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Imu 2016 e Tasi 2016: domande e risposte seconda casa, prima casa, affitto, terreni. Calcolo, compilazione F24,chi paga prima rata

Tutto quello che c’è da sapere su modalità di calcolo e versamenti degli acconti 2016 Imu e Tasi, novità e regole da seguire




In vista degli ormai prossimi pagamenti degli acconti 2016 di Imu e Tasi, cerchiamo di fornire gli ultimi chiarimenti importanti per procedere al pagamento in maniera corretta. Ricordiamo che anche per quest'anno, infatti, il versamento di Imu e Tasi si effettua in due rate: la prima di acconto in programma il prossimo 16 giugno e la seconda rata di saldo, fissata al prossimo 16 dicembre.

Quali sono le aliquote da considerare per i pagamenti Imu e Tasi 2016?

Per quanto riguarda i versamenti degli acconti Imu e Tasi 2016, le aliquote, in generale, dovrebbero essere quelle deliberate nel 2015, secondo quanto stabilito dalla Manovra 2016, ma mentre alcuni Comuni hanno effettivamente confermato le aliquote dell’anno scorso, altri Comuni le hanno modificate. Per verificare comunque quali siano le aliquote, ed eventuali detrazioni, in vigore nel proprio Comune, basta consultare o i siti istituzionali dei singoli Comuni o il sito del Mef, dove sono riportate anche le nuove esenzioni in vigore da quest’anno.

Quali sono le principali novità Imu e Tasi di quest’anno?

Sono diverse le novità che da quest’anno interessano le imposte sugli immobili: si parte dall’abolizione della Tasi su prime case e relative pertinenze che, dunque, da quest’anno non dovranno più pagare alcuna tassa, considerando che si tratta di immobili che erano già esenti dal pagamento dell’Imu. La Tasi è stata inoltre abolita per gli inquilini: per quanto riguarda immobili in affitto, infatti, l’anno scorso l’importo Tasi veniva diviso tra proprietari dell’immobile e affittuario sulla basa di percentuali definite sempre dai propri Comuni di residenza e che per gli inquilini erano comprese tra un minimo del 10% e un massimo del 30%. Questo sistema non vale più per quest’anno, visto che la Tasi deve essere pagata soltanto dai proprietari, sempre in base alla percentuale fissata dal proprio Comune e se non fosse stata deliberata allora dovrà pagare il 90% della cifra totale prevista. Passando all’Imu, invece, da quest’anno non si paga più su imbullonati e terreni agricoli.

Quali sono i terreni agricoli esenti dal pagamento Imu 2016?

L’Imu da quest’anno è stata cancellata su tutti i terreni agricoli, indipendentemente dalla classificazione Istat del Comune in cui sono ubicati. Non sussistono, dunque, più le condizioni dello scorso anno che prevedevano esenzioni e detrazioni in base alla classificazione dei territori dei Comuni in cui si trovavano, tra montani, parzialmente montani e non montani. L’esenzione da quest’anno vale per tutti i terreni agricoli, anche per quelli di pianura, ‘posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola’ e non inciderà sull’esenzione la loro ubicazione.  Esenti dal pagamento dell’Imu anche orti e terreni incolti. Non pagano l’Imu nemmeno i terreni non di proprietà di coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali che si trovano in Comuni montani o nelle isole minori, e i terreni non coltivati se sono condotti da coltivatori diretti e IAP mentre negli altri casi l’esenzione vale solo per terreni montani o parzialmente montani.

Quali sono gli sconti da considerare per i calcoli Imu e Tasi 2016?

E’ necessario considerare per quest’anno diversi casi particolari per cui sono previste esenzioni o sconti. Partendo da questi ultimi, è prevista una riduzione del 50% sulla base imponibile di entrambe le imposte per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli ma a patto che il contratto di comodato sia stato regolarmente registrato; che il proprietario non abbia altri fabbricati, come negozi o terreni agricoli; e una del 75% per le case affittate a canone concordato, e godono di questi sconti anche le pertinenze degli immobili in considerazione, box, garage, cantine, a patto che si tratti di un’unica pertinenza.

Cosa cambia per i pagamenti Imu e Tasi 2016 per ex coniugi, anziani e disabili?

Non pagano Imu coniugi separati il cui marito, per esempio, lasci il tetto coniugale dove continueranno a vivere ex moglie e figli, e si trasferisca in una seconda casa che diventerà abitazione principale e sarà soggetta alla tassazione di prima casa, quindi esente sia dal pagamento dell’Imu che della Tasi. Anche anziani e invalidi ricoverati o che risiedono stabilmente in case di riposo o di cura sono esenti dal pagamento della Tasi su case di proprietà a condizione, a condizione che non siano locate, mentre continueranno a versare regolarmente l’Imu.

Come si effettuano i calcoli delle imposte sugli immobili?

Esattamente come lo scorso anno. Non c’è infatti alcuna novità sulle procedure di calcolo rispetto a quelle dell’anno scorso, per cui, sia per Imu che per Tasi, bisogna partire dalla rivalutazione della rendita catastale al 5%, moltiplicare al risultato il coefficiente proprio di ogni singolo immobile e a quest’altro risultato applicare le singole aliquote di Imu e di Tasi in vigore nel proprio Comune di residenza. Se il proprio Comune ha deliberato anche relative detrazioni, queste ultime andranno sottratte alla cifra ottenute, altrimenti si dovrà procedere al pagamento di quanto risultato.

Quali sono i coefficienti dei diversi immobili?

I coefficienti sono 160 per classificati nel gruppo catastale A (esclusi A10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni.

Come si effettuano i pagamenti degli acconti Imu e Tasi 2016?

Anche per quanto riguarda i pagamento non sono cambiate le modalità previste lo scorso anno: si continua infatti a pagare o con bollettino postale, che si trova in ogni ufficio postale, in parte già precompilato e che dovrà essere completato con l’inserimento dei propri dati anagrafici e quelli specifici dell’immobile in considerazione; o con modello F24.

Quali sono le regole di compilazione del modello F24?

Per compilare correttamente il modello F24 si possono seguire le seguenti istruzioni: innanzitutto indicare per ogni rigo utilizzato il codice comune, cioè il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile, e quindi conoscere i codici tributo di entrambe le imposte da utilizzare e che devono essere inseriti nella Sezione Imu e altri Tributi locali. I codici sono per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune, e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Seguono le altre sezioni: quella relativa al Numero immobili, alla tipologia di pagamento, dove si deve barrare la casella Acconto; e all’Anno di riferimento, 2016.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il