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Imu 2016 e Tasi 2016: prima rata Giugno seconda casa, terreni, affitto. Calcolo aliquote aggiornate, detrazioni, esenzioni

Ci sono Imu e Tasi da pagare entro il 16 giugno 2016, tranne sulle prime case che non sono di lusso, signorili o classificate come castelli.




La scadenza della rata della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, e dell'Imu, quella sulla proprietà immobiliare, è fissata per giovedì 16 giugno 2016. L'aspetto a cui prestare maggiore attenzione è quello delle aliquote: in caso di variazione occorre infatti rifare i calcoli, magari sfruttando il nostro simulatore online, gratuitamente disponibile, che consente anche la generazione del modello F24 per il pagamento. I passaggi per sapere quanto versare sono i seguenti: si determina la base imponibile che si ottiene moltiplicando per l'apposito coefficiente la rendita catastale rivalutata del 5%; si applica alla base imponibile l'aliquota stabilita dal comune e si ottiene la Tasi lorda; si sottrae dalla Tasi lorda la detrazione, se prevista e spettante, e si ottiene la Tasi effettivamente dovuta; si divide la Tasi netta in base alle quote di proprietà.

Al pagamento della Tasi sono chiamati anche gli inquilini diversi dal proprietario dell'immobile per una percentuale variabile tra il 10 e il 30%. Come procedere con la compilazione del modello F24 per Imu e Tasi 2016? Le voci sono 15: codice ente/codice comune, rispetto a cui occorre far riferimento alla Tabella dei codici catastali dei comuni; ravv., eventualmente da barrare; immob. variati, da barrare in caso di variazioni per uno o più immobili; acc., eventualmente da barrare; saldo, eventualmente da barrare; numero immobili; codice tributo.

E ancora: rateazione/mese rif; anno di riferimento, in questo caso 2016; importi a debito versati; importi a credito compensati; Totale G ovvero la somma degli importi a debito indicati nella sezione Imu e altri tributi locali; Totale H ovvero la somma degli importi a credito indicati nella sezione Imu e altri tributi locali, da non compilare se non sono presenti importi a credito; Saldo (G-H); detrazione, se prevista dal proprio comune. Può essere di due tipi: catastale riferita alle dimensioni dell'immobile o familiare in base ai componenti o al reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente).

I codici tributo da utilizzare per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli per il versamento della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il