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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 nuovo dato ufficiale sembra negare aspettative di vita e quote

Sembra si vada verso un nulla di fatto per novità per le pensioni viste le ultime notizie: sistemi ancora in discussione ma poche risorse disponibili




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:02): Ora, tra le ultime notizie e ultimissime, si viene a sapere che che si si sta cercando di ritornare ai famosi 700-800 milioni per le novità per le pensioni con le mini pensioni e probabilmente anche al miliardo di euro mentre il Fondo Indigenza dovrebbe evere un aumento di 500 milioni anche se l'obiettivo doveva essere di 1 milione.  Certo, come riportano tutti i principali analisti dal Corriere al Sole24Ore si dovranno come avevamo detto noi fare delle scelte in quanto con i soldi disponibili non si può fare tutto. E rimane da sottolineare che se anche queste ultime notizie e ultimissime fossero vere, i soldi resi disponibili pur con l'ausilio di diversi strumenti di sostegno (la famosa RITA e non solo) basterebbero ben poco e a pochi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:02): A quanto risulta l'idea base è quella di convogliare tutti i soldi disponibili in una sola direzione o al masismo due, comunque, tra loro legate ovvero il taglio delle imposte e continuare la detassazione per favorire i nuovi occupati. Non è proprio solo un semplice "quanto risulta" in quanto il Vice Segreterio del Tesoro ha confermato che il taglio dell'Irpef per le novità per le pensioni potrebbe arrivare dai giochi, mentre lo stesso Ministro del Tesoro ha ribadito in queste ore l'importanza estrema nel far ripartire l'occupazione. Quindi, taglio delle delle imposte per tutti e detassazione occupazione, farebbero arrivare a quel famoso dato di 500 milioni di euro che abbiamo visto nelle ultime notizie e ultimissime che potrebbe spostarsi anche completamente tutto, nel caso peggiore, sul Fondo Indigenza dove comunque dovrebbe esser trovato circa un miliardo e dai cui indirettamente, ma non da subito, si potrebbe registrare norme collegate alle novità per le pensioni di una certa importanza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:36): Vi erano state solo poco tempo nelle ultime notizie e ultimissime delle aperture sulle quote e le aspettative di vita da parte di alcuni esponenti e addirittura di chi si sta occupando delle novità per le pensioni. Ma tutto corre in fretta e già dopo poco tempo queste novità per le pensioni sembrano venir meno. E ora con il dato che non è ancora ufficiale, ma dovrebbe diventarlo presto, lo saranno sicuramente. Visto che è un dato numerico e si parla di soldi, difficilmente si sbaglia.

Sono ancora diversi i punti da chiarire per quanto riguarda le novità per le pensioni in vista di una loro possibile introduzione nella prossima Manovra 2017 e, soprattutto, della prossima riunione in programma con le forze sociali. Secondo le ultime notizie, infatti, il prossimo tavolo si terrà il 14 giugno e insieme a novità per le pensioni di uscita prima saranno affrontate altre questioni previdenziali, dalle misure a sostegno di si prende cura della propria famiglia, a rivalutazioni totali delle pensioni, così come cancellazione delle ricongiunzioni onerose e modifiche del meccanismo di recupero degli anni di studio. Ma un nuovo dato ufficiale scoraggia decisamente le speranze  di vedere effettivamente realizzate novità per le pensioni interessanti nel breve periodo. Il dato riguarda essenzialmente l’entità delle risorse economiche che sarebbero state stanziate, al momento, per la realizzazione di novità per le pensioni, una cifra decisamente irrisoria per la portata delle modifiche, ‘solo’ 500 milioni di euro.

Valutando le diverse ipotesi di modifica dell’attuale legge pensioni, tra uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità di un massimo dell’8% per l’uscita prima fino a quattro anni, novità pensioni di quota 100 o quota 41, o mini pensione, inizialmente erano state valutate risorse per 5-7 miliardi di euro, troppo perché potessero essere realmente impiegate, cifra calata poi ad un miliardo di euro per novità per le pensioni basate mini pensione, oggi ridotta ancora, stando alle ultime notizie, a 500-600 milioni, il che chiaramente non prospetta nulla di buono, considerando che non basterebbero certamente per permettere l’anticipo della pensione a tutti i nati tra il 1951 e il 1953. E ciò significa che, se eventualmente fatta, sarà decisamente ridotta la platea dei beneficiari, esattamente come anticipato qualche giorni fa. Potrebbero essere ridotti gli interessati da questa possibilità di uscita prima e piuttosto che comprendere tutti i nati tra 1951 e 1953, riguarderebbe innanzitutto i disoccupati di lungo tempo, per poi allargarsi a comprendere prima coloro che percepiscono redditi più bassi e poi coloro che percepiscono redditi più alti, sempre risorse permettendo.

Inoltre, resterebbero da sciogliere altri nodi su questo sistema basato sulla mini pensione, dalle penalizzazioni sugli anticipi della pensione, che dovrebbero essere comprese tra l’1% fino ad un massimo del 4%, all’entità delle trattenute finali per la restituzione degli anticipi percepiti e che dovrebbero essere modulate in base alle tipologie di lavoratori, alla messa a punto di tali interventi rispettando i  vincoli imposti dall’Europa sulle novità per le pensioni. A questo punto, però, considerando vincoli e fondi decisamente esigui, non soltanto verrebbe meno la possibilità di uscita prima con mini pensione per tutti ma svanirebbe anche la speranza di un ritorno alle quote, tra novità di quota 100 e novità di quota 41, che sarebbe stato, a detta di molti, particolarmente vantaggioso, decisamente più conveniente della mini pensione, e soprattutto per determinate categorie di lavoratori, da quelli che hanno iniziato a lavorare da giovanissimi a chi svolge attività faticose, così come di revisione del sistema delle aspettative di vita.

Qualche tempo fa si era, infatti, pensato di cambiare l’attuale legge partendo dalla base, e vale a dire da modifiche del meccanismo delle aspettative di vita, con un aggiornamento dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo e dell'adeguamento all'aspettativa di vita dei requisiti anagrafici e contributivi per la pensione, novità che cambierebbe del tutto le attuali regole pensionistiche, ma importanti, considerando che, secondo le ultime notizie rese note dall’Istat, l’aspettativa di vita è calata, sia per gli uomini che per le donne, e che non si può pensare di mantenere a lavoro sempre più a lungo gli impiegati, soprattutto quelli che svolgono attività faticose o chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo e che, dopo aver versato 40 o 41 anni di contributi, potrebbe finalmente raggiungere l’agognata pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il