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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni la veritÓ concreta Governo Renzi quando e come sarÓ detta

Ancora particolarmente attese risposte e veritÓ dal governo su eventuali novitÓ per le pensioni: prossime possibili occasioni di nuove indicazioni e cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): Il Governo Renzi potrebbe a brevissimo, mentre si sta sta scrivendo il testo sul prossimo bilancio, dire chiaramente quali saranno gli obiettivi e cosa si potrà fare per le novità per le pensioni. Due sono le occasioni a breve:

- le novità per le pensioni potrebbero essere dette al No Tax Day
- le novità per le pensioni potrebbero emergere dalla seconda riunione con le forze sociali.

Soprattutto, nella prima occasione, si potrebbero capire le intenzione se fosse espresso ufficialmente un taglio delle imposte per dipedenti, pensionati con l'Irpef e aziende con l'Ires a cui si potrebbe anche aggiungere una detassazione per le nuove assunzioni. A questo punto, sarebbe chiaro che la scelta strategica e le priorità sarebbero solo fiscali e per le novità per le pensioni non ci sarebbe altro o quasi. Motivo? I soldi stanziati per il bilancio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:12): Tante sono le idee che circolano intorno a quello che potrebbe fare il Governo Renzi per rilanciarsi e come sappiamo i temi fondamentali sono occupazione, imposte e novità per le pensioni. Ora, dalle ultime notizie e ultimissime, sempre che che le imposte su cui possono convergere gli interessi di tutti possoni avere la prevelenza assoluta o quasi nella strategia del Governo Renzi, ma lo si potrà sapere, e insieme le novità per le pensioni effettive, in due momenti a breve che indicheranno l'orientamento ufficiale o quasi del Governo Renzi sulle novità per le pensioni o quasi.

Si continua a discutere senza sosta di potenziali novità per le pensioni da introdurre nella prossima Manovra 2017, come sembrerebbe da affermazioni arrivate da autorevoli esponenti del governo, come anche di taglio delle imposte con anticipo di riduzione di Irpef e Ires, come particolarmente sostenuto da alcuni, a partire dai tecnici dell’Economia, mentre si sta discutendo sulle misure da rivedere o del tutto inserire nel nuovo Documento economico programmatico, all’indomani della nuova concessione da parte dell’Europa. Il problema è che mentre le discussioni continuano, i fatti scarseggiano: troppe le ipotesi di cambiamento e di interventi sul tavolo dell’esecutivo ma poche le risorse economiche disponibili che obbligheranno il governo a fare delle scelte. Ma quali saranno e, soprattutto, quando saranno eventualmente svelate verità definitive?

Si tratta di domande che potrebbero ricevere risposte definitive tra un bel po’ di tempo ma per cui potrebbero trarsi importanti indicazioni a breve. Tra qualche giorno infatti sono in programma due appuntamenti che, presumibilmente, potrebbero rivelarsi importanti per capire se le intenzioni del governo sono effettivamente orientate a introdurre entro l’anno novità per le pensioni e quali sarebbero in tal caso. Il governo stesso, infatti, punta alla migliore definizione del sistema di uscita prima basato sulla mini pensione che però potrebbe subire cambiamenti rispetto alla versione inizialmente presentata soprattutto in riferimento alla platea di eventuali beneficiari che potrebbero non essere più tutti i nati tra il 1951 e il 1953 ma inizialmente solo i disoccupati appartenenti a questa fascia d’età, per poi comprendere coloro che percepiscono redditi più bassi fino ad arrivare a coloro che percepiscono redditi pensionistici più elevati e questa restrizione sarebbe dovuta ad una scarsità di risorse da poter investire.

Ma ci sarebbero anche altre novità per le pensioni, rilanciate soprattutto da opposizione interna e altre forze politiche e sociali, vale a dire novità per le pensioni con quota 100 e novità per le pensioni con quota 41, senza dimenticare le novità per le pensioni più piccole come cancellazione delle ricongiunzioni onerose, revisione del meccanismo di recupero degli anni di studio, mentre sembra ormai essersi allontanata l’ipotesi dell’assegno universale, prima da tutti tanto sostenuto ma di cui non si parla più particolarmente e cui sembra aver chiuso, a sorpresa, il ministro dell’Economia che fino a qualche tempo fa riteneva potesse essere l’unica novità per le pensioni da attuare, ed anche a livello europeo.

Dunque, per capirne di più potremmo aspettare di vedere innanzitutto quale sarà l’esito della nuova riunione in programma il 14 giugno tra governo e forze sociali, un nuovo appuntamento durante il quale si parlerà non soltanto di novità per le pensioni, tra piani di quota 100, quota 41, mini pensione, ma anche di altre questioni previdenziali come rivalutazione di tutto le pensioni, novità per chi svolge lavori di cura della famiglia in cui sia presente un invalido; novità pensioni per il recupero degli anni di studio; e quindi capire se in occasione della manifestazione organizzata in circa mille città di Italia il prossimo 16 giugno dal Pd per festeggerà la cancellazione della imposte sulle prime case, il premier potrebbe fare nuovi riferimenti a novità per le pensioni e piano di taglio delle imposte.

La certezza è che servono misure di cambiamento per correggere gli errori creati dall’attuale legge ed eliminare i privilegi esistenti, cercando di ristabilire un equilibrio sociale ormai persosi e rilanciare novità per le pensioni che permettano ai lavoratori che lo desiderino di andare in pensione prima senza l’obbligo di dover raggiungere dei requisiti che in alcuni casi sembrano quasi impossibili. E ci stiamo riferendo in particola modo a determinate categorie di lavoratori, come quelli che svolgono lavori pesanti o chi è entrato prestissimo nel mondo occupazionale, che sono stati tra coloro maggiormente penalizzati dalle norme in vigore attualmente. A tal fine potrebbero anche servire i tagli ad agevolazioni e detrazioni fiscali, sempre in discussione, così come un riordino di alcune tipologie di pensioni.

Nonostante, però, le tante idee e le intenzioni, a parole, di modificare l’attuale legge, sembra che ogni volta si faccia un passo indietro, rinviando puntualmente quanto annunciato ma anche messo a punto. Ed è quanto potrebbe profilarsi anche questa volta: dopo, infatti, l’ennesima chiusura da parte dei tecnici del Tesoro e le pochissime certezze sulle novità per le pensioni arrivate dallo stesso premier, con la chiara intenzione di voler dare priorità al piano di anticipo del taglio delle imposte, è possibile che anche quest’anno si chiuda con un nulla di fatto sulle pensioni, ad eccezione di una piccola speranza ancora aperta sul nuovo sistema basato sulla mini pensione che però continua a non essere particolarmente apprezzato da tutti.


 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il