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Imu 2016 e Tasi 2016: regole nuove per calcolo, pagare meno e aliquote aggiornate. Casi particolari figli, anziani, disabili

Nuove regole per calcoli ed esenzioni degli acconti 2016 di Imu e Tasi: quali sono i casi particolari da considerare e i nuovi sconti previsti




Sono oltre 25 milioni i contribuenti italiani proprietari di immobili che tra due giorni, precisamente giovedì 16 giugno, dovranno pagare l'acconto di Imu e Tasi per quest'anno 2016. Secondo i recenti dati del Rapporto Uil su Imu e Tasi 2016 elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della Uil, considerando la cancellazione della Tasi sull’abitazione principale, quest’anno l’acconto sarà di 10,1 miliardi di euro (20,2 miliardi di euro in totale), mentre per quanto riguarda le seconde case, i costi medi dovrebbero essere di 55 euro, con punte di 110 euro. Decisi risparmi per i proprietari di prime case (e pertinenze): grazie infatti all’abolizione della tassa sui servizi indivisibili sulle prime case, che si affianca all’esenzione già in vigore dell’Imu, i quasi 20 milioni di proprietari (19.728.834), quest’anno risparmieranno mediamente 191 euro, che arrivano anche a 203 euro se l’immobile si trova nei Comuni capoluogo. Si può pagare meno di imposte sugli immobili quest’anno anche perché la nuova Manovra ha previsto ulteriori novità riguardo esenzioni e riduzioni per casi particolari.

Quest’anno, per esempio, possono comunque pagare meno i proprietari di seconde case, anche se dovranno continuare a pagare regolarmente Imu e Tasi, perché sono previste due riduzioni che l’anno scorso non erano in vigore su ulteriori immobili, vale a dire uno sconto del 50% sulla base imponibile di entrambe le imposte per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli, sconto che sussiste se il contratto è stato regolarmente registrato, se il proprietario non possiede altri fabbricati, come negozi o terreni agricoli o altri immobile che non siano la sua abitazione principale nello stesso comune; e uno sconto del 75% per immobili dati in affitto a canone concordato.

Entrambe queste riduzioni sono valide per gli immobili citati ma anche per le rispettive pertinenze, cantine, box, garage, purchè sia un’unica pertinenza. Pagano meno da quest’anno anche anziani e disabili che godranno di una nuova esenzione: non pagano più, infatti, la Tasi anziani e disabili ricoverati e che dimorano stabilmente in case di riposo e case di cura che sono proprietari di una propria casa, ma l’esenzione vale solo a patto che l’immobile in questione non sia locata. Nessun cambiamento invece per l’Imu che dovrà comunque essere pagata.  

Sono previste nuove esenzioni d quest’anno anche per le case di ex coniugi: secondo quanto stabilito dalla Manovra 2016, infatti, la seconda casa in cui si trasferisce l’ex coniuge che ha lasciato la casa, solitamente ad ex moglie e figli, dopo una separazione, l’annullamento o cessazione del matrimonio non deve pagare più né Imu né Tasi, perché anche se si tratta di una seconda casa, nel momento in cui l’ex coniuge vi si trasferisce abitualmente, diventa la sua abitazione principale per cui come tale sarà soggetta alle esenzioni di Imu e Tasi che spettano alle prime case.

Al di la delle novità previste in merito alle esenzione, le procedure di calcolo degli acconti 2016 di Imu e Tasi: si parte dalla base imponibile, determinata dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale, bisogna poi moltiplicare il risultato ottenuto per gli appositi coefficienti dei relativi immobili per cui si paga, che sono pari a 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A (esclusi A10) e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5; 65 per i fabbricati nel gruppo catastale D, esclusi quelli classificati nella categoria D5; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1 (negozi e botteghe) e alla somma risultante devono essere applicate le singole aliquote di Imu e Tasi deliberate dai propri Comuni di residenza, che, a differenza di quanto deciso dalla Manovra 2016 sul conglemento delle aliquote 2015, in molti comuni sono state aggiornate. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il