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Tasi 2016 e Imu 2016: seconda casa, terreni, affitto, prima casa. Calcolo, compilazione F24, codici tributi. Come evitare errori

Ultimi chiarimenti calcoli e pagamenti Imu e Tasi 2016 per acconti a due giorni dalla scadenza: cosa fare e cosa sapere




La prima rata di Imu e Tasi si paga entro giovedì 16 giugno, mancano solo due giorni ma sono ancora tantissimi i contribuenti italiani alle prese con calcoli e novità di quest’anno inerenti le imposte sugli immobili. Per non avere problemi e corre rischi di calcoli errati, diversi proprietari di immobili, da prime case di lusso a seconde case, immobili in affitto, terreni e altri immobili commerciali, si sono rivolti a Caf e professionisti per calcoli e pagamenti di Imu e Tasi,  chi, invece, vuol procedere al calcolo in autonomia può scegliere di servirsi di calcolatori che si trovano facilmente online sui siti dedicati o di calcolare tutto con dati e numeri alla mano semplicemente muniti di calcolatrice. Per calcolare Imu e Tasi, a mano, bisogna conoscere rendita catastale dell’immobile, coefficiente dell’immobile per cui si paga, aliquota sia di Imu che di Tasi deliberata dal proprio Comune di residente ed eventuali detrazioni previste.

Per quanto riguarda la procedura, si parte dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, valore che rappresenterà la base imponibile cui bisogna moltiplicare il coefficiente specifico del proprio immobile e a questo risultato applicare l’aliquota stabilita, sia di Imu che di Tasi perché i calcoli sono due con le stesse procedure, quindi sottrarre le eventuali detrazioni e risultato finale deve essere diviso per due, perché per l’acconto di giugno si dovrà pagare la prima rata. I coefficienti degli immobili da conoscere sono i seguenti: 160 per le abitazioni; 140 per immobili di uso collettivo, categoria B, laboratori artigianali, stabilimenti balneari, categoria C3, C4, C5; 80 per uffici, studi, banche; 55 per negozi C1; 135 per terreni. I versamenti dovranno essere effettuati con bollettino postale o modello F24.

In quest’ultimo caso, bisogna conoscere i codici tributi da inserire Sezione Imu e altri Tributi locali e che per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; eper la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; compilare lo spazio codice ente/codice comune, dove riportare il codice catastale del Comune dove si trova il proprio immobile; lo spazio Numero immobili, la tipologia di pagamento e barrare la casella Acconto, e l’ Anno di riferimento, dove inserire 2016.
Per quanto riguarda i casi di esenzione dai pagamenti di Imu e Tasi, innanzitutto vi rientrano i proprietari di prime case e pertinenze che se fino allo scorso anno erano esenti dal pagamento dell’Imu, da quest’anno non pagheranno più nemmeno la Tasi, novità che non vale per gli immobili di lusso, che continueranno regolarmente a pagare sia Imu che Tasi. Rientrano in questa categorie di immobili, ville, palazzi di pregio artistico o storico, castelli e abitazioni di tipo signorile che rientrano nelle categorie catastali A1, A8 e A9. L’abolizione della Tasi riguarda anche gli inquilini: fino all’anno scorso, infatti, gli inquilini pagavano parte della Tasi insieme ai proprietari ma secondo percentuali definite dai propri Comuni, mentre da quest’anno, sugli immobili in affitto a pagare la Tasi sarà soltanto il proprietario dell’immobile stesso.

Esenti dal pagamento della Tasi anche anziani e disabili che risiedono stabilmente in case di cura o di riposo e che hanno una casa di proprietà, per cui però continuano a pagare l’Imu; esenti dal pagamento della Tasi anche i cittadini italiani iscritti all’Aire che risiedono all’estero e sono proprietari di un immobile in Italia, mal’esenzione vale solo a patto che lo stesso immobile non sia locato; non si pagano più Imu e Tasi sulla casa coniugale assegnata all’ex coniuge dopo la separazione o annullamento del matrimonio. E sono previsti anche altri tipi di agevolazione, come lo sconto del 75%, sia di Imu che di Tasi, per chi affitto un immobile a canone concordato agevolato; e lo sconto del 50% della base imponibile sempre sia di Tasi che si Imu sugli immobili concessi in comodato d’uso gratuito ai propri figli a condizione che il contratto di comodato sia stato registrato entro il 5 febbraio, in forma scritta, o il primo marzo, se verbale, che l’immobile non sia di categoria A1, A8 o A9, che il comodatario la utilizzi come abitazione principale, e che il comodante risieda nello stesso Comune in cui è situato l’immobile e non possieda altri immobili, oltre la propria abitazione principale e quella concessa in comodato, sull’intero territorio italiano.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il