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Pensioni ultime notizie attese novità in risposta Governo Renzi a numerosi attacchi con novità mini pensioni, quota 100, quota 41

Per rispondere alle critiche, il premier potrebbe intervenire sia sulle novità per le pensioni e sia sula riduzione delle imposte.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:31): Arrivano dalle ultime e ultimissime notizie conferme sul doppio progetto dell'esecutivo di intervenire con la prossima manovra sia sulle novità per le pensioni con le cosiddette mini pensioni con penalizzazione a favore di chi è distante tre anni dal congedo e sia sul taglio dell'Irpef per i redditi medi, ma con un possibile coinvolgimento dei pensionati con assegno al minimo. Attesi a breve ulteriori dettagli.


Sono i fatti che dimostrano come il premier si trova in perenne difficoltà all'interno del suo partito e all'esterno di Palazzo Chigi, con inevitabili ripercussioni sull'attività di governo, anche in relazione alle novità per le pensioni. Le ultime notizie passano dalle aspre critiche dell'opposizione interna rispetto all'idea del presidente del Consiglio di un tetto di due mandati per chi governa. Viene infatti accusato di inedito presidenzialismo senza equilibri e contrappesi. Anche se la partita decisiva si giocherà a ottobre, l'esito dei ballottaggi di domenica prossima è atteso con ansia e potrebbe segnare un'altra tappa di questa situazione conflittuale.

Gli ultimi provvedimenti approvati in ambito pensioni non sono piaciuti per una serie di motivi. Ad esempio è stata vista con favore la proroga del contributivo donna con cui le lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome possono andare in pensione rinunciando a una parte dell'assegno, ma viene criticata la sua non strutturalità e il mancato allargamento anche agli uomini. Allo stesso modo è stato ritenuto insufficiente l'allargamento della no tax area da 7.750 euro a 8.000 euro gli over 75 anni e da 7.500 euro a 7.750 euro per gli under 75.

E che dire della staffetta ibrida con cui i lavoratori 63enni del comparto privato a cui mancano tre anni dalla maturazione dei requisiti richiesti dalle norme attuali, possono concordare il dimezzamento dell'orario di impiego con il 65% dello stipendio e il versamento di tutti i contributi previdenziali, ma senza l'obbligo per l'azienda dell'assunzione di un giovane? Sono i numeri a dimostrare come c'è qualcosa che non va per il verso giusto. Le famiglie italiane in condizione di indigenza assoluta sono quasi raddoppiate, con un incremento del 78,5% dal 2007. I nuclei familiari in povertà assoluta erano oltre 823.000 nel 2007, sono saliti a quasi 1,5milioni nel 2014, con una incidenza sul totale delle famiglie passata dal 3,5% pre-recessione al 5,7% del 2014.

L'analisi, ma è una delle tante che si può tirare in ballo sullo stato dell'economia italiana, è dell'Ufficio studi della Confcommercio. I singoli individui poveri hanno superato nel 2014 quota 4 milioni, aumentati di quasi il 130% rispetto al 2007, arrivando a sfiorare i l7% della popolazione. Nei sette anni di recessione, il reddito disponibile della famiglie si è ridotto di oltre il 10%.

Ecco allora che per uscire da queste secche, il premier potrebbe intervenire oltre che con le mini pensioni con penalizzazione, la misura su cui sembra che concretamente il governo stia lavorando, anche sul fronte delle imposte, con una riduzione dell'Irpef per i redditi medi, ma con un possibile coinvolgimento dei pensionati al minimo. Resta da capire fino a che punto le due misure siano tra di loro conciliabili dal punto di vista economico. Per come stanno adesso le cose, una esclude l'altra e farle passare tutte e due, comunque non prima della prossima manovra, significherebbe depotenziarle.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il