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Ballottaggi e previsioni aggiornati Torino, Milano, Roma, Napoli, Bologna, Sala, Parisi, Raggi, Giachetti, Fassino, Appendino

Stando ai sondaggi aggiornati sui ballottaggio di domenica 19 giugno il almeno tre delle grandi città c'è molta incertezza su chi vince.




Campagna elettorale sempre più intensa e incerta nella maggior parte delle città italiane in vista del ballottaggio del 19 giugno. La posta in palio è la guida degli importanti capoluoghi Torino, Milano, Roma, Napoli e Bologna e non è un caso che i sondaggi aggiornati siano in fermento per l'individuazione del vincitore tra Sala e Parisi a Milano, Raggi e Giachetti a Roma, Fassino e Appendino a Torino, De Magistris e Lettieri a Napoli, Merola e Bergonzoni a Bologna. Sta sempre più guadagnando le attenzioni del pubblico Alessandro Amadori, il sondaggista che su affaritaliani.it ha praticamente centrato i risultati del primo turno.

Ebbene, a Roma sarebbe in vantaggio Virginia Raggi; a Milano lievemente in vantaggio Stefano Parisi; a Napoli il grande favorito è Luigi de Magistris, a Torino Torino è di poco in vantaggio Piero Fassino, a Bologna è davanti Virginio Merola. La guerra all'ultimo voto scava divisioni dentro i partiti, tra gli alleati e tra gli avversari mettendo tutti a durissima prova. Nel centrodestra e nel centrosinistra si affilano i coltelli ma Matteo Renzi avverte: se il Partito democratico dovesse perdere Roma e Milano non ci sarà alcun riflesso sul suo esecutivo. E ripete: "Abbiamo già detto che l'esito della permanenza al governo è legata al referendum costituzionale".

Ma intanto impazza la polemica tra i Partito democratico e il Movimento 5 Stelle su chi abbia vinto il primo turno. "Il Pd è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione" taglia corto Renzi. "I piddini rosicano perché il Movimento 5 Stelle è la forza più votata alle comunali: si inventano numeri e dati farlocchi per nasconderlo" replica il blog di Grillo. E nel botta e risposta a distanza entra anche il capitolo Olimpiadi. Dice il premier: "Ho come l'impressione che se il Pd perde a Roma, saltano le Olimpiadi 2024. E si perderebbe un'occasione". E se dentro il Partito democratico è guerriglia tra la maggioranza intorno al segretario e l'opposizione interna, non va meglio nel centrodestra.

Agli azzurri arriva però un inatteso aiuto dal premier: "Se oggi ci fosse il ballottaggio con l'Italicum al voto andrebbero il Pd e Forza Italia, non Salvini né i Cinquestelle" dice difendendo allo stesso tempo la legge elettorale e il Pd per l'appoggio di Denis Verdini. E attacca: "L'Italicum prevede il premio alla lista e non alla coalizione e io sono stanco delle alleanze con i partitini". Nel clima di veleno svetta il battibecco sui numeri elettorali tra Matteo Orfini e i Cinque Stelle.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il