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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 non fa nulla Governo Renzi in quanto il PDN è pronto o quasi

Ipotesi di nuovi assetti politici e forze che potrebbero realmente ma anche paradossalmente portare novità per le pensioni: cosa si muove all’interno del governo




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Una domanda sorge spontenea, perchè il Governo Renzi non fa nulla per le novità per le pensioni quando dai sondaggi e da tutte le rileveazioni si capisce quanto sia importante? E perchè le uniche cose che fa per le novità per le pensioni sono crititicate da tutte le parti pesantamente come confermano le ultime notizie e ultimissime? I sondaggi, le rilevazione, le preferenze delle persone sono fondamentali per qualsiasi maggioranza e il Governo Renzi non è sprovveduto. E dunque le motivazione perchè non faccia niente posso risiedere in questa sigla, PDN

Sono ormai settimane che la tensione interna al partito di maggioranza è sempre più forte e vede contrapporsi premier, opposizione interna e coalizioni. Le ultime notizie si sono concentrate sulle affermazioni, prontamente smentite, di Massimo D'Alema che, secondo quanto riportato, avrebbe detto di essere pronto a sostenere la candidata del M5S Stelle a Roma, Virginia Raggi, e di lasciare il partito dopo il referendum. Dichiarazioni, come detto, che lo stesso D'Alema ha smentito, ma è chiaro come siano dimostrazione di un clima sempre più teso, in cui si inserisce anche la figura dell'ex segretario, Pierluigi Bersani, che ha spiegato di valutare la situazione solo dopo gli esiti del referendum costituzionale che si terrà il prossimo ottobre. Se vincerà il sì, infatti, è probabile che si verifichi una vera e propria rottura del Pd che potrebbe finire nel nuovo Partito della Nazione guidato sempre da premier che continuerà a mantenere le sue alleanze con Alfano e Verdini. E tutto sembrerebbe già calcolato: con la vittoria del sì e l'Italicum, al PdN spetterebbero 340 seggi e al Pd andrebbe l'86%, quindi 285 deputati; al Gruppo Ala di Verdini e a Ncd di Alfano il 5% con 17 membri, e i restanti posti sarebbero da dividere tra Scelta Civica, Italia dei Valori e Socialisti.

Incerto, in questo contesto, il futuro della minoranza dem che però, sia per volere degli stessi membri, sia per volere dello stesso Renzi, dovrebbe staccarsi. In caso, dunque, di vittoria del sì al referendum, nascerebbe questo nuovo Partito della Nazione che vedrebbe insieme Pd, Scelta Civica, Italia dei Valori, Ala, Ncd-Udc-Area Popolare, e i Socialisti. La nascita del PdN potrebbe essere una prima ipotesi di riassettamento dell’equilibrio politico; l’altra, che circola da un p di tempo, è quella che sarebbe stata prospettata dallo stesso leader di Ncd Alfano che potrebbe 'scombinare' i piani del premier, dopo aver parlato della possibilità di dar vita ad una formazione politica più moderata e liberale che potrebbe nascere proprio dopo gli esiti del referendum d'autunno. A questa seconda ipotesi si affianca anche quella della possibile nascita di una nuova forza sulla scia dell'ideologia di Forza Italia che coinvolgerebbe i verdiniani, parte di Ncd e Fitto, senza però il nome eccellente di Silvio Berlusconi, ma che potrebbe 'vantare' tra i suoi membri nomi eccellenti come Renato Brunetta, Mariastella Gelmini, Giovanni Toti, Giorgia Meloni, Mara Carfagna.

Questi eventuali nuovi equilibri politici avranno certamente conseguenze su temi fondamentali in discussione, a partire dalle novità per le pensioni. E' possibile infatti aspettarsi modifiche da parte di Ncd, da sempre favorevole a cambiamenti dell'attuale legge pensioni e soprattutto a novità di quota 100e novità di quota 41, che potrebbero certamente portare i favori dall'opposizione interna; modifiche anche dalla nuova forza di destra, che potrebbe vedere in Toti il suo leader e in tal caso si potrebbe ipotizzare che le novità per le pensioni possano partire innanzitutto da un aumento delle pensioni più basse che Toti, sulla scia delle convinzioni di Forza Italia, ha sempre rilanciato e insieme a questo aumento anche il taglio delle ricche pensioni erogate agli alti esponenti istituzionali.

In questo contesto, però, non bisogna dimenticare il peso di Lega e M5S, sempre più forte negli ultimi tempi, e che da sempre chiedono novità per le pensioni, adeguandosi alle richieste di novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, e ponendosi in una posizione decisamente critica nei confronti della novità per le pensioni basata sulla mini pensione e con coinvolgimento degli istituti di credito che invece sta portando attualmente avanti l’esecutivo.

In base a queste ultime notizie politiche, se dovesse davvero nascere il Partito della Nazione, paradossalmente, qualcosa di concreto per novità per le pensioni si potrebbe realmente fare perché, dopo tanta delusione, per ‘riprendersi’ sul serio è chiaro che il premier dovrà fare quella mossa in più finora mancata e questo passo potrebbe riguardare proprio le novità per le pensioni importanti, come più volte spiegato e ribadito, anche per rilanciare l’occupazione. Solo se si verificasse questa ipotesi, si spiegherebbe anche la delusione delle mini pensioni attuali, per cui lo stesso premier è ben consapevole del fatto che si tratta di una novità criticata e osteggiata da tutti i cittadini. Paradossale realizzare davvero novità per le pensioni con il nuovo PdM perché sarebbe costituito, per gran parte, da forze politiche che non hanno finora particolarmente ‘combattuto’ per l’approvazione di novità per le pensioni, cosa che invece è stata fatta, e continua ad essere fatta, dall’opposizione interna del Pd, che però non farebbe parte della nuova forza politica.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il