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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 no tax day domani con obiettivi completti spiegati dopo delusione

Domani 16 giugno no tax day organizzato nelle piazze italiane e quali ulteriori indicazioni per novità pensioni o altri provvedimenti aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:33): Anche secondo le ultime e ultimissime notizia, quella di domani potrebbe essere una giornata di dettagli sulle novità per le pensioni. Non sarà certamente illuminante, ma in occasione del cosiddetto no tax day, il presidente del Consiglio potrebbe fare luce sul rapporto tra la riduzione delle imposte e le stesse novità per le pensioni: una sembra escludere l'altra, almeno in parte.

Domani, giovedì 16 giugno, scadono di versamento di diverse imposte, dagli acconti Imu e Tasi 2016, alla liquidazione mensile dell’Iva, a Irpef e Ires, all’Irap per cedolare sugli affitti, agli studi di settore ma nella stessa giornata di domani, da tanti battezzata come il tax day, il premier ha invece organizzato una sorta di contro giornata, il no tax day, per festeggiare, in realtà, l’abolizione delle imposte sugli immobili sulla prima casa. In circa mille piazze italiane, infatti, secondo quanto riportano le ultime notizie, si festeggerà la cancellazione della imposte sulle prime case e questa ‘celebrazione’ potrebbe rivelarsi una nuova occasione per fornire nuove indicazioni su obiettivi e progetti di lavoro dell’esecutivo, dal piano di riduzione delle imposte ad eventuali novità per le pensioni, anche se dopo le ultime indicazioni di ieri sulla novità per le pensioni basata sulla mini pensione, ancor meglio definita, seppur ancora con tanti dubbi aperti, è difficile che si possa fare riferimento ad ulteriori novità per le pensioni.

Non parteciperà alla manifestazione indetta per domani dal premier l’opposizione interna, che si è detta impegnata su diversi fronti di lavoro, ma si tratta di una decisione che disegna una situazione ben chiara ancora di scontri e tensioni all’interno dell’esecutivo e che necessitano di essere risolti per riuscire a lavorare bene sulle prossime misure al vaglio. Intanto, potrebbe continuare ad essere forte la delusione per tutti coloro che attendevano, e attendono ancora, novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, categorie di lavoratori fortemente penalizzati dalle attuali norme in vigore ma cui l’esecutivo non sembra guardare con particolare attenzione.

Ancora controverse le posizioni sulle novità per le pensioni da attuare, perché mentre si continuano a definire dettagli sul piano basato sulla mini pensione, tanti continuano a criticarlo e sostenere che non è poi così vantaggioso, tanti altri continuano a rilanciare su altre novità per le pensioni, proprio come quota 41, e altri ancora, invece, continuano a indicare come priorità di impegni dell’esecutivo il piano di taglio dei tributi. Tra questi, soprattutto il ministro dell’Economia Padoan, da sempre contrario a novità per le pensioni, più orientato alla riduzione delle imposte, anche se per come potrebbero essere modulate, cioè facendo scendere di pochissimo la pressione fiscale per i cittadini, e tra dubbi ancora riguardanti tempi di anticipo dell’Ires e modifiche dell’Irpef, probabilmente in base agli scaglioni e che potrebbero interessare solo i primi tre, lasciando tutto così com’è per quarto e quinto, potrebbe trattarsi di un piano non così vantaggioso come invece potrebbero risultare le novità per le pensioni.

Come più volte spiegato, infatti, eventuali novità per le pensioni permetterebbero non soltanto possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro a chi è impiegato da tanto, seppur a fronte di penalità, ma anche un rilancio dell’occupazione giovanile, che in termini pratici si tradurrebbe in una nuova spinta alla produttività e quindi all’economia in generale, e possibilità di recuperare nuovi soldi, anche se nel lungo periodo, derivanti proprio dalle penalità imposte ad ogni lavoratore che decidesse di andare in pensione prima. E si tratta dell’effetto di nuova spinta all’occupazione che vorrebbe rilanciare lo stesso ministro dell’Economia. Lui che da qualche giorno, ben consapevole di una crescita lenta per il nostro Paese e che merita sostegno per diventare costante, e soprattutto in aumento perenne, è tornato a parlare della necessità di puntare sul lavoro attraverso la definizione di nuove politiche attive, sempre più evidentemente urgenti. Per misure per il rilancio dell’occupazione, per la realizzazione di novità per le pensioni e per taglio delle imposte, non sono disponibili tutte le risorse economiche necessarie, come ben immaginabile, soprattutto dopo gli impegni presi con l’Europa e le indicazioni fornite al nostro Paese dalla stessa Europa.

Per eventuali novità su pensioni, occupazione e riduzione delle imposte dovrebbero essere impiegati 7 miliardi di euro; l'aumento delle pensioni più basse costerebbe 2,3 miliardi di euro e altri 11 miliardi servirebbero per ridurre dell'1,8% il deficit; rientrerebbero nel quadro di ulteriori novità da realizzare, le misure di contrasto all’indigenza e aiuti sociali. Complessivamente la Manovra potrebbe arrivare a costare 20 miliardi di euro di cui l’esecutivo non dispone, per cui bisognerà chiaramente dare priorità ad alcuni provvedimenti piuttosto che ad altri cercando di soddisfare però le richieste presentate, seppur pochi i soldi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il