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Pensioni ultime notizie da forze nuova novità pronte per rilancio novità su quota 100, quota 41, mini pensioni

A influenzare il percorso delle novità per le pensioni sono i nuovi equilibri politici che si prospettano.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:32):  Al momento sono decisioni di nuovi accordi, alleanze e forse che si stanno trattando e organizzando sottotraccia, ma le ultime notizie e ultimissime danno già per sicuro una nuova Ncd o l'abbandono totale di Ncd per una nuova forza che racchiuda quelle provienti dal centro  insieme all'opposizione interna del Pd e che avrebbe tra gli obiettivi le novità per le pensioni che finora sono state inascoltate. Questo sarebbe solo il primo passo vero un puzzle che si preannuncia ancora più complesso se dovessero avvenire alcune condizioni. Puzzle, però, che alla lunga dovrebbe favorire le novità per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12):  Avevamo già visto come la coalizione fosse al suo interno se non propriamente spaccata, comunque con una serie di divisioni significative e di come si parlasse delle creazione di nuove forze nelle ultime notizie e ultimissime al posto o insieme allo Ncd. Ora, si aggiungono anche se non ulteriori compagine anche alcune fortemente riviste e rilanciate con il venir meno della presenza attiva, forse, mai dire mai, di Berlusconi. E questo comporta e comporterà una serie di novità su tutti i temi, novità per le pensioni comprese.

I nuovi equilibri politici che si intravedono all'orizzonte potrebbero avere un impatto rilevante sulle prospettive delle novità per le pensioni, anche nel breve periodo. La stessa maggioranza di governo potrebbe cambiare pelle alla luce dell'intenzione del Nuovo centro destra di trovare nuove strade. Non subito, naturalmente, ma magari già subito dopo il referendum costituzionale di ottobre. Nonostante occupi alcune caselle importanti, come il Ministero dell'Interno, si trova in una situazione di subalternità rispetto alle altre forze politiche che compongono la maggioranza, Partito democratico su tutti, e potrebbe così mutare pelle.

Gli esiti sono adesso imprevedibili, ma non è da escludere che il Nuovo centro destra possa collocare le novità per le pensioni al centro del suo programma politico, anche perché non ha mai nascosto le sue perplessità rispetto all'attuale legge previdenziale. In fin dei conti, alla luce del malcontento e dell'interesse, si tratta di una questione chiava sulla quale sarebbe politicamente indovinato puntare con insistenza. Appare emblematica la posizione di Maurizio Sacconi, presidente della commissione Lavoro al Senato, che si dice contrario all'ipotesi delle mini pensioni con penalizzazioni, adesso prospettata da Palazzo Chigi con la prossima manovra.

L'eventuale vittoria di Stefano Parisi a Milano renderebbe chiaro che il modello vincente del centrodestra ha nei moderati e nell'unità dalla coalizione i suoi punti di forza. Ecco perché Milano viene considerata il crocevia anche dei futuri assetti politici e del peso di Forza Italia rispetto al duo lepenista Salvini-Meloni: coppia che, insieme a diversi dirigenti azzurri, non fa mistero di ambire alla futura leadership del centrodestra. Non è un caso se le mosse di Forza Italia sono tenute sotto osservazione dal resto delle anime centriste. Al Senato non è sfuggita a molti esponenti del centrodestra la riunione tra Paolo Romani, Gaetano Quagliariello e Raffaele Fitto.

Un incontro del tutto casuale giurano i diretti interessati in cui l'unico argomento era sincerarsi delle condizioni di salute di Berlusconi. Ma è chiaro a diversi esponenti politici che in vista del referendum di ottobre e poi delle elezioni politiche tentare di rimettere insieme i pezzi del vecchio Pdl costituisce, da oggi in avanti, un obiettivo prioritario per una parte di Forza Italia. A ogni modo, stiamo parlando di un partito che ha sempre detto no all'attuale legge sulle pensioni, anche se l'ha votata, e che ha da sempre invocato l'aumento delle minime.

Sembra invece che stia perdendo quota l'ipotesi del Partito della nazione, che permetterebbe al presidente del Consiglio di avere mano libera per lavorare sulle pensioni nel segno della gradualità e della moderazione, se non altro perché i recenti risultati elettorali stanno dimostrando il limitato impatto elettorale di Denis Verdini e del suo gruppo Ala. Insomma, i cambiamenti sono alle porte e influenzeranno il destino delle riforme, novità per le pensioni incluse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il