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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 Governo Renzi tagli mai centrali, molti locali con risparmi

Non solo sulle novità per le pensioni governo centrali ed enti locali viaggiano a velocità differenti.




Questa volta c'è la conferma scientifica di come governo centrali ed enti locali viaggiano a velocità differenti, anche sulle novità per le pensioni. Le ultime notizie arrivano questa volta dall'analisi dei bilanci pubblici realizzata da Unimpresa basata su dati della Banca d'Italia e i risultati sorprendono solo fino a un certo punto. Viene ad esempio fuori che se il debito delle amministrazioni centrali è salito di quasi 100 miliardi di euro, quello di comuni e regioni italiani è diminuiti di 15 miliardi di euro. A incidere maggiormente sul debito dello Stato sono in particolare gli stipendi dei dipendenti e i costi del funzionamento dell'intera macchina, che sono in crescita costante e senza interruzione.

Sarà forse per questo che anche in riferimento alle novità per le pensioni, lo Stato procede con molta lentezza e non osa smantellare l'attuale legge previdenziale, così vantaggiosa per le sue casse. La sola ipotesi che sta ora prendendo quota, a parte le misure correttive che sono state introdotte negli ultimi anni, è quella delle mini pensioni con penalità. A bene vedere si tratta di un provvedimento a costo zero, considerando che si tratta di concedere ai lavoratori a cui mancano tre anni dalla maturazione del requisito anagrafico per il ritiro, la possibilità di andare in pensione grazie alla concessione di una somma economica da restituire a piccole rate e, soprattutto in maniera integrale e con una penalizzazione nell'assegno da riscuotere.

Il tutto mentre il tasso di disoccupazione continua a rimanere alto e la staffetta generazionale naturale è un processo che non riesce a mettersi in moto per via dei rigidi requisiti richiesti per accedere al trattamento previdenziale. Eppure proprio a livello locale, come dimostrato dai casi che a vario titolo coinvolgono la Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte o la Sicilia, sono stati predisposti interessanti strumenti per ammorbidire le regole sulle pensioni, come assegni universali da corrispondere a determinate condizioni o provvedimenti per consentire il ricambio generazionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il