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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 cosa attendersi in questo mese

Ci sono tanti appuntamenti da segnare in agenda che potrebbero lasciare il segno sulle novità per le pensioni.




Saranno 20 giorni di incontri ed eventi importanti sulle novità per le pensioni, a iniziare dal risultato dei ballottaggi di domenica 19 giugno 2016 che, avendo conseguenze sugli equilibri politici dentro e fuori il Partito democratico, non può che incidere anche sulle prospettive per la previdenza. Da una parte c'è la maggioranza che fa riferimento al presidente del Consiglio, convinta a proseguire lungo la sua strada di riforma, centrata sulle mini pensioni con penalizzazione, nel caso di vittoria. Dall'altra c'è l'opposizione interna, che invoca novità sulle pensioni ancora più incisive e intenzionata a giocare la carta della conquista della segreteria del Partito nel caso di insuccesso elettorale.

Già nella prossima settimana è in calendario il secondo faccia a faccia tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale e le forze sociali. Per quest'ultime, le mini pensioni con penalizzazione non bastano. A loro dire è indispensabile ripristinare meccanismi per consentire l'accesso alla pensione un po' prima rispetto a quanto adesso previsto, a partire dall'età minima di 62 anni oppure attraverso la possibilità di combinare età e contributi, per venire incontro alle esigenze di vita delle persone e ai cambiamenti dell’organizzazione del lavoro e dei sistemi produttivi. Confermata l'indisponibilità di Cgil, Cisl e Uil all'introduzione di misure che condizionino l'accesso anticipato al pensionamento al ricalcolo della pensione con il metodo contributivo.

Fari puntati anche sul lavoro del gruppo Pensioni a Montecitorio per via delle tante questioni al centro dell'attenzione e rispetto a cui sta cercando di trovare una via d'uscita. Si va dai periodi di contribuzione versati o accreditati nelle diverse gestioni previdenziali dai lavoratori ai quali si applica il sistema di calcolo contributivo alla delega recante norme relative al contrasto all'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali collegato alla manovra finanziaria 2016 passando per la proposta di intervenire con migliori strumenti di tutela a favore di chi svolge attività prevalentemente faticose e di chi ha iniziato a lavorare in giovane età.

Palazzo Chigi, a meno di scossoni, lavorerà sulle mini pensioni con penalità che, stando alla bozza iniziale, prevede la possibilità di congedarsi un po' prima ovvero fino a tre anni e questo meccanismo, che all'inizio partirà per le classi 1951, 1952 e 1953, potrebbe essere ripetuto per più anni, consentendo di volta in volta l'ingresso degli anni successivi. La penalizzazione sarà quindi differenziata a seconda delle situazioni dei lavoratori.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il