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Italia, fiducia consumatori giugno a minimo da 9 mesi

L'indice Isae sulla fiducia dei consumatori italiani scende a giugno oltre le attese a un minimo da nove mesi



L'indice Isae sulla fiducia dei consumatori italiani scende a giugno oltre le attese a un minimo da nove mesi depresso dalla percezione della deteriorata situazione economica a dispetto della tenuta della componente finanze personali.

L'indice destagionalizzato rallenta nel mese in corso a 102,9 da 104,3 di maggio, ai minimi dal settembre 2004. Gli analisti interpellati da Reuters avevano indicato per giugno un indice pari a 104,1, mediana di un range di previsione compreso tra 103,7 e 104,9.

"Le famiglie hanno preso atto della difficile situazione economica dell'Italia, i cui risultati di crescita la collocano all'ultimo posto tra i paesi maggiori", commenta l'economista di Ubm, Marco Valli.

La componente dell'indice che misura le valutazioni della situazione economica del Paese crolla a 76 da 83,9 e risulta ai minimi degli ultimi dieci anni.

"Questa componente era scesa molto anche il mese scorso ma non teneva ancora adeguatamente conto della frenata del Pil nel primo trimestre e della situazione di recessione tecnica che si è determinata", spiega Valli.

Giugno registra un ulteriore accentuarsi della discordanza tra la valutazione della situazione generale dell'economia e quella individuale degli intervistati. L'indice riguardante la sola situazione personale sale infatti a 117,1 da 115,3, portandosi ai massimi dall'aprile 2003.

"Il disaggregato è interessante e lascia intravedere l'unico raggio di sole", commenta Luigi Speranza, di Bnp Paribas.

Secondo Isae la risalita dell'indice relativo al quadro personale risente positivamente di "una migliore convenienza e maggiori possibilità di risparmio".

"Dato il quadro economico immagino che nei prossimi mesi questa componente inizierà a declinare, come non ha fatto finora", dice Valli.

"Dal momento che difficilmente vedremo un rimbalzo della componente legata alla situazione economica generale del paese, la flessione della componente finanze personali comprimerà l'indice", conclude.

L'indice core della fiducia dei consumatori, corretto per i fattori erratici, scende a 103,4 da 104 di maggio (rivisto da 104,5). Il dato grezzo cala a 104,7 da 105,7.

La nota Isae precisa che il deterioramento delle opinioni sul quadro economico è dovuto in particolare a valutazioni sfavorevoli sul mercato del lavoro.
 

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