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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 le misure ufficiali inserite in Fondo Indigenza da M5S, Pd finora

Le prime misure inserite nel Fondo Indigenza relative a novità per le pensioni, cosa aspettarsi ancora a quali possibili ulteriori cambiamenti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:53): Anche in queste ore, come riferito dalle ultime e ultimissime notizie sulle novità per le pensioni, sono proseguiti gli incontri per la creazione di un fondo per il contrasto all'indigenza. Vanno anche al di là della presentazione di proposte ufficiali, come quelle depositate dai vari Partito democratico e Movimento 5 Stelle, perché il dibattito sta passando anche da confronti preliminari.

Continueranno nei prossimi giorni incontri e discussioni sul Fondo Indigenza e nel frattempo le diverse forze politiche hanno presentato le prime misure che dovrebbero rientrarci: secondo le ultime notizie, non dovrebbe esserci alcun cambiamento per le pensioni a vedove e superstiti, né tanto meno per gli aumenti alle pensioni più basse, mentre il M5S avrebbe fortemente puntato sul taglio alle pensioni più elevate degli alti esponenti istituzionali. Ma non solo: complessivamente sono oltre 50 le misure inserite da Pd e M5S finora nel provvedimento del Fondo Indigenza. Dalla opposizione interna le ulteriori novità per le pensioni, che riguardano l’esclusione dalle revisioni previste delle prestazioni erogate nei confronti degli italiani residenti all'estero, introduzione di aiuti sociali (assegno universale) per gli over 55 che sono rimasti senza lavoro e non possono ancora andare in pensione e che abbiano figli minorenni.

Il Movimento 5 Stelle, come accennato ad inizio articolo, ha innanzitutto pensato all’inserimento della misura per la cancellazione delle elevate pensioni corrisposte agli alti esponenti istituzionali nazionali e locali, provvedimento da cui si recupererebbero risorse economiche importanti per la conseguenze definizione di ulteriori provvedimenti per aiuti sociali da inserire sempre nel Fondo Indigenza. Superati i timori di novità relative alle pensioni a vedove e superstiti, su cui inizialmente si sarebbe dovuti intervenire, resta comunque il piano di tagli e revisioni di agevolazioni fiscali alle famiglie, dall'assegno sociale, alle integrazioni degli assegni minimi,  di netta separazione tra assistenza e spesa pensionistica, mentre saranno escluse da modifiche anche le pensioni agli invalidi.

Sono queste le prime misure ufficiali da inserire nel provvedimento del Fondo Indigenza che potrebbe subire ulteriori modifiche nei prossimi giorni, quando torneranno a riunirsi, come anticipato, i Gruppi ristretti con l’intenzione di mettere a punto il testo definitivo entro la fine di questo mese di giugno. Al momento, nonostante non vi rientrino novità per le pensioni di uscita prima, che dovranno essere inseriti in altri provvedimenti, da novità pensioni di quota 100, quota 41 e mini pensione, si tratta di misure importanti che potrebbero avere conseguenti ripercussioni anche sulle novità per le pensioni nel lungo periodo, perché permetterebbero di recuperare nuovi soldi da investire in misure come l’assegno universale che è una misura che fino a qualche tempo metteva tutti d’accordo, di cui ultimamente non si parla più ma che resta necessaria per sostenere tutti coloro che, a causa anche di errori delle attuali norme pensionistiche, si ritrovano in grosse difficoltà perché non percepiscono alcun reddito, né da lavoro né da pensione.

Inoltre, il piano di tagli di prestazioni e agevolazioni, insieme al progetto di riordino e separazione tra spesa previdenziale e spesa assistenziale, è da sempre al centro degli obiettivi anche dell’Istituto di Previdenza che ne ha sempre parlato non soltanto come di misure per recuperare nuovi soldi da investire in successive novità per le pensioni positive per tutti ma anche capaci di ristabilire quell’equilibrio e quell’equità sociale che a causa dei fortissimi gap esistenti tra lavoratori e persone si è allargato sempre più negli anni. Resta dunque da capire quale direzione si prenderà davvero per dimostrare la reale volontà di cambiamento del nostro sistema previdenziale che merita di essere riordinato, per diventare più sostenibile ed equo.   

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il