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Imu 2016 e Tasi 2016 Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo. Calcolo, F24 seconda casa, affitto, terreni

Quanto e come pagare prime rate di acconti Imu e Tasi 2016 a Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Venezia, Palermo: le procedure da seguire




Tra due giorni scade il termine di versamento delle prime rate di acconto di Imu e Tasi per quest’anno 2016 e una volta effettuati i calcoli i pagamenti si possono fare con bollettini postali, che si trovano in qualsiasi ufficio postale, e in alcune parti già precompilati da completare con l’inserimento dei propri dati anagrafici e di quelli specifici relativi all’immobile per cui si deve pagare e con modello F24. In tal caso, per una corretta compilazione le procedure sono compilare lo spazio codice ente/codice comune, dove inserire il codice catastale del Comune dove si trovano gli immobili; lo spazio Imm var, che deve essere barrato se uno o più immobili sono stati modificati e bisogna presentare la dichiarazione di variazione; lo spazio Numero immobili; la Sezione Imu e altri Tributi locali dove inserire i codici tributo relativi a Imu e Tasi e che sono, in particolare, per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e quelli per la Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

E quindi compilare la tipologia di pagamento, barrando la casella Acconto; e lo spazio ‘Anno di riferimento’, in cui iscrivere 2016. I calcoli si effettuano sulla base delle singole aliquote, esenzioni e detrazioni relative a seconde case e pertinenze, immobili in affitto, terreni, non agricoli però perché sono esenti sia dal pagamento dell’Imu che della Tasi, e tutti gli altri immobili commerciali, in vigore in ogni singolo Comune che si possono consultare sui siti di Mef e quelli istituzionali del proprio Comune. C’è da sottolineare che alcuni Comuni, esattamente come indicato dalla Manovra 2016, hanno deciso di confermare le vecchie aliquote 2015, tra questi Roma, che ha anche confermato il pagamento dell’80% a carico del proprietario nel caso di immobili in affitto; lo sconto del 50% della base imponibile Imu e Tasi per immobili concessi in comodato d’uso gratuito a figli; lo sconto del 75% per gli immobili affittati a canone concordato; l’aliquota Tasi ridotta per i fabbricati merce esenti dall’Imu; e l’esenzione Imu per tutti i terreni agricoli e per immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa destinati ad alloggio per studenti universitari soci assegnatari.

Anche Milano e Napoli hanno confermato le aliquote del 2015 e Milano ha riconfermato l’aliquota massima della Tasi al 2,5 per mille e dell’Imu al 10,6 per mille su seconde case e pertinenze, mentre Napoli ha confermato l’aliquota Imu del 10,6 per mille per tutti gli immobili diversi dall'abitazione principale, dell'8 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale, e del 6,6 per mille per gli immobili locati a titolo di abitazione principale a giovani coppie; e aliquota Tasi del 3,3 per mille per prime case di lusso, immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa, e immobili dati in comodato d’uso gratuito ai propri figli. A Bologna, invece, quest'anno le aliquote Tasi sono del 2,5 per mille per gli immobili costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fino a che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati, dell'1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale.

A Firenze, poi, quest’anno le aliquote Imu sono dello 0,46% per immobili appartenenti a categorie diverse dalla categoria  catastale D di nuova costruzione, destinati ad insediamenti produttivi di tipo artigianale, commerciale,  industriale o di servizi; dello 0,60% per immobili classificati nelle categorie  catastali A/1, A/8 e A/9 adibiti  ad abitazione principale e relative pertinenze. Modifiche anche a Venezia, dove l’aliquota della Tasi per prime case di lusso A/1 A/8 A/9 adibita ad abitazione principale e relative pertinenze è del 2,9 per mille; così come per abitazioni senza pertinenze concessa in locazione a canone libero (4+4) che versano l’Imu con aliquota pari a 8,1 per mille; stesse aliquote Imu e Tasi anche per le seconde case; e anche gli immobili merce-abitativi pagano la Tasi con aliquota al 2,9 per mille mentre sono esenti dell’Imu.

Confermate le vecchie aliquote 2015 a Palermo, dove resta l’aliquota pari a 0 per abitazione principale di categoria catastale A/1, A/8  e  A/9 e relative  pertinenze (una  sola  per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7), per altri fabbricati e altre aree fabbricabili, e aliquota Imu dello 0,48% per abitazioni principali e relative pertinenze appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; dell'1,06% per tutti gli altri immobili e per le aree fabbricabili

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il