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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 rischio taglio imposte Governo Renzi e commenti negativi per pensioni

Ancora delusione e commenti negativi da tutti su ultime novità per le pensioni e progetti del governo: posizioni e misure che potrebbero rivelarsi errate




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): L'impatto che la prossima manovra sulle novità per le pensioni potrebbe essere meno incisivo di quanto si possa immaginare. Sulla base delle ultime e ultimissime notizie ovvero delle indiscrezioni che stanno circolando a Palazzo Chigi, l'intenzione è quella di scommettere sulla riduzione delle imposte e con le risorse limitate occorre prevedere tagli alla spesa e la principale indiziata è quella previdenziale.

Il governo Renzi continua a deludere cittadini, lavoratori e pensionandi in attesa, ormai da troppo tempo, di novità per le pensioni che, come emerge dalle ultime notizie, difficilmente saranno realizzate nel breve periodo e stiamo parlando, in particolare, di novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41 come anche di quelle novità per le pensioni minori, come rendere gratuite le ricongiunzioni e modificare il sistema di recupero degli anni scolastici ai fini pensionistici, per cui sono nati diversi gruppi online da cui, leggendo i commenti, emerge solo un generale malcontento. E non soltanto per queste appena elencate mancate novità per le pensioni ma anche per l’intenzione di portare avanti il nuovo sistema basato sulla mini pensione, di cui ieri sono state fornite ulteriori indicazioni, ma che continua a sembrare decisamente poco vantaggioso, destinato ad una platea di beneficiari troppo ristretta e che comunque taglia fuori le categorie di coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazione, vale a dire a 14, 15 anni, o che svolgono attività decisamente faticose e pesanti e per cui risulta particolarmente difficile riuscire a maturare gli attuali requisiti pensionistici fino ai 66 anni e sette mesi di età.

Basta scorrere i commenti su Facebook per leggere frasi negative come 'Il governo alla ricerca di una soluzione per i lavoratori prossimi alla pensione sta sviluppando l'idea basata sulla mini pensione. Una proposta demenziale che i lavoratori dovrebbero accettare. Andare in pensione prima facendo un mutuo da ripagare nei successivi 20 anni. In pratica lo Stato , che elargisce mega pensioni d'oro, non favorisce minimamente i lavoratori che sarebbero costretti a pagarsi completamente la pensione. E in questa tarantella politica chi ci guadagna sono ancora le banche' o 'Per il momento non cambia nulla: rimane sempre l’attuale legge pensioni da eliminare ma non c’è tanta convinzione da parte dei sindacati. Devono arrivare al 2018 tra una chiacchiera e l'altra per assicurarsi i loro vitalizi alle spalle di noi tutti lavoratori’, ‘Novità per le pensioni di quota 41 o 100 è giustizia sociale, pagando per 40 anni con l'Istituto di Previdenza che non ha saputo gestire, in uno stato civile e non truffaldino chi sbaglia paga mentre qua ci si volta da un'altra parte e si fanno orecchie di mercante’.

E ancora: ‘Roba da pazzi! un mutuo dopo aver lavorato 40 anni roba da pazzi’ e il riferimento è al piano spiegato ieri di erogazione dell’anticipo per l’uscita prima che dovrebbe essere restituito in 20 anni come fosse un mutuo, cioè con tassi di interesse, che dovrebbero essere a carico dello Stato anche se manca la conferma ufficiale, e piano di ammortamento. Una follia, definita da tantissimi, soprattutto in uno stato civile. Particolarmente delusi i quota 41 e in alcuni commenti si legge 'Continuano a portare avanti le loro proposte. E noi sempre dopo. Mi sembra la solita storia. Loro fanno una proposta che fa schifo, aspettano di vedere se reagiamo e poi vanno avanti. Sindacati vergognatevi’.

E’ evidente che le novità per le pensioni sperate potrebbero essere rimandate ancora e ‘sacrificate’ per far spazio ad altri provvedimenti, a partire da quello considerato prioritario di taglio delle imposte che, però, a ben vedere, potrebbe rivelarsi sbagliato. Nonostante piaccia, come idea, a famiglie e imprese, anticipo dell’Ires e taglio delle aliquote Irpef, devono ancora essere definiti nel dettaglio e non è detto che siano interventi positivi. In generale, comunque, se le riduzioni delle imposte fossero dell' 1-2% è possibile che non si otterrà alcun beneficio positivo sperato, effetto che invece si potrebbe ottenere modificando le attuali pensioni.

Permettendo, infatti, ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima, si aprirebbero le porte del mondo occupazionale, oggi decisamente chiuse, ai più giovani, contribuendo a rilancio di produttività e competitività, perseguendo, quasi senza volerlo, quella stessa strategia necessaria per perseguire una crescita costante illustrata dal ministro del Tesoro che, da sempre contrario a qualsiasi novità per le pensioni, proprio ieri ha dichiarato che per assicurare una crescita in costante aumento, sia in Italia che nell’intera Europa, è necessario sostenere il lavoro. A farlo potrebbero essere proprio quelle novità per le pensioni che invece continuano ad essere rimandate di fronte ad altri provvedimento che continuano ad essere ritenuti prioritari ma che potrebbero rivelarsi, come detto, errati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il