Crisi mutui in Italia e conseguenza banche e risparmiatori: saranno assolutamente minimali

Le conseguenze della crisi Usa, legata ai fondi subprime, dovrebbero essere limitate in Italia, solo l'effetto panico potrebbe influire



Le conseguenze della crisi Usa, legata ai fondi subprime, dovrebbero essere limitate in Italia, solo l'effetto panico potrebbe influire. Ne e' convinto il presidente di Bnl, Luigi Abete. Intervenendo al meeting della Confesercenti Abete spiega che 'la crisi sui mutui ha avuto una ricaduta micro in Europa e una ancora piu' bassa in Italia'. Secondo il presidente cio' che puo' influire 'e' il panico e abbiamo fiducia che cio' non accada'.

Il presidente della Bnl, controllata da Bnp, ricorda che l'istituto di credito francese 'ha tre fondi che, in parte limitata, hanno investito in subprime. 'All'emergere della crisi, per dieci giorni, li ha sospesi. Tutti se la sono presa con Bnp che non ha fatto altro che difendere i propri investitori. Quando i fondi sono stati ricollocati sul mercato, le variazioni sono state dell'1%-2% quindi l'azienda si e' fatta carico della trasparenza. Ha poi governato il fenomeno e ha limitato il danno', conclude Abete.

Altro punto saliente dell’intervento di Abete è anche legato al tema del costo del lavoro e al rapporto con la pubblica amministrazione. A metà degli anni 90, ha affermato Abete è stato liberalizzato il mercato del lavoro, a partire dal pacchetto Treu, poi con il contratto a termine del 2001, e infine con legge 30 che di fatto hanno liberalizzato il mercato del lavoro aumentando l’occupazione in modo consistente e anche i contratti a tempo indeterminato. Ma – conclude Abete - purtroppo la produttività ha subito una brusca frenata.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il