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Imu 2016 e Tasi 2016: calcolo aliquote, detrazioni, esenzioni con eccezioni seconda casa, affitto, pertinenze, cantine,box,terreni

Come calcolare gli acconti Imu e Tas 2016 con aliquote e detrazioni vecchie e nuove e le regole da considerare quest’anno per nuove esenzioni




Quanto costeranno quest’anno gli acconti di Imu e Tasi ai contribuenti italiani? Quali aliquote dovranno essere considerate per i conteggi e quali effetti avranno sulle imposte le novità in vigore da quest’anno decise con la Manovra 2016? A tre giorni dalla scadenza dei primi versamenti di acconto di Imu e Tasi cerchiamo di dare le ultime informazioni importanti. Innanzitutto, è bene chiarire che per quanto riguarda i calcoli di entrambe le imposte sugli immobili, per i conteggi di Imu e Tasi si parte dalla base imponibile che si ottiene rivalutando la rendita catastale del 5%, moltiplicando poi il risultato per specifici coefficienti che sono 160 per la categoria A (escluso A/10) cioè per le abitazioni e per immobili di categoria C (escluso C/1), cioè rimesse, autorimesse, tettoie; 80 per la categoria A/10, cioè studi privati, e D/5, cioè banche e assicurazioni; 55 per la categoria C/1, cioè negozi e botteghe; 140 per la categoria B, cioè convitti, ospedali, conventi, ricoveri, ecc, e per i fabbricati C/3, C/4, C/5, cioè laboratori, stabilimenti balneari; 65 per la categoria D (escluso D/5), cioè opifici e immobili a destinazione speciale e particolare, se iscritti in catasto; e applicando le singole aliquote sia di Imu che di Tasi deliberate dal proprio Comune di residenza.

Alla somma ottenuta dovranno essere eventualmente sottratte delle detrazioni  e la cifra risultante sarà quanto versare. Le aliquote da considerare dovrebbero essere le stesse del 2015 considerando che la Manovra 2016 ne avrebbe imposto il congelamento ma in realtà sono diversi i Comuni che le hanno modificate, per cui prima di calcolare quanto versare, è bene consultar le delibere dei propri Comuni di residenza in modo da vedere se sono tate mantenute aliquote ed eventuali detrazioni dell’anno scorso o se sono state aggiornate. Bisogna poi considerare che i calcoli e i pagamenti devono essere effettuati tenendo conto delle novità di quest’anno che prevedono nuove esenzioni sia per l’Imu che per la Tasi.

Da quest’anno, infatti, le prime case e relative pertinenze, come box, cantine, garage, non pagano non solo l’Imu ma nemmeno la Tasi per cui i proprietari di primi immobili saranno esenti da ogni pagamento; la Tasi non dovrà essere più pagata da quest’anno nemmeno dagli inquilini che fino allo scorso anno dividevano la cifra dovuta con i proprietari, divisione che non esiste più, visto che a pagare la Tasi saranno solo i proprietari, ad eccezione però degli immobili di lusso per cui continuerà a sussistere la divisione della tassa.

Diverse poi le eccezioni: da quest’anno non pagano più la Tasi anziani o invalidi degenti e residenti i case di riposo che siano proprietari di un immobile privato, purchè non sia in affitto; la seconda casa in cui si trasferisce l’ex coniuge che ha lasciato la casa coniugale ad ex moglie e figli a seguito di un provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà  indivisa, adibita  ad  abitazione principale del socio assegnatario.

Non si paga più la Tasi anche sugli immobili di categoria catastale A/2, A/3, A/4, A/5, A/6,  A/7, e relative  pertinenze, posseduti da cittadini italiani residenti all'estero ed iscritti all'AIRE, purchè non siano in affitto o non siano stati dati in comodato d’uso gratuito. Passando, invece, all’Imu, continuano a pagare regolarmente prime case di lusso, seconde case e pertinenze, tutti gli immobili commerciali e i terreni, ad eccezione dei terreni agricoli che da quest’anno sono nuovamente stati esentati dal pagamento dell’imposta municipale unica, anche quelli di pianura, terrei incolti e orti, indipendentemente quindi dall’ubicazione del Comune in cui si trovano, come invece era previsto l’anno scorso per esenzioni che erano valide solo per i terreni dei Comuni montani.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il