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Come calcolare e quanto costeranno Imu e Tasi 2016 a Milano, Napoli, Roma, Genova, Torino: aliquote vecchie e nuove




Tra Comuni che hanno deciso di confermare le vecchie aliquote Imu e Tasi e Comuni che invece hanno già provveduto a modificarle in vista della scadenza della prima rata di acconto delle imposte sugli immobili, fissata il prossimo 16 giugno, c’è ancora particolare confusione. Il consiglio per i milioni di contribuenti che si accingono al pagamento è quello di verificare innanzitutto quali siano le aliquote, ed eventuali detrazioni in vigore, nel proprio Comune di residenza, consultando le delibere di questi ultimi o sul sito del Ministero delle Finanze, o direttamente sui siti istituzionali dei singoli Comuni. Solo una volta controllate le aliquote si potrà procedere al calcolo delle imposte, che sia per Imu che per Tasi, rispettano le stesse modalità dell’anno scorso, partendo dunque dalla rivalutazione della rendita catastale del proprio immobile del 5%, da seconde case, a immobili in affitto e terreni ma non agricoli, perchè da quest'anno è stato nuovamente abolito il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli. E quindi al pagamento, che dovrà essere effettuato sempre con bollettino postale, disponibile in tutti gli uffici postali, e modello F24.

Tra i Comuni che hanno deciso di mantenere quest’anno, esattamente come riportato tra l’altro dalla Manovra 2016, ci sono Milano e Napoli. Il capoluogo meneghino ha, infatti, confermato anche per quest’anno l’aliquota massima della Tasi al 2,5 per mille e dell’Imu al 10,6 per mille su seconde case e pertinenze; Napoli ha, invece, confermato l’aliquota Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; e per la Tasi sono del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e per quelli concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado, per cui sarà possibile applicare il nuovo sconto previsto del 50% della base imponibile sia Imu che Tasi.

Particolare la situazione a Roma, dove sono state confermate le aliquote Imu e Tasi dello scorso anno ma sono state anche ufficializzate le novità sul pagamento dell’80% a carico del proprietario nel caso di immobili in affitto; lo sconto del 50% della base imponibile Imu e Tasi per immobili concessi in comodato d’uso gratuito a figli; lo sconto del 75% per gli immobili affittati a canone concordato; la riduzione dell’aliquota Tasi per i fabbricati merce, esenti dall’Imu; esenzione Imu per i terreni agricoli che sono posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e per immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa destinati ad alloggio per studenti universitari soci assegnatari.

A Genova, invece, sono state modificate alcune aliquote e quella Imu è stata ridotta dallo 0,58% allo 0,29% per gli immobili di categoria A1 adibiti ad abitazione principale, e dallo 0,85% allo 0,58% per gli immobili a canone concordato, mentre a Torino è prevista l’aliquota Tasi ridotta all’1 per mille per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando hanno tale destinazione e non vengano locati, mentre le aliquote Tasi sugli altri immobili che devono pagarla restano le stesse del 2015 così come è stata confermata l’aliquota Imu al 10,6 su tutti gli immobili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il