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Ballottaggio sondaggi, previsioni aggiornati Torino, Roma, Milano, Bologna, Giachetti, Raggi, Sala, Parisi, Fassino, Appendino

La sfida per i ballottaggi è più aperta di quel che sembra nelle principali città italiane chiamate al voto.




Il conto alla rovescia per i ballottaggi di domenica 19 giugno 2016 aTorino, Roma, Milano, Bologna, Napoli è già iniziato. Da adesso in poi la situazione diventerà sempre più incandescente e i sondaggi aggiornati ovvero l'analisi del sentiment interno ai vari Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Lega, Forza Italia, raccontano di una situazione molto incerta. Ebbene, stando a quanto risulta ad affaritaliani.it, nel Partito democratico, il 90% dei quadra ritiene che la partita a Roma sia persa. Nella Capitale, Roberto Giachetti e Virginia Raggi si attaccano sulle alleanze: "L'ex sindaco del disastro Alemanno vota per te", attacca Giachetti. "Sei appoggiato dal Patto del Nazareno all'amatriciana", ribatte la Raggi.

A Milano la sfida più incerta e avvincente. A oggi le percentuali di vittoria sia per entrambi i candidati al 50%. Il duello tra Beppe Sala (Partito democratico, Lista Beppe Sala-Noi Milano, Sinistra x Milano, Italia dei Valori, altri) e Stefano Parisi (Lista civica Parisi - io corro per Milano, Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia, Milano popolare, Pensionati, altri) verte sulla patente di nuovo: il candidato del centrodestra rivendica "discontinuità rispetto all'amministrazione Pisapia", Sala ricorda che l'avversario "lavorava già con de Michelis", e punta sulla legalità Gherardo Colombo in giunta) per attirare i voti del Movimento 5 Stelle.

A Napoli non sembrano esserci dubbi su una larga vittoria del sindaco uscente. Tuttavia il candidato del centrodestra Gianni Lettieri riceve un appoggio veneto da Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, mentre i riformisti dem si schierano con Luigi de Magistris. A Bologna, la stragrande maggioranza del Partito democratico, l'80%, crede nella vittoria del sindaco Virginio Merola (Partito democratico, Cittadini per Bologna, Città comune con Amelia, altri) che chiede a una città "libera, progressista" di bocciare l'idea di "chiusura e paura" della leghista Lucia Borgonzoni (Lega Nord, Uniti si vince, Forza Italia, Fratelli d'Italia, altri) che parla invece di "rispetto delle regole" per tutti.

Decisamente interessante la sfida elettorale a Torino, dove solo il 60% (il trend è in discesa) è convinto che il primo cittadino uscente Piero Fassino (Partito democratico, Lista civica per Fassino, altri) avrà la meglio su Chiara Appendino (Movimento 5 Stelle). Il faccia a faccia è sempre più acceso. "Se vince la Appendino Torino perde 250 milioni del finanziamento", minaccia il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi.

Un "ricatto", secondo la candidata Movimento 5 Stelle, una ovvia conseguenza per la Boschi: il Movimento 5 Stelle è contrario al progetto, e "se rinunciate al progetto, rinunciate al finanziamento". Ma la Appendino si scontra in diretta col sindaco Piero Fassino (tre faccia a faccia in tv da Lucia Annunziata per Torino, Milano e Roma) anche sulla Tav: "Su questo ha la vista corta", la incalza Fassino, mentre lei intende "portare le ragioni del no su tutti i tavoli". La parola finale agli elettori il prossimo 19 giugno 2016.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il