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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni dubbi e spiegazioni non dette da altri Poletti, Nencini, Calenda

Le ultime posizioni e affermazioni di Nocentini, Calenda, Nencini, Poletti su novità per le pensioni, urgenze di modifiche e soluzioni per tutti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:45): Nel progetto presentato ieri sulle novità per le pensioni, vi sono dei dubbi molto forti su alcuni punti chiave che non sono ancora stati chiariti dalle ultime notizie e ultimissime date e che altre fonti non si sono soffermate. Ecco le novità per le pensioni mancanti in modo schematico:

- novità pensioni, per quali pensioni si tratta? Si parla di sucire prima, ma è solo di anzianità, nulla per quota 41 o per chi fa o ha fatto occupazioni faticose (questo più che un dubbio al momento è una certezza)
- novità pensioni le penalità si calcolano sul lordo o sul netto?
- novità pensioni le penalità rimangono, si chiamamo ammortamenti. Ma chi paga interessi? Nessun da soldi senza avere interessi. Li restitutisce lo Stato agli isitituti bancari
- novità pensioni chi paga l'assicurazione che garantisce il sistema?
- novità pensioni una parte delle penalità vengono restituite con detrazioni fiscali. Ma come funzionano? Non è che al congliaio alla fine non viene restituito nulla come già accaduto in altri casi?

Attenzione che il piano non costa 10 miliardi, ma sarebbe costato. Al momento sono stati stanziati 500 milioni che forse arrveranno a 700-800 milioni. 
Attenzione il piano è destinato a circa 40mila persone in tutta Italia

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:45): Molto interessante ed esaustivo è stato ache l'intervento televisivo di Nocenti come abbiamo riportato sotto nelle ultime notizie e ultimssime sulle novità per le pensioni che i comitati aspirano a realizzare e che sono poi quelle che i cittadini italiani vogliono ottenere.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:15): Continuano interessanti affermazioni sulle novità per le pensioni da più fonti come emerge dalle ultime notizie e ultimissime. Nencini ha spiegato come si potrebbe arrivare a trovare dei soldi per l'aumento del valore delle pensioni, ma partendo da quelle minori e non indicando nessuna novità per le pensioni con sistemi come quota 100, mini pensioni, quota 41 nonostante la forza da lui rappresentata sia favorevole. Capisce anche lui che on è il momento ed è meglio cercare ora di portare a casa questo risultato? Non sarebbe certo positivo per chi spera nei sistemi sopradetti

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33): Segno dei tempi che cambiano: il confronto sulle novità per le pensioni, come dimostrato da questo articolo e da altri che abbiamo pubblicato in precedenza, passano anche dal web. Ci sono i tanti gruppi attivi sui social network, Facebook su tutti che ospitano proposte e punti di vista. E stando alle ultime e ultimissime notizie sulle novità per le pensioni, molte di queste vengono presentate di persona agli stessi interessati.

L’esecutivo continua a portare avanti discussioni sulle novità per le pensioni, alla ricerca della definizione di una soluzione condivisa che sia appoggiata da tutti, tra forze politiche, forze sociali e diretti interessati stessi, cioè lavoratori e pensionandi, e le ultime notizie continuano a confermare che sempre più persone ed esponenti politici sono coinvolti in queste discussioni che stanno diventando sempre più importanti, in vista dell’estate, dell’avvio delle prime e vere riunioni per la definizione delle misure ufficiali che rientreranno nella prossima Manovra 2017 e, soprattutto, del prossimo referendum costituzionale d’autunno che potrebbe rappresentare una vera e propria svolta per la tenuta dell’esecutivo stesso. E si fanno dunque sempre più intense le analisi su novità per le pensioni con quota 100, novità per le pensioni con quota 41, anche se si tratta di sistemi che al momento non sembrano particolarmente nelle intenzioni dell’esecutivo, ma anche su novità per le pensioni con mini pensione, che invece è proprio quel piano che l’esecutivo vorrebbe portare avanti per permettere a tutti di andare in pensione prima, ma che non piace ai più e che continua ad essere particolarmente criticato.

