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Pensioni ultime notizie prospettive e novitÓ suggerite Governo Renzi da Associazioni industriali, Coop, Banca d'Italia

Protagonisti del dibattito sulle novitÓ per le pensioni anche Confindustria, Banca d'Italia e il mondo delle cooperative.




Continua a essere aperto il confronto sulle novità per le pensioni, anche al di fuori delle aule parlamentari e di governo. In fine dei conti è inevitabile considerando la lentezza con cui Palazzo Chigi sta procedendo nella definizione di misure vere e che non siano solo correttive delle storture più evidente. Succede allora che Confindustria designa un nuovo presidente ma le invocazioni sulle novità per le pensioni rimangono le stesse: quelle di prevedere misure che favoriscano il ricambio generazionale nei posti di lavoro così da consentire alle aziende italiane di innalzare il tasso di competitività e produttività, fondamentale per il rilancio dell'economia italiana.

Sotto questo punto di vista il governo ha fatto finora ben poco, non riuscendo ad andare al di là della staffetta ibrida per i lavoratori 63enni del comparto privato che possono concordare con il proprio datore di lavoro il dimezzamento dell'orario di impiego con il mantenimento del 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali. Il limite è rappresentato proprio dalla non previsione di assunzione di un giovane in sua sostituzione.

Straordinariamente simile alla visione dell'associazione degli industriali è quella del mondo delle cooperative, il cui presidente si è detto pronto a fare la sua parte ovvero a impegnarsi anche dal punto di vista economico per favorire il ricambio generazionale e dunque la diminuzione del tasso di disoccupazione nel più ampio contesto di un progetto sulle novità per le pensioni.

Diversa è la prospettiva di Banca d'Italia. Secondo il suo governatore Ignazio Visco è necessaria una ulteriore riduzione del cuneo fiscale gravante sul lavoro, così come il rafforzamento di incentivi per l'innovazione e il sostegno ai redditi dei meno abbienti. Al governo Visco suggerisce che, se per queste misure oggi ci sono margini di bilancio limitati, è comunque possibile programmarne l'attuazione su un orizzonte temporale più ampio. Nell'immediato gli spazi di azione sembrano ridotti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il