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Ancora una settimana di tempo per mettersi in regola con il pagamento degli acconti Imu e Tasi 2016.




Scade il 16 giugno 2016 il termine per il versamento della prima rata di Imu e Tasi 2016, da calcolare sulla base delle aliquote e delle detrazioni applicabili nel 2015. Rispetto alle norme in vigore lo scorso anno, ci sono due novità di cui tenere conto. La prima è l'abolizione della Tasi, l'imposta sui servizi indivisibili comunali, per le prime case, tranne quelle classificata nelle categorie catastali A1, A8 e A9 ovvero abitazioni di lusso, signorili e castelli. La seconda è l'esenzione dall'Imu dei terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, situati nei comuni delle isole minori, a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

Un utile strumento per conoscere aliquote e detrazioni aggiornate su Imu e Tasi 2016 in tutte le città italiane è presente nel sito messo a disposizione dal dipartimento delle Finanza del Ministero dell'Economia: www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm. Basta inserire il nome del proprio comune e il gioco è fatto. Per effettuare i calcoli, invitiamo a utilizzare il nostro simulatore online, gratuitamente sfruttabile, così come quelli del sito AmministrazioniComunali (amministrazionicomunali.it/tasi/calcolo_tasi.php) o del sito Riscotel (riscotel.it/calcoloiuc2015) per effettuare confronti e comparazioni di risultati.

Per quanto riguarda la Tasi, il punto di riferimento è la base imponibile che si calcola dalla rendita catastale, rivalutata del 5% e moltiplicata per 160 per abitazioni, magazzini, autorimesse; 140 per laboratori e locali senza fine di lucro; 80 per uffici, banche, assicurazioni; 65 per opifici, alberghi; 55 per negozi e botteghe. La base imponibile è ridotta del 50% per fabbricati di interesse storico o artistico, fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati. L'aliquota di base dell'1 per mille può essere ridotta dai Comuni fino all'azzeramento. Per il 2016 i Comuni non possono deliberare aliquote superiori a quelle applicabili nel 2015.

I codici tributo da utilizzare per il versamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli per il pagamento della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il