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Unico 2016 proroga: tutti i motivi per concedere la richiesta. Si apre sempre più possibilità effettiva possibilità

Attesa in serata probabile risposta ufficiale per proroga versamenti relativi al modello Unico 2016: chi deve pagare e motivi per confermare rinvii




Un importante accavallamento di scadenze fiscali continua a portare commercialisti, Caf e altri professionisti abilitati ad insistere sulla richiesta di concessione della proroga per i versamenti dovuti per il modello Unico 2016 di dichiarazione dei redditi relativo al periodo di imposta del 2015. I pagamenti sono in programma giovedì 16 giugno, stessa data di scadenza dei versamenti dei primi acconti 2016 di Imu e Tasi, di pagamento della Tari sui rifiuti in diversi Comuni di Italia, delle liquidazioni Iva mensili relative al mese di maggio 2015 e non solo. Troppo, dunque, potrebbe essere il carico fiscale sulle spalle dei contribuenti e il lavoro per Caf e commercialisti alle prese con diversi adempimenti fiscali da chiudere in tempo.

Considerando, poi, che solitamente le proroghe relative alle scadenze fiscali vengono concesse, molti contribuenti nelle loro menti si sono già preparati ad una eventuale dilazione delle cifre da versare relative alle diverse imposte in scadenza per cui l’ingorgo di giovedì potrebbe creare non pochi problemi. E’ evidente, dunque, come effettivamente sussistano motivazioni oggettive tali da approvare la proroga richiesta, nonostante il software Gerico, necessario per la verifica della congruità relativo allo studi di settore, sia stato reso disponibile in tempo quest’anno, precisamente lo scorso 12 aprile anche nel corso dei mesi fino ad oggi è stato sottoposto a diversi aggiornamenti.

Solitamente è il ritardo della disponibilità di Gerico a dare la motiva giusta e contro cui non si può controbattere per i rinvii delle scadenze di pagamento. Lo stesso ministro del Tesoro, proprio facendo riferimento a Gerico, ha negato la possibilità di proroga dei versamenti per l’Unico proprio per mancanza di condizioni oggettive. In realtà, come sopra detto, vi sarebbero ulteriori motivazioni oggettive per approvare una proroga, compresa quella relativa ai continui aggiornamenti cui lo stesso Gerico è stato sottoposto fino alla fine del mese di maggio, le cui trattative sembrano comunque ancora in corso tra associazione dei commercialisti con Agenzia delle Entrate e viceministro del Tesoro, per cui potrebbe aprirsi sempre più un’ennesima possibilità di risposta affermativa, anche se mancano ormai solo due giorni alla scadenza dei pagamenti. E’ attesa, comunque, in serata, secondo alcune indiscrezioni, la risposta da parte del Ministero del Tesoro sulla proroga ufficiale o meno dei versamenti relativi al modello Unico.  

Ricordiamo che il modello Unico viene presentato per la dichiarazione dei redditi di lavoratori autonomi e professionisti; lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e hanno più Certificazioni Uniche 2015; lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica 2015); lavoratori dipendenti che hanno percepito redditi da privati non obbligati a ritenute d’acconto; lavoratori dipendenti e percettori di redditi a questi assimilati cui non sono state trattenute totalmente o nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il