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Pensioni ultime notizie delusione per novitÓ quota 100, mini pensioni quota 41 e novitÓ non soddisfacenti a rischio

Continua a essere acceso il clima in vista delle novitÓ per le pensioni allo studio a Palazzo Chigi in vista della prossima manovra.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Si sta creando un bel rebus sulle novità per le pensioni perché dalla lettura del progetto delle mini pensioni con penalizzazioni, lentamente messo a punto dall'esecutivo, i dubbi aumentano anziché diminuire. Non solo, ma secondo le ultime e ultimissime notizie, anche dai confronti delle ultime ore, sembra che l'esecutivo voglia concentrare gli sforzi economici sulla riduzione delle imposte e non sulle novità per le pensioni.

Continuano a essere tante le critiche rispetto al progetto immaginato dall'esecutivo sulle novità per le pensioni. Almeno fino a quando il piano delle mini pensioni non sarà definito e le idee diventeranno più chiaro, permane un'aria di sfiducia perché i dubbi sono tanti. Basata sfogliare le pagine dei gruppi sui social network, Facebook per esempio, per rendersi conto come siano in tanti a non comprendere la logica del prestito, magari con interessi da corrispondere, per andare in pensioni. Perplessità poi da chi svolge attività prevalentemente faticose e da chi ha iniziato a lavorare sin da giovanissimo, per l'esclusione dalle ipotesi di cambiamento allo studio

Non solo, ma la dichiarata volontà del presidente del Consiglio di intervenire anche sul fronte della riduzione delle tasse potrebbe rendere meno interessante il progetto sulle novità per le pensioni. A ogni modo, Palazzo Chigi pensa di togliere rigidità all'impianto previdenziale concedendo a una ristretta platea di lavoratori la somma necessaria per congedarsi in attesa della maturazione dei requisiti per l'accesso al trattamento previdenziale, da farsi restituire integralmente e piccole rate, con la copertura assicurativa e una detrazione fiscale sulla parte del capitale anticipato per alcuni soggetti più deboli e meritevoli di tutela.

Il piano prevede un costo diverso per chi perde il lavoro prima di raggiungere i requisiti per l'accesso alla pensione rispetto a chi deciderà di lasciare spontaneamente il proprio impiego. Una differenza ancora da calcolare e che è fonte di preoccupazione. In alcuni casi, ed è il caso dei volontari, potrebbe arrivare fino al 15% dell'importo mensile. Ma se fossero invece le aziende a volere usufruire delle mini pensioni, il costo dell'assegno sarà direttamente a loro carico. L'entrata in vigore della proposta è programmata dal primo gennaio 2017, con la prossima manovra. Il provvedimento avrà un costo limitato, stimabile tra i 600 e i 700 milioni di euro, che servirà soprattutto a coprire le detrazioni fiscali, modulate sul reddito e sulla condizione lavorativa.

A usufruirne maggiormente dovrebbero essere le persone più a basso reddito e quei lavoratori rimasti senza impiego in età avanzata. A versare l'assegno ai lavoratori interessati saranno le banche, con l'Istituto nazionale della previdenza sociale che farà da front office per i cittadini. Ma chi pagherà gli interessi che saranno inevitabilmente richiesti? Un coinvolgimento, quello degli istituti di credito e assicurativi, ritenuto necessario dal governo per rispettare i vincoli di bilancio, dal momento che le casse pubbliche non sono nelle condizioni di sborsare i 10 miliardi di euro stimati.

Ma rispetto a questo scenario, cosa pensano le forze sociali, tradizionalmente critiche rispetto a quanto fatto finora dall'esecutivo? Ebbene, i leader di Cgil, Cisl e Uil apprezzano l'avvio del confronto. "Oggi abbiamo iniziato. C'è qualche novità positiva", ha commentato il segretario generale della Cgil. Parla di "clima cambiato" il numero uno della Cisl. Il leader della Uil è ottimista: "Il Paese si aspetta qualcosa di buono, vediamo di non deluderlo".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il