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Imu 2016 e Tasi 2016: guida istruzioni, calcolo, casi particolare, regole come fare calcolo e F24 seconda casa, affitto, terrenj

Regole di pagamento, calcolo e novità per versamenti prime rate di acconto di Imu e Tasi 2016: quello che c’è da sapere e chiarimenti seconde case e terreni




Mancano ormai pochissimi giorni alla scadenza di pagamento della prima rata di acconto di Imu e Tasi il cui termine è quello di giovedì 16 giugno: tra le tante novità in vigore da quest’anno, dalla cancellazione della Tasi su prime case e pertinenze all’abolizione della stessa Tasi per gli inquilini, alla cancellazione di Imu su imbullonati e terreni, particolari modifiche importanti interessano anche seconde case e terreni agricoli. Non vi è alcuna novità relativa a procedure di calcolo e pagamento per le seconde case e relative pertinenze ma vi sono cambiamenti per quanto riguarda i pagamenti di seconde case in affitto. Da quest’anno, infatti, per le seconde case in affitto il pagamento della Tasi non sarà più diviso tra proprietari e inquilini ma sarà totalmente a carico dei proprietari che comunque continueranno a versarla sulla base delle percentuali stabilite dal proprio comune e in mancanza di queste pagheranno il 90% della cifra totale dell’imposta.

Particolare menzione per le seconde case di ex coniugi: è stato infatti cancellato il pagamento sia di Imu che di Tasi per l’ex coniuge che, a seguito di provvedimenti di annullamento e cessazione degli effetti civili del matrimonio, lascia la casa coniugale all’altro coniuge e figli, trasferendosi in una seconda casa di proprietà, non dovrà pagare né Imu né Tasi, perché la seconda casa diventerà l’abitazione principale dell’ex coniuge e varranno dunque le regole per le prime case. E sempre sulle seconde case, da quest’anno, sono in vigore nuovi sconti: il primo è quello del 50% della base imponibile sempre non solo di Tasi ma anche di Imu per le seconde case concesse in comodato d’uso gratuito ai propri figli; il secondo è quello del 75%, anche in questo caso non solo di Tasi ma anche di Imu, sugli immobili in affittati a canone concordato.

Per quanto riguarda l’Imu, a parte gli sconti sopra riportati, non è prevista alcuna esenzione per le seconde case che, esattamente come tutti gli altri immobili, da prime case di lusso a negozi, uffici e altri immobili commerciali, dovranno regolarmente pagare l’Imu tra qualche giorno. Le ultime categorie di immobili citati continueranno a pagare regolarmente anche la Tasi. Passando, invece, al caso dei terreni, specificando che tutti i terreni sono già esenti dal pagamento della Tasi, da quest’anno non pagano più di nuovo anche l’Imu tutti i terreni agricoli, anche quelli di pianura e quelli incolti, indipendentemente dalla classificazione Istat del Comune dove si trovano, ‘posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola’, come riporta la norma stessa.  

Non pagano l’Imu nemmeno i terreni incolti e gli orti. Per i terreni non coltivati, l’Imu non si paga se sono condotti da coltivatori diretti e IAP mentre negli altri casi l’esenzione vale solo per terreni montani o parzialmente montani; sono esenti dal pagamento Imu anche i terreni situati nelle isole minori. Prima di procedere al pagamento e al calcolo, è bene consultare le delibere dei propri Comuni di residenza, relative ad aliquote e detrazioni valide in ogni città, verificando se sono state mantenute le stesse del 2015 per il versamento della prima rata di acconto o se sono state approvate già le nuove relative al 2016. Per il conteggio i Imu e Tasi per seconde case e altri immobili, comprese le prime case di lusso, si parte dalla rivalutazione della rendita catastale al 5%, cui moltiplicare al risultato il coefficiente dell’immobile (160 per classificati nel gruppo catastale A (esclusi A10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, e per laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C/3, C/4, C/5, 80 per uffici, banche e studi, 1,01 per immobili appartenenti alla categoria D, 55 per negozi (C1), 135 per terreni), quindi applicare le singole aliquote di Imu e di Tasi in vigore nel proprio Comune di residenza, sottraendo eventuali detrazioni. Alla fine, verificate aliquote e detrazioni e calcolato quanto dovuto, si potrà allora procedere al pagamento o con modello F24 o con bollettino postale, esattamente come gli anni precedenti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il