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Pensioni ultime notizie prospettive e novità non dette Governo Renzi attese al no tax day quota 100, quota 41, mini pensioni

Per fare passare tutti i progetti immaginati da Palazzo Chigi su pensioni e imposte servirebbero 7-8 miliardi di euro l'anno.




Non sono arrivate novità per le pensioni in occasione dei festeggiamenti per il taglio della Tasi sulla prima casa e la conferma di quello dell'Imu. Eppure imposte e pensioni sono due capitoli di spesa strettamente legati. Il punto è che i conti non tornano. Il ministero dell'Economia diffonde delle stime secondo cui, sommando gli 80 euro al taglio della tassa sulla prima casa, della componente lavoro dell'Irap, dell'Imu agricola, il sollievo fiscale è di oltre 20 miliardi di euro. Un risultato rivendicato da ministri e parlamentari del Partito democratico al fianco dei candidati sindaco, nel penultimo giorno di campagna elettorale in vista dei ballottaggi di domenica prossima che riguarderanno anche le città di Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli.

Anche l'opposizione interna al Partito democratico è in campo da Gianni Cuperlo, che incontra Roberto Giachetti alla Camera dei deputati, a Pier Luigi Bersani. Eppure all'orizzonte si profilano nuove spese che potrebbero non conciliarsi tra loro. Le mini pensioni con penalizzazione con cui permettere l'uscita un po' prima rispetto ai requisiti adesso in vigore (66 anni e 7 mesi per la pensione di vecchiaia), comporterebbe un impegno di spesa di circa 600-700 milioni di euro solo nel primo anno. E c'è chi non esclude l'allargamento del bonus da 80 euro, ora concesso a 10 milioni lavoratori dipendenti e assimilati, ai circa 2,3 milioni di anziani con la minima ovvero 501,89 euro al mese, nel 2016. Questa novità costerebbe altri 2,3 miliardi di euro l'anno.

E che dire con la creazione di quel fondo indigenza per cui occorrerebbero almeno 500 milioni di euro? Ma soprattutto, come metterla con la riduzione delle imposte su cui l'esecutivo è deciso a puntare con decisione? La sola ipotesi di taglio dell'aliquota del 38% al 35% comporta circa 1,5 miliardi di minore gettito l'anno. In buona sostanza, per fare passare tutti i progetti immaginati da Palazzo Chigi servirebbero 7-8 miliardi di euro l'anno per cui sarebbe necessario operare delle scelte, anche nette.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il