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Tasi 2016 e Imu 2016: come e quando si paga, calcolo, compilazione F24 e casi figli, conviventi, anziani. Nuove regole, differenze

Chi, quando e come si pagano prime rate di acconto Imu e Tasi 2016 e come verificare aliquote per conteggi: norme e regole da conoscere




Si paga entro il prossimo 16 giugno la prima rata di acconto di Imu e Tasi 2016, le modalità di conteggio di entrambe le imposte restano esattamente le stesse dello scorso anno e per effettuare il pagamento si useranno sempre bollettino postale e modello F24. Prima di spiegare come effettuare i pagamento con bollettini postali ed F24 vediamo le principali novità di quest’anno relative a Imu e Tasi. Partendo dalla tassa sui servizi indivisibili comunali, da quest’anno non si paga più sulle prime case e relative pertinenze; sono esenti dal pagamento della Tasi gli anziani o invalidi degenti e residenti in case di riposo proprietari di un immobile privato, purchè non sia affittata, così come i coniugi che lasciano la casa coniugale assegnata all’ex coniuge, solitamente alla moglie che vi risiede con i figli, a seguito di un provvedimento di separazione legale, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio Non pagano la Tasi nemmeno gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà  indivisa, adibita  ad  abitazione principale del socio assegnatario.

Non pagano più la Tasi da quest’anno anche gli inquilini: contrariamente infatti a quanto definito fino all’anno scorso, da quest’anno la Tasi su immobili in affitto deve essere pagata esclusivamente dai proprietari degli immobili e non sarà più divisa tra questi ultimi e gli affittuari. Cancellata l’Imu, invece, su tutti i terreni agricoli, indipendentemente da dove si trovano, compresi, dunque, i terreni di pianura, ma anche orti e terreni incolti. Passando al caso dei conviventi, non sono tenuti al pagamento di Imu e Tasi dell’immobile in cui vivono con altre persone. Infine, sia per Imu che per Tasi sono previsti sconti del 50% sulla base imponibile per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai propri figli. Considerando queste novità, per procedere al conteggio delle imposte bisognerà verificare se il proprio Comune di residenza, esattamente come stabilito dalla Manovra 2016, abbia deciso di mantenere le vecchie aliquote 2015 o abbia provveduto a modificarle e per effettuare tale verifica bisognerà consultare o sito del Mef o i siti istituzionali dei singoli Comuni.

Per quanto riguarda il pagamento delle imposte, come sopra accennato, oltre che con il classico bollettino postale, si potrà effettuare il versamento anche con modello F24. Basta compilarlo correttamente e per farlo serve innanzitutto sapere i diversi codici tributi da riportare nella Sezione Imu e altri Tributi locali e che sono per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Quindi si passa alla compilazione degli spazi: codice ente/codice comune, dove deve essere inserito il codice catastale del Comune dove si trovano gli immobili; Numero immobili, per riportare il numero degli immobili; tipologia di pagamento, e barrare la casella Acconto per la prima rata del 16 giugno; ‘Anno di riferimento’, dove inserire 2016. Per pagamenti di importi superiori a mille euro si dovrà pagare con l’F24  telematico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il