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Pensioni ultime notizie novità rilanciate da inedite forze in composizione con novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Nel percorso di introduzione di novità per le pensioni, nuovi spazi potrebbero essere ricoperti da altre forze politiche.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:33): Diverse inedite forze si stanno preparando per le prossime elezioni sia che avvenghino nel breve che nelle date stabilite. Vi è un nuovo Ncd che potrebbe chiamarsi con un altro nome e un nuo centro destra almeno stando alle ultime notizie e ultimissime. E le novità per le pensioni saranno senza dubbio centrali

Nel contesto delle novità per pensioni non è affatto vero che le proposte arrivino solo dal Partito democratico ovvero dalla principale forza politica a sostegno della maggioranza a Palazzo Chigi. Anzi, le ultime notizie raccontano come l'ala che fa riferimento al premier sta procedendo molto a rilento e fino a questo momento non riesce ad andare al di là della proposta che si basa sulle mini pensioni con penalizzazioni. L'ala sinistra del partito ovvero l'opposizione interna non riesce a incidere nel dibattito previdenziale e le ipotesi di cambiamento prospettate vengono per ora tenute ai margini dallo stesso presidente del Consiglio che, si ricorda, è anche segretario del Partito democratico.

Tuttavia qualcosa si muove negli equilibri politici, come dimostrato dal tentativo del Nuovo centro destra, secondo pilastro della maggioranza governativa, di uscire dall'anonimato. Nonostante il suo principale esponente ricopra la carica di vicepremier e ministro dell'Interno, i risultati elettorali dimostrano come si tratta di un partito che non fa presa sull'elettorato. Per cercare di recuperare spazi e visibilità potrebbe decidere di puntare con maggiore decisione sulle novità per le pensioni. Lo stesso Angelino Alfano inizia a lanciare segnali di cambiamento, ma nulla muterà prima del referendum costituzionale di ottobre.

Una figura chiave potrebbe essere rappresentata da Maurizio Sacconi, presidente della commissione Lavoro a Palazzo Madama, che si è sempre mostrato piuttosto convinto della necessità di mettere le mani sulle pensioni. E anzi, non ha nascosto le sue perplessità rispetto alle mini pensioni con penalizzazioni prospettate dall'esecutivo. I primi destinatari di questa misura sarebbero gli over 63 ovvero i lavoratori nati negli anni 1951, 1952 e 1953. Tra le ipotesi, una riduzione del 2-3% per ogni anno di anticipo sui trattamenti fino a tre volte il minimo e del 5-8% per ogni annualità su quelli più elevati. Il provvedimento non troverebbe comunque spazio prima della prossima manovra.

C'è poi da capire cosa succederà a Forza Italia e alle intenzioni politiche del suo leader. Il deputato Niccolò Ghedini garantisce che "Forza Italia va benissimo" .Anche il capogruppo alla Camera dei deputati Renato Brunetta stoppa le voci di dissidi: "In questo momento sento grandissima coesione. Non esiste alcun direttorio, ognuno svolgerà le funzioni che svolgeva prima". E chiude il cerchio il presidente della Liguria Giovanni Toti: "Siamo tutti convinti della sua indistruttibilità". Ma per uscire dalla secche qualche cambiamento dovrà per forza arrivare, ricordando che sulle pensioni, la novità su cui Forza Italia punta da sempre è l'aumento degli assegni al minimo.

In questo contesto perde (per ora) decisamente quota la strada del Partito della nazione in sostituzione del Partito democratico, con cui il premier avrebbe ancora più spazi di manovra e meno difficoltà di rapporto con l'attuale opposizione interna, secondo una logica di interventi graduali sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il