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Imu 2016 e Tasi 2016: Bologna, Vari, Roma, Milano, Trieste, Napoli, Torino, Cagliari seconda casa, affitto, terreni. Calcolo F24

Quali sono le nuove e vecchie aliquote da considerare per i primi calcoli di acconti 2016 di Imu e Tasi: Comuni che hanno deciso e compilazione modello F24




Firenze, Cagliari, Bari, Milano, Torino, Napoli, Trieste sono alcuni dei Comuni italiani in cui si può procedere tranquillamente al calcolo degli acconti di Imu e Tasi 2016, in scadenza il prossimo 16 giugno, che hanno già deciso le proprie aliquote, tra quelli che hanno confermato le vecchie aliquote 2015, così come avrebbe imposto la Manovra 2016, e quelli che le hanno invece modificate. Partendo da Firenze, per quest’anno le aliquote Imu sono dello 0,46% per immobili appartenenti a categorie diverse dalla categoria catastale D di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo artigianale, commerciale, industriale o di servizi; dello 0,60% per immobili classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 adibiti ad abitazione principale e relative pertinenze; e dello 0,76% per immobili affittati a canone concordato; per immobili appartenenti alle categorie catastali A/10, B, C, D per cui sussiste uno stato di occupazione abusiva  attestato; e per immobili appartenenti alla categoria catastale D, di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo artigianale, commerciale, industriale o di servizi, direttamente e  interamente utilizzati per avvio di nuove attività imprenditoriali o di unità locali operative che producano nuova occupazione. Per quanto riguarda le aliquote Tasi, sono dell'1,0 per mille per fabbricati costruiti e destinati dalle imprese costruttrici alla vendita fino a quando permanga tale destinazione e a condizione che non siano locati e per fabbricati rurali a uso strumentale; e azzerata per tutti gli altri immobili.

Il Comune ha deciso, invece, di abbassare sia Imu che Tasi. Vediamo nel dettaglio cosa prevede la nuova delibera: è prevista, in osservazione delle novità riportate nella Manovra 2016, l'esenzione della Tasi per la prima casa, ad esclusione delle abitazioni di lusso; una riduzione del 50% di Tasi e Imu sugli immobili dati in concessione gratuita a parenti di primo grado; e riduzione del 25% per altri immobili previsti dalla legge 431/98. Per il resto, rimangono confermate aliquote e detrazioni decise dal Comune lo scorso anno. Riduzioni previste anche a Bari, dove è stata ridotta dal 2,99 per mille al 2,5 per mille l'aliquota Tasi per gli immobili delle imprese costruttrici destinati alla vendita, mentre per l'Imu sulle seconde case, per gli immobili concessi in comodato d'uso gratuito ai figlio per cui è previsto uno sconto del 50% sulla base imponibile, per gli immobili affittati con contratti agevolati la cui aliquota dal 4 per mille scende al 3 per mille quest’anno con uno sconto sulla tassa del 25%.

Milano ha, invece, confermato anche per quest’anno l’aliquota massima della Tasi al 2,5 per mille e dell’Imu al 10,6 per mille su seconde case e pertinenze; a Torino, è prevista l’aliquota Tasi ridotta all’1 per mille per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando hanno tale destinazione e non vengano locati, mentre le aliquote Tasi sugli altri immobili che devono pagarla restano le stesse del 2015 così come è stata confermata l’aliquota Imu al 10,6 su tutti gli immobili.  Anche Napoli ha confermato le aliquote 2015 che sono per Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; e per la Tasi sono del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e per quelli concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado, per cui sarà possibile applicare il nuovo sconto previsto del 50% della base imponibile sia Imu che Tasi.

A Trieste, infine, per la Tasi è stata decisa del 2,1 per mille per immobili di categoria A/1, A/8 e A/9 a prescindere dalla rendita; per quanto riguarda l’Imu, le aliquote sono dello 0,39 per abitazione principale di lusso e per immobili non locati di proprietà di anziani o disabili che risiedono in case di cura; dello 0,53% per gli immobili locati a parenti maggiorenni entro il secondo grado; dello 0,65% per seconde case e pertinenze; dello 0,595% per negozi e laboratori quando c'è coincidenza tra il proprietario dell'immobile e chi esercita l'attività commerciale; dello 0,85% per aree edificabili; e dello 0,4% per immobili di enti operanti nel settore dell’Edilizia Residenziale Pubblica, alloggi non sociali ma da concedere in locazione ai meno abbienti.

Una volta verificate le aliquote, si potrà procedere al calcolo, sempre partendo dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, e quindi al pagamento che può essere sempre effettuato con modello F24. Come si compila il modello? Si parte dalla Sezione Imu e altri Tributi locali inserendo i codici tributi che sono per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune, e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; e quindi la sezione codice ente/codice comune, dove riportare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili; quella relativa al Numero immobili, alla tipologia di pagamento, barrando la casella Acconto; e all’Anno di riferimento, 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il