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Tasi 2016 e Imu 2016 Genova, Roma, Venezia, Milano, Napoli, Torino, Bologna calcolo F24 compilazione seconda casa, terreni,affitto

Cittadini di Roma, Genova, Venezia, Napoli, Bologna, Torino alle prese con calcoli e pagamenti degli acconti 2016 Imu Tasi in scadenza giovedì prossimo




E’ corsa dei contribuenti al calcolo delle prime rate di acconto di Imu e Tasi in scadenza giovedì 16 giugno e per chi ancora non ne avesse provveduto è bene che lo faccia in questi ultimissimi giorni. E proprietari di prime, seconde case, case in affitto, terreni, ma non agricoli che sono esenti da pagamento Imu e Tasi, e altri immobili, devono innanzitutto partire dalla base imponibile che si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5%, moltiplicando poi il risultato per specifici coefficienti che sono 160 per la categoria A (escluso A/10) cioè per le abitazioni e per immobili di categoria C (escluso C/1), cioè rimesse, autorimesse, tettoie; 80 per la categoria A/10, cioè studi privati, e D/5, cioè banche e assicurazioni; 55 per la categoria C/1, cioè negozi e botteghe; 140 per la categoria B, cioè convitti, ospedali, conventi, ricoveri, ecc, e per i fabbricati C/3, C/4, C/5, cioè laboratori, stabilimenti balneari; 65 per la categoria D (escluso D/5), cioè opifici e immobili a destinazione speciale e particolare, se iscritti in catasto; e applicando al valore ottenuto aliquote e detrazioni definite da ogni singolo Comune.

E’ consigliabile dunque verificarle, consultando sito del Ministero delle Finanze e siti istituzionali dei propri Comuni di residenza per capire se per il calcolo della prima rata di acconto debbano essere considerate le vecchie aliquote 2015 o se invece il proprio Comune le abbia già modificate. Per esempio, il Comune di Roma ha deciso di mantenere le stesse aliquote dello scorso, con novità che interessano le nuove regole contenute nella Manovra 2016, definendo cioè la percentuale di pagameto dell’80% a carico del proprietario nel caso di immobili in affitto; lo sconto del 50% della base imponibile Imu e Tasi per immobili concessi in comodato d’uso gratuito a figli; lo sconto del 75% per gli immobili affittati a canone concordato; aliquota Tasi ridotta per i fabbricati merce che sono esenti dall’Imu; esenzione Imu per immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa destinati ad alloggio per studenti universitari soci assegnatari.

Il Comune di Genova ha deciso di modificare solo alcune aliquote rispetto a quelle dell’anno scorso e l’aliquota Imu è stata ridotta dallo 0,58% allo 0,29% per gli immobili di categoria A1 adibiti ad abitazione principale, e dallo 0,85% allo 0,58% per gli immobili a canone concordato; anche a Venezia, sono state modificate le aliquote della Tasi che per prime case di lusso A/1 A/8 A/9 adibita ad abitazione principale e relative pertinenze è del 2,9 per mille; così come per abitazioni senza pertinenze concessa in locazione a canone libero (4+4) che versano l’Imu con aliquota pari a 8,1 per mille; aliquota Tasi al 2,9 per mille e aliquota Imu dell’8,1 per mille anche per le unità immobiliari di categoria catastale A ad uso abitativo che non rientrano nelle tipologie sopra elencate, cioè le seconde case; e anche gli immobili merce-abitativi pagano la Tasi con aliquota al 2,9 per mille mentre sono esenti dell’Imu.

Il Comune di Napoli, invece, ha confermato per il momento le aliquote deliberate lo scorso anno che sono per Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; e per la Tasi sono del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e per quelli concessi in comodato d’uso gratuito ai parenti di primo grado, per cui sarà possibile applicare il nuovo sconto previsto del 50% della base imponibile sia Imu che Tai; mentre a Bologna, quest'anno le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, dell'1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale, ed è azzerata sugli altri immobili che versano l’Imu, come seconde case e relative pertinenze; a Torino, quest’ano è fissata l’aliquota Tasi ridotta all’1 per mille per i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a quando non vengano locati, mentre le aliquote Tasi sugli altri immobili che devono pagarla restano le stesse del 2015 ed è stata confermata l’aliquota Imu al 10,6 su tutti gli immobili.
 
Per il pagamento delle prime rate di acconto 2016 di Imu e Tasi, oltre ce con il classico bollettino postale, si potrà utilizza anche il modello F24 e riportare per ogni rigo utilizzato il codice comune, cioè il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile, i codici tributo di entrambe le imposte da utilizzare e che devono essere inseriti nella Sezione Imu e altri Tributi locali e che sono per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune, e per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; quindi inserire il Numero immobili, la tipologia di pagamento, barrando la casella Acconto; e l’Anno di riferimento, 2016.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il