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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 progetto Governo Renzi e le richieste e reazioni differenti

Ulteriori indicazioni progetto novità pensioni governo Renzi e reazioni da parte di altri protagonisti del dibattito previdenziale: non tutti ne sono d’accordo




Il governo Renzi è tornato a fornite ulteriori indicazioni sul suo progetto di novità per le pensioni basato sulla mini pensione in occasione dell’ultima riunione tenutasi qualche giorno fa con le forze sociali: come riportano le ultime notizie, il sistema prevederebbe la possibilità di uscita prima fino a tre anni rispetto all’attuale soglia, cioè a 63 anni e sette mesi piuttosto che a 66 anni e sette mesi, percependo una anticipo sulla pensione da restituire in 20 anni, con penalità fino al 15% e definizione di detrazioni fiscali, e ridurrebbero certamente le penalità appena citate, in base al valore del reddito pensionistico percepito da ogni singolo lavoratore. Si tratta, tuttavia, di un piano che se già inizialmente non aveva suscitato particolari entusiasmi con la previsione di una sorta di prestito ventennale da rimborsare, con relativi interessi, che dovrebbero essere però a carico dello Stato e non del lavoratore, e piano di ammortamento piace ancor meno.

Ma al momento è l’unica novità per le pensioni che si continua realmente a portare a portare avanti. Nulla, infatti, su novità per le pensioni di quota 100 o novità per le pensioni di quota 41, che invece continuano ad essere le più richieste da alcune forze politiche, come Lega e M5S decisamente contro l’ultima novità avanzata dal governo, e dalle stese forze sociali che, però, durante la riunione con il governo non sembrano aver battuto ciglio sul silenzio in merito a queste due ultime proposte, recependo l’ipotesi della novità pensione basata sulla mini pensione con restituzione ventennale su cui si esprimeranno nel corso del prossimo incontro in programma il 23 giugno. Diverse dunque le reazioni  progetto del governo: decisamente cauta Confindustria, che per quanto possa ritenere questo piano sostenibile e buono, si augura che effettivamente si riesca a realizzarlo ma nell'interesse di tutti.

L’Istituto di Previdenza, dal canto suo, pur avendo dato appoggi alla novità per le pensioni presentata dal governo, torna a chiedere che si concentri ora l’attenzione sulla cancellazione delle ricongiunzioni onerose per sostenere e non penalizzare i cosiddetti lavoratori mobili; mentre la leader della Cgil Camusso, pur ribadendo la necessità di modifica dell’attuale legge, sembra esseri presa del tempo per valutare la proposta del governo che non cambia l’attuale legge, ma rappresenta ancora una volta una modifica che potrebbe rimanere temporanea e per niente nuova, visto che già tempo fa si ea parlato dell’ipotesi di uscita prima con mini pensione.

Anche Landini ritiene che serve un altro tipo di cambiamento dell’attuale legge che sia strutturale e non un provvedimento specifico che si vogliono davvero raggiungere risultati positivi, così come piuttosto cauti su eventuali vantaggi che il progetto del governo potrebbe effettivamente portare sono stati anche Barbagallo e Furlan.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il