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Pensioni ultime notizie ora novità Governo Renzi tra parole e strategie ufficiali e ufficiose quota 100, mini pensioni, quota 41

Introdurre novità per le pensioni è un'operazione innanzitutto politica prima che economica. L'importanza delle scelte.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:20): Nel discorso ufficiale, molto breve, di Renzi stesso si è parlato di una netta sconfitta di un M5S che ha portato il cambiamento che è mancato al Pd in questa sessione e che tutto è rimandato alle riunioni interne del partito. Nessuna parola riguarda le novità per le pensioni o imposte o altre leve per una nuova strategia. Ma, secondo le indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime, qualcosa potrebbe iniziare amuoversi sia con una accelerazione per la manovra allo studio che con nuove nomine che peschino anche nelle realtà territoriale con nomi di esponenti che più volte hanno chiesto novità per le pensioni e le hanno già fatte nei loro territori. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:02): Le prime parole di Renzi arrivano nella riunione interna del Governo Renzi di questa mattina e da quanto trapela nonostante le richieste di nuovo segretario da parte dell'opposizione sembra cercare di tenere dritto il timone della barca affermando che il nuovo Congresso importantissimo per le novità per le pensioni ci sarà ma non prima del referendum. E sul referendum insiste, ma senza precisare una strategia precisa, dicono ultime notizie e ultimissime riportate dalle indiscrezioni, o meglio senz auna strategia di cambiamento sulle novità per le pensioni, tasse o del bilancio. Si va avanti così e non si cambia almeno a parole in questo momento. Sembra più arrabbiato con i vari candidati, m5S ha vinto perchè ha svecchiato dice, ha portato volti nuovi, mentre, sottointende noi non lo abbiamo fatto. Se queste indiscrezioni fossero confermate anche dal discorso ufficiale atteso non ci sarebbe nessun cambio di rotta nè per le novità per le pensioni nè per altro nella manovra in studio e sarebbe probabilmente un grave errore.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:58): Tra l'altro nel comunicato ufficiale per la prima volta della maggioranza si parla di analisi da fare a livello nazionale e, quindi, vi è per la prima volta questa ammissione. Vedremo come detto nel pomeriggio odierno se Renzi stesso farà la conferenza stampa cosa dirà. Non basterà puntare il dito contro la propria forza come si era detto. Occorre rivedere da subito le cose concrete, come appunto le novità per le pensioni e i sostegni per i non occupati, gli indigenti, la disoccupazione e le tasse. Tutti argomenti che Renzi stesso si può essere tenuto per il referendum, ma che al momento NERO SU BIANCO nel DEF in fase di seconda riscrittura mancano totalmente. E occorre ritornare alla Spending Review perchè altrimenti chiaramente i soldi mancano per fare tutto.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:51): Abbiamo visto che i soldi potenzialmente per le novità per le pensioni almeno in prova e con diversi metodi vi sono. E a questo occorre aggiungere ora, le considerazioni della sconfitta nei ballottaggi. Prima di tutto, l'opposizione interna nelle indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime si era detta pronta a chiedere le dimissioni del Governo Renzi, per poi cambiare rotta e chiedere il cambio del segretario. E se già ci fosse un cambio di segretario e vincesse, come potrebbe essere, un Rossi, Governatore della Toscana, le novità per le pensioni sarebbero al primo posto. L'altra novità è che venerdì sarà la Direzione Generale, ma già dall'attuale giornata si capiranno le intenzioni tra opposizione interna, coalizioni a sstegno del Governo Renzi e lo stesso Governo Renzi.
E tutti questi chiedono un cambio di marcia allo stesso Governo Renzi. Basta parole, ma passare ai fatti, non concetrarsi solo sul referendum ma proprio per vincerlo andare oltre: novità per le pensioni, imposte, occupazione, investimenti. 
Tutti elementi che già dalla prossima finanziaria potrebbero essere rilanciati al meglio come stanno chiedendo i vari esponeneti delle differetni forze sopracitate. Tutti, chiedono un ritorno alle necessità della gente, a cui non interessano i dati Istat se poi si vedono senza occupazione, con una pensione a 66 anni (e pure magra), con i negozi che chiudono. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:52): Come detto, il problema sarebbe che questi soldi sarebbero solo una tantum dei soldi rimasti per le pensioni e che al momento non vengano utilizzati. Ma già l'anno scorso si era detto nelle ultime notizie e ultimisse quando si discuteva del precedente bilancio di iniziare con una prova per le novità per le pensioni per capire quali metodi sarebbero stati i migliori non solo in termine di preferenze dei cittadini ma anche per rilanciare occupazione ed economia. Con oltre 5 miliardi si potrebbero provare sia quota 100 che quota 41 con fondi limitati e tempistiche limitate. E questa è sola una delle novità per le pensioni che si potrebbe andare a fare, ma vi sono ovviamente anche altre possibilità

