BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie quando e come novità da Governo Renzi saranno esposte reali novità quota 100, quota 41 oltre mini pensioni

Non tutte le notizie e le indiscrezioni sulle novità per le pensioni stanno andando nella stessa direzione.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Il sistema delle mini pensioni sembra essere ormai di fatto come confermano tutte le ultime notizie e ultimissi il metodo principale sulle novità per le pensioni che il Governo Renzi ha deciso di perseguire. Ma le stesse ultime notizie e ultimissime fanno riferimento ad altre novità per le pensioni molto sentite come quota 100 e quota 41 non chiudendone completamente le porte.

Nel progetto di novità per le pensioni allo studio a Palazzo Chigi mancano ancora alcuni importanti tasselli da sistemare. I primi sono quelli relativi al miglior riconoscimento in termini di trattamento previdenziale per i lavoratori che svolgono attività prevalentemente faticose e per chi ha iniziato a lavorare in giovane età. Per quest'ultimi è da tempo sul tavolo delle discussioni la proposta di applicare quota 41 ovvero la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età anagrafica. Nel fascicolo sulle mini pensioni con penalizzazioni in mani ai tecnici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali non è infatti contemplata questa possibilità.

Stando alle notizie che stanno circolando, sia negli ambienti delle forze sociali e e sia dei comitati che si raccolgono intorno a questi temi, come quello "quota 41", invitano a puntare l'attenzione sulla giornata del 23 giugno, quando è in programma una nuova riunione più specifica. Come viene argomentato, la normativa attuale sui lavori faticosi non risponde all'esigenza di riconoscere che i lavori non sono tutti uguali: definisce poche tipologie, esclude interi settori e applica regole che impediscono alla quasi totalità degli interessati di usufruirne. In buona sostanza, l'applicazione automatica dell'attesa di vita fa parti eguali tra diseguali: ad attività e condizioni di vita diverse corrispondono aspettative di vita differenti.

Ma non tutte le notizie che circolano vanno nella stessa direzione perché dallo stesso Ministero di via Vittorio Veneto fanno sapere che la questione delle quote non è in discussione sia in riferimento a quota 41 e sia più in generale a quota 100. A detta delle forze sociali, il loro ripristino nell'accesso al pensionamento rappresenta una prima risposta generalizzata che consente di venire incontro, anche se parzialmente, alle esigenze di chi svolge lavori più faticosi e pesanti. Da qui la richiesta di ripensare la normativa, estendendo la platea dei beneficiari e i settori coinvolti e rivedere le modalità e i criteri per il calcolo della pensione, in modo che i coefficienti di trasformazione riflettano la differente aspettativa di vita dei lavoratori e delle lavoratrici, in base all'attività svolta.

Il punto è che ogni tipo di richiesta per introdurre novità per le pensioni con la prossima manovra di fine anno deve tenere conto di una situazione economica più generale che passa dall'intenzione di ridurre le imposte. Stando ai calcoli aggiornati, i provvedimenti su pensioni, lavoro e Irpef richiedono un impegno di spesa di 7 miliardi di euro. L'aumento delle pensioni più basse costerebbe 2,3 miliardi di euro e altri 11 miliardi di euro servirebbero per ridurre dell'1,8% il deficit. Si tratta di numeri che non permettono grandi scostamenti rispetto al piano iniziale sulle novità per le pensioni ovvero sembrano escludere interventi a favore di chi svolge attività prevalentemente faticose e di chi ha iniziato a lavorare in giovane età.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il