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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 nessun dialogo Governo Renzi con opposizione e nulla per pensioni

Senza dialogo tra governo e opposizione sarà difficile fare qualcosa di concreto per novità per le pensioni: situazione attuale e prospettive




Il governo Renzi continua per la sua strada e lo stesso premier, all’indomani dei risultati delle votazioni comunali di domenica scorsa, continua a ribadire che non si tratta di elezioni per verificare i consensi nei confronti dell’esecutivo. Eppure, stando alle ultime notizie, non sembra sia proprio così, considerando che i voti degli elettori si pongono, invece, come una dimostrazione di malcontento e sfiducia nei confronti dell’operato del governo, che evidentemente non ha soddisfatto i cittadini che iniziano a cercare alternative. Lo stesso premier ha chiaramente detto che non sarà segnale di sconfitta nemmeno la perdita delle grandi Milano e Roma.

Eppure la soluzione sarebbe quella di procedere sulla strada di interventi e cambiamenti, a partire dalle novità per le pensioni, che siano in grado di riconquistare elettori e fiducia, ma si tratta di obiettivi che sembrano sempre più difficili da raggiungere, soprattutto a causa delle divisioni interne che continuano ad esserci e con la maggioranza ancora chiusa nei confronti dell’opposizione interna e se non c’è dialogo e chiaro che non ci si può aspettare nulla per le pensioni, anche perché le posizioni sono diverse e serve una soluzione comune e condivisa.

Questa manca tra maggioranza, che continua a puntare su novità per le pensioni con nuovo sistema basato sulla mini pensione ma che si sarebbe rivelato decisamente poco vantaggioso per i lavoratori stesso e che è stato fortemente criticato: opposizione interna, che invece continua a rilanciare su novità per le pensioni di quota 100 o quota 41, soprattutto per coloro che hanno iniziato a lavorare sin da giovanissimi o sono impiegati in attività particolarmente faticose; Ministero dell’Economia che sostiene esclusivamente il taglio delle imposte e nessuna novità per le pensioni, nemmeno in riferimento all’assegno universale che invece sembrava sostenere fino a qualche tempo fa e anche a livello europeo. Si tratta di una posizione che scontenta il sottosegretario alla presidenza del Consiglio così come il presidente dell’Istituto di Previdenza, e soprattutto quest’ultimo, perché il sottosegretario continuerà comunque sul piano di taglio del costo del lavoro che, però, con l’ipotesi d anticipo della riduzione di Ires e Ipref potrebbe essere messo da parte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il