenitore dei tagli delle tasse, se compatibili con la tenuta dei conti. Il governo potrebbe definire a ottobre 2017 una riduzione di alcuni punti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il