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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 la sinistra e la sconfitta dei nuovi partiti Airaudo, Fassina, Rizzo

Pochi i voti conquistati alle votazioni di domenica scorsa dalle alternative alla sinistra del premier: motivi nonostante novità per le pensioni sostenute




Giorgio Airaudo a Torino, Stefano Fassina a Roma, Basilio Rizzo a Milano si sono bloccati su consensi decisamente bassi visti gli esiti delle votazioni di domenica scorsa, segno di una mini sconfitta per quella che voleva porsi come una sorta di sinistra alternativa. E, stando alle ultime notizie, in vista dei ballottaggi di domenica prossima, è ancora incerto il loro appoggio ai candidati sindaco del Pd nelle rispettive città. Airaudo ha infatti dichiarato che bisogna ancora decidere l'appoggio netto a Piero Fassino; Stefano Fassina, ben convinto del potenziale della nuova Sinistra Italiana, probabilmente non sosterrà nè la candidata del M5S Virginia Raggi, nè il candidato del Pd Roberto Giachetti; mentre Rizzo ha spiegato che Giuseppe Sala, candidato del Pd a Milano contro Stefano Parisi, per avere il suo appoggio dovrà decisamente meritarlo.

Si tratta di posizioni non di poco rilievo, considerando che facendo tutti parte del centrosinistra dovrebbero sostenersi, invece queste dichiarazioni di distacco dimostrano una volontà di distacco dalla linea del premier. Ed è lo stesso distacco che in più occasioni questi esponenti politici hanno dimostrato anche in merito alle novità per le pensioni. Se infatti esecutivo e premier continuano a perseguire la novità per le pensioni basata sulla mini pensione, pronti a definirne sempre più dettagli in vista di una possibile introduzione nella prossima Manovra, anche se si tratta di un sistema particolarmente criticato dai più, sia per una ancora non ben definita platea di beneficiari, visto che secondo le ultimissime notizie non sarebbero più tutti i nati tra il 1951 e il 1953 ma una ridotta platea di persone interessate gradualmente in base al reddito pensionistico percepito, Airaudo punta su assegno universale e novità per le pensioni per chi svolge attività faticose, per cui da tempo si discute di novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41, anche se non sembrano essere al momento nelle intenzioni dell’esecutivo.

Dal canto suo, Stefano Fassina, da sempre sostenitore del piano di uscita prima a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino ad un massimo dell’8%, continua a ribadire che le risorse economiche che l’esecutivo dice non esserci si potrebbero facilmente reperire, esattamente come fatto per altri provvedimenti, se si volesse davvero modificare l’attuale legge pensioni. E invece si continua a temporeggiare, non rendendosi pienamente conto del fatto che ritardare l’approvazione di novità per le pensioni significa anche continuare a bloccare l’occupazione giovanile.

Nonostante, dunque, siano grandi sostenitori di novità per le pensioni, hanno comunque ottenuto pochissimi voti, anche a fronte di M5S e Lega, che invece hanno raggiunto un vero e proprio exploit grazie soprattutto ai voti dei più giovani che perseguono le strade del cambiamento e il M5S innanzitutto è quello che sembra rappresentare la migliore convinzione verso novità per le pensioni, sia per quanto riguarda assegno universale sia per quanto riguarda modifiche dell’attuale legge a sostegno, dunque, di un rilancio dell’occupazione giovanile che assicurerebbe ai giovani di oggi un futuro pensionistico decisamente migliore rispetto a quello attualmente prospettatosi.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il