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:52): Si parla tanto di soldi disponibili per le novità per le pensioni che si potrebbe facilmente ricavare se ci fosse la volontà nel farlo. In realtà, c'è chi analizzando i bilanci e i fondi inutilizzati che già servono e sono predisposti per le novità per le pensionis sottolineano nelle ultime notizie e ultimissime che ci sono già i soldi, ben oltre 5 miliardi, per fare una serie di novità per le pensioni. Si dirà che sono per una tantum mentre servirebbero in continuità anno per anno. Ed è vero. Ma sarebbero perfetti per una serie di operazioni base che si potrebbero fare da subito e che già erano state richieste e che vedremo tra quota 100 e quota 41 sperimentali.

Palazzo Chigi sta continuando a lavorare sulle mini pensioni con cui permettere una uscita un po' prima dal lavoro a coloro ai quali manchino non più di tre anni dall'età della pensione di vecchiaia, con penalizzazioni crescenti a seconda che si tratti di una persona disoccupata oppure dipendente di una azienda che voglia ristrutturare, oppure che voglia volontariamente lasciare. Il costo dell'operazione è tra i 600 e i 700 milioni di euro. La misura, se vedrà la luce, passerà solo con la manovra finanziaria di fine anno. Da qui alla sua definizione proseguiranno le trattative con le forze sociale, calcoli e simulazioni per le casse dello Stato.

Stando alla bozza di lavoro, il piano sarà introdotto in via sperimentale dal 2017 per tre anni per i nati tra il 1951 e il 1955, i più penalizzati dall'attuale legge previdenziale. All'Istituto nazionale della previdenza sociale spetterà il ruolo di front-office della somma assegnata e farà da tramite tra gli enti finanziari ovvero banche e assicurazioni, che erogheranno l'importo netto della pensione e i lavoratori. Si sta valutando la possibilità per i lavoratori di usare anche la previdenza complementare per ridurre l'ammontare delle mini pensioni.

I lavoratori che non potranno più usufruire di strumenti di sostegno e che non avranno ancora raggiunto il requisito per il pensionamento potrebbero utilizzare le mini pensioni, per gli over 63 con una penalizzazione contenuta perché potrebbero rientrare nella categoria dei disoccupati di non breve durata . Che verrebbe in parte coperto attingendo alle risorse fin qui destinate al fondo per la mobilità (lo 0,30 che versa ogni azienda). Fondo che vale 500-600 milioni di euro. Al centro di ogni ragionamento al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali c'è proprio quello di far quadrare i conti.

Ma secondo il sottosegretario della Uil, nel Fondo dei lavori faticosi e in quello per il lavoro di cura sarebbero rimasti inutilizzati circa 3,6 miliardi di euro utilizzabili e che potrebbero essere utilizzati per prevedere altre misure sulle pensioni. Altri due miliardi di euro dovrebbero essere rimasti dal contributivo donna. L'esecutivo prova a cambiare approccio nella gestione delle grandi crisi aziendali, utilizzando le politiche attive in un progetto integrato che preveda novità per le pensioni e interventi sul lavoro. Se c'è un piano industriale serio, valutato caso per caso, e sono esauriti gli ammortizzatori, si pensa di autorizzare interventi di sostegno al reddito legati a misure di riqualificazione professionale finalizzate alla successiva ricollocazione del personale in esubero. Si potrebbero utilizzare i fondi europei.

L'azione mista formazione e sostegno al reddito dovrà essere limitata al periodo necessario per colmare il deficit di competenze e dovrà essere funzionale all'inserimento dei disoccupati così come stabilito nel piano di riconversione. In chiave di produttività e in attesa che le forzi sociali trovino la quadra sulla riforma dei contratti, valorizzando quelli aziendali, l'esecutivo pensa anche a un nuovo incentivo per le aziende che investono in formazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il