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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 rilancio Ncd tutto rifatto, M5S, Lega e Forza Italia senza Berlusconi

Nuove forze politiche e M5S e Lega sembrano guadagnare terreno sul Pd: situazione attuale e possibili conseguenze per novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Fatta una panoramica su quello che potrà accadere a livello di nuove forze sociali è giusto dire che anche altri scenari si stanno preparando in base alla vittoria o meno del referendum. Perchè se si dovesse perdere il Pd cambierebbe faccia (alcune) e persone con Renzi fuori, ma anche se si dovesse vincere la maggioranza potrebbe cambiare e con impatti sulle novità per le pensioni importanti. Tutto è politica, le novità per le pensioni dipendendono dalle scelte strategiche politiche così tutte le altre come le ultime notizie e ultimissime fanno capire chiaramente.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:31): Ci sono grandi accordi anche se ancora in una fase di itinere e lungi dall'essere conclusi tra le varie forze per la formazione di nuove coalizioni, ma anche di veri e proprie nuove forze politiche che come tra variabili fondamentali hanno le novità per le pensioni, imposte e occupazione che sono i temi più cari agli italiani. Aggiungiamo alcune considerazione dopo quele già viste sotto che possono interessare le novità per le pensioni nello specifico:

- novità pensioni da nuova compagine NCD che potrebbe cambiare anche nome e cercare di prendere tutti i centristi come già ora fa e anche gli scontenti dell'opposizione interna del Pd o almeno una parte. Sosterebbero quota 100 e e anche una parte di quota 41.
- novità pensioni da nuovo centro-destra che potrebbe essere guidato da Toti, ma anche sta risalendo la Meloni. E anche loro le novità per le pensioni le hanno, ma soprattutto di aumento di valore, anche se qualcosa per uscire prima in caso di elezioni dovrebbero proporre come contributivo femminile esteso a contributivo maschile. E la Meloni è per il taglio dei vitalizi.
- novità pensioni da Lega che vuole votare quota 100 e quota 41 subito per poi rivedere interamente la norma attuale
- novità pensioni da Movimento 5 Stelle partendo dai più deboli con assegno universale e che porterebbe le pensioni più basse a 780 euro, ma da subito sarebbero propensi a quota 100 e quota 41 come si evince da chi li rappresenta nei Comitati Ristretti.

Per le novità pensioni Pd le vedremo nel prossimo aggiornamento.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Le novità per le pensioni sono un terreno di scontro politico e di consenso elettorale. E così, come confermato dalle ultime e ultimissime notizie, i partiti potrebbero scommetterci sempre più non solo in vista delle elezioni politiche, ma anche di una riorganizzazione interna. E tra i più attivi c'è il Nuovo centro destra, le cui prossime mosse arriveranno entro la fine dell'anno.

Il governo sembra sotto attacco, tanto da forze interne, a partire dalla stessa opposizione interna per arrivare a ministri e coalizione, quanto esterne, da cittadini a sindacati e stampa, e qualcosa, in base alle ultime notizie, inizia a muoversi da parte del mondo politico, cambiamenti all'orizzonte che potrebbero avere anche decisi effetti su eventuali novità per le pensioni. Qualche giorno fa, il leader di Ncd Alfano ha parlato di un possibile cambiamento in vista per il partito, che potrebbe diventare più moderato e ci si chiede, se così fosse, e dovrebbe accadere presumibilmente dopo il referendum costituzionale d’autunno secondo quanto lasciato intendere dallo stesso Alfano, quali conseguenze si avrebbero, eventualmente, sulle novità per le pensioni? Stando alle ultime notizie, potrebbero essere diverse, come anche minime. Una separazione di Ncd dal Pd, dopo le ultime alleanze strette anche con i verdiniani, potrebbe far venire meno quei progetti di lavoro su cui l’esecutivo si starebbe concentrando, comprese le novità per le pensioni.

L’esecutivo, e il premier, premono infatti su novità per le pensioni basata sulla mini pensione ma che non piace né ai diretti interessati, vale a dire pensionandi e lavoratori, né ad alcuni esponenti politici che puntano invece su altre novità per le pensioni, da novità per le pensioni di quota 100 a  novità per le pensioni di quota 41, che pur sempre a fronte di penalità, risulterebbero più vantaggiose per i lavoratori; per altri ancora invece la priorità resta il piano di taglio delle imposte, sostenuto da Scelta Civica ai tecnici dell’Economia, mentre i verdiniani appoggiano il piano di riordino delle agevolazioni fiscali, che non piace però ad Ncd. Le novità però non finiscono qui, perché gli assetti politici potrebbe subire un deciso scossone all’indomani delle ultime notizie trapelate che vorrebbero la costituzione di una sorta di nuova forza Italia, senza Berlusconi, ma con Verdini, ultimamente in crisi con il premier, Fitto, convinto antirenziano, e parte di Ncd.

Nomi eccellenti quelli che dovrebbero rientrare in questa nuova realtà politica, dall’attuale governatore della Liguria Giovanni Toti, a Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, i capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romano, personalità tra le quali, a partire da Toti per arrivare a Brunetta, spiccano quelle che da sempre chiedono novità per le pensioni, critici allo stesso tempo nei confronti del nuovo sistema basato sulla mini pensione e nei confronti di annunci dell’esecutivo che fanno nascere speranze sempre deluse alla fine, come potrebbe accadere, proprio secondo il governatore Toti, con il sistema basato sulla mini pensione, prima tanto certo, ora modificato, per cui mancano ancora precisi dettagli e che potrebbe interessare solo una piccolissima platea rispetto a quella di tutti i pensionandi che vorrebbero finalmente lasciare il lavoro.

Secondo Toti, inoltre, è innanzitutto necessario risolvere la questione di coloro che percepiscono pensioni più basse, in perfetta linea con il progetto da sempre portato avanti da Forze Italia, ma anche concentrarsi su un abbassamento dell'età pensionabile che potrebbe rappresentare anche una chiave di volta per dare nuova spinta al mercato del lavoro in una Italia che, come è stato sottolineato da tanti e dai numeri stesse, non cresce e in cui l'occupazione è bloccata.

E’ chiaro dunque che con una rivoluzione degli assetti politici qualcosa sulle pensioni potrebbe certamente cambiare, a meno che anche altri non restino poi sulla strada di soli annunci e parole. Non si può più attendere e i numeri confermano la necessità e l’urgenza di agire con novità per le pensioni, per rendere più agevola la vita non solo dei più anziani e dei pensionandi ma anche dei più giovani, per riuscire a garantire loro quel futuro pensionistico che oggi sembra inesistente. E mentre guadagnano terreno, e anche visibilmente M5S e Lega, anch’essi particolarmente pronti a cambiare l’attuale legge pensioni, sembra perdere quota l’idea del Partito della Nazione, per cui non sono stati raggiunti i risultati sperati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il