Alessandro Nocentini, del gruppo pensioni su Facebook, esattamente come tantissimi ali esponenti dei Comitati onlin che continuano a chiedere all’esecutivo novità per le pensioni, appoggia tali richieste e, in particolare non si dice favorevole al sistema del part time, che permette l’uscita prima a 63 anni e sette me per gli uomini e a 62 anni e sette mesi per le donne con almeno 20 anni di contributi attraverso il passaggio dal lavoro a tempo pieno a part time, riducendo l’orario di lavoro del 40-60% circa accettando una decurtazione sullo stipendio mensile più 23% dei contributi che avrebbe pagato anche sulle ore lavorate ma che non verranno più lavorate, e ciò significa che però i contributi continueranno ad essere regolarmente pagati.

Nocentini è in attesa di pensione, 58 anni, a lavoro dall'età di 15 anni, senza requisiti per l'uscita con part time ma che comunque non avrebbe chiesto perchè, come ha spiegato, la penalizzazione sarebbe degradante per chi ha lavorato e si è impegnato una vita intera. E' necessario, secondo Nocentino, permettere a chi ha iniziato a lavorare prestissimo di andare in pensione prima senza penalità con una revisione dei requisiti attualmente previsti, ma in maniera strutturale. Anche il nuovo ministro dello Sviluppo Economico Calenda, in un certo senso, accelera sulla questione pensioni, ribadendo la necessità di concludere l’iter del Ddl Concorrenza in tempi brevi e abbiamo spesso visto che il provvedimento potrebbe rivelarsi importante per le stesse novità per pensioni, tra misure di rilancio dell’occupazione e revisione della contrattazione che potrebbe essere inseriti nello stesso provvedimento, passando da un nuovo piano di razionalizzazione della spesa che potrebbe prevedere novità per detrazioni e agevolazioni fiscali erogate a famiglie e imprese, piani che dovrebbero portare a mettere da parte nuove risorse che l’esecutivo potrebbe decidere di impiegare in ulteriori interventi, comprese proprio quelle novità per le pensioni e attraverso sistemi di uscita prima e conseguenti nuove opportunità lavorative per i più giovani, potrebbero rilanciare occupazione e produttività.

Le richieste di Nencini su novità per le pensioni partono da aumenti delle pensioni più basse, che oggi più mai si pongono come necessari per permettere ai lavoratori ormai in pensione di continuare a vivere una via dignitosa e non fatta di stenti a causa di assegni mensili davvero bassi che permettono, se pure, di affrontare le spese necessarie. E secondo Nencini le risorse economiche per l'attuazione di questo piano potrebbero derivare da un aumento delle tasse sul gioco d'azzardo. Aumentando infatti questo genere di tassazione, secondo le stime, si ricaverebbero soldi tali da consentire l'aumento delle pensioni più basse da 500 a 600 euro. E' necessario, anche alla luce delle ultime notizie sulle ridotte spese sanitarie e per cure mediche da parte degli italiani, mettere in atto strumenti per combattere l'indigenza e secondo Nencini aumentare le pensioni più basse potrebbe essere un primo passo concreto.

Dal canto suo, invece, il responsabile del Dicastero dell'Occupazione Polett ha confermato un progetto nazionale che impiegherà 100 milioni di euro per sostenere coloro che non hanno fissa dimora, progetto che intende restituire a queste persone ritrovatesi a vivere in gravi condizioni economiche a causa della crisi integrazione sociale e una vita migliore, attraverso anche la collaborazione con Fiop, la federazione e i gruppi che da sempre si occupano di questioni e problematiche legate ai senza tetto. E’ un piano certamente bello e importante e che ancora una volta dimostra come, volendo, i soldi necessari per l’attuazione di alcuni provvedimenti si riescono a recuperare, ma si tratta sempre di provvedimenti semplici ma che, oltre e misure per combattere l’indigenza, potrebbero riguardare anche, per esempio, la cancellazione delle ricongiunzioni onerose, che, secondo le stime, non dovrebbe essere affatto costosa come novità da attuare. Questo ennesimo piano dimostra però come il ministro Poletti sia più orientato alla lotta contro l’indigenza piuttosto che a novità per le pensioni prioritarie.

La strada, infatti, per riuscire a cambiare l'attuale legge pensioni in maniera strutturale e per tutti come richiesto, tra novità per le pensioni di uscita prima, nuove tutele, ricongiunzioni da rendere gratis, senza dimenticare la revisione del sistema di recupero degli anni scolastici, sembra ancora piuttosto lunga e non priva di ostacoli, come sottolineato dallo stesso premier, che sempre più pressato per soluzioni immediate e alla luce delle scarse risorse economiche disponibili ha chiaramente detto che lui, a differenza del Papa, non è in grado i fare miracoli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il