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Ballottaggio Napoli, Torino, Roma, Bologna, Milano, Trieste, Cagliari sondaggi aggiornati, aggiornamento tempo reale, previsioni

Chi vincerà le elezioni comunali a Napoli, Torino, Roma, Bologna, Milano, TriesteProgrammi candidati e ultimi sondaggi aggiornati




Torino, Roma, Bologna, Milano, Trieste sono alcune delle città, oltre i14 capoluoghi di provincia come Benevento, Brindisi, Carbonia, Caserta, Crotone, Grosseto, Isernia, Latina, Novara, Olbia, Pordenone, Ravenna, Savona e Varese, chiamate al ballottaggio di domani 19 giugno. Nessun ballottaggio invece a Cagliari. Dopo le prime votazioni di domenica 5 giugno, si torna a votare in oltre 120 città italiane per i ballottaggi. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 ed è necessario recarsi presso il seggiore della propria zona muniti di tessera elettorale e documenti di identità in corso di validità. Ricordiamo che si vota solo nella giornata di domenica. Per esprimere il proprio voto bisognerà segnare con una 'X' su uno dei due candidati sindaco e basterà che uno dei due ottenga la maggioranza dei voti, mentre in caso di ulteriore parità si procederà all’elezione del candidato anagraficamente più vecchio. Lo spoglio che avverrà immediatamente dopo la chiusura delle votazioni.

Elezioni Napoli: Favoritissimo Galopìn De Magistris nella corsa dei cavalli del Gran Prix di Napoli che, sostenuto dai numeri degli ultimissimi sondaggi, sarebbe in procinto di riconquistare la poltrona di sindaco con ben il 60% delle preferenze. Nonostante i tentativi di recupero, sembra che nulla possa essere ormai possibile per Letterienne, lo sfidante Gianni Lettieri del centrodestra. De Magistris, che da sappiamo ormai chiaramente antirenziano, si prepara a guidare nuovamente il capoluogo campano, pronto a valorizzarlo sempre più e a renderlo, come ha dichiarato più volte, comune autonomo, sia da un punto di vista tributario, fiscale e politico, che culturale. Continuerà sulla strada di progetti volti a garantire una sempre maggiore sicurezza in città con pieno ripristino della legalità. Ma tra i principali punti del suo attuale programma di lavoro, spicca, come sta accadendo in altre città, da Torino a Roma, l’istituzione di un reddito minimo di cittadinanza, che potrebbe essere di 600 euro al mese destinato alle persone senza reddito, maggiorenni, che risiedano Napoli da almeno 24 mesi e che verrebbe erogato stranieri o senza fissa dimora.

Elezioni Torino: Dopo l'ultimo sprint di Igor Cintre (Chiara Appendino del M5S) che quasi riprendeva in corsa l'avversario in testa, Fan Grissin sembra stia per tagliare il traguardo per primo e con un ottimo tempo. Questi sarebbero i risultati degli ultimi sondaggi clandestini delle corse politiche a Torino. Una situazione che fino ad oggi ha catturato interesse e attenzione, considerando che il grandissimo vantaggio di Fassino ottenuto al primo turno, chiuso con oltre il 40% delle preferenze dei torinesi, è stato parecchio rimontato dalla Appendino. Per quanto riguarda i punti più importanti contenuti nei programmi di entrambe i candidati, Fassino vuole rendere la propria città sempre più votata alla cultura, continuando un percorso già intrapreso durante la sua precedente legislatura, creando nuove opportunità lavorative per i più giovani, sostenendo piani e progetti universitari, concedendo agevolazioni fiscali per chi investe in città, mettendo a punto aiuti per imprenditoria giovanile, rilancio delle start up, ulteriori investimenti per manutenzione della città, ampliamento del servizio metro, potenziamento della mobilità sostenibile, con nuovi progetti di bike e car sharing. Senza dimenticare sicurezza, riqualificazione delle periferie e aiuti sociali per contrastare la povertà. Anche la Appendino ha puntato la sua attenzione su misure di contrasto al’indigenza, ma anche per l’ambiente, la riduzione della produzione di rifiuti e dell’inquinamento, miglioramento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile.

Elezioni Roma: Il M5S con Virginia Raggi si avvia alla conquista della Capitale e sembra che ormai nulla possa fare Roberto Giachetti del Pd per raggiungere l’avversaria. Del resto, gli ultimi sondaggi clandestini attestano un record di vendite auto per Blugrill, oltre le 50mila auto vendite e, in base alle previsioni, la Raggi potrebbe essere eletta sindaco di Roma con il 60% dei voti contro il 40 dell’avversario. Se gli intenti spiegati da Giachetti sono stati unire la città e ridare a Roma il senso della comunità, puntare alle Olimpiadi del 2024 come una grande opportunità per la città, ma anche lavorare per rinnovare gestione dell’amministrazione capitolina e risolvere il problema della gestione dei rifiuti senza dimenticare l’annosa questione del trasporto pubblico da migliorare e potenziare, per la Raggi, che non guarda alle Olimpiadi del 2024 come una priorità per Roma, bisogna innanzitutto pensare a nuovi progetti di viabilità e mobilità urbana, potenziamento del trasporto pubblico con rinnovamento dello stesso, garanzia di sicurezza e legalità in città, introduzione di provvedimenti di contrasto alla povertà e pensati per chi vive in grosse difficoltà, nuove realizzazioni di asili e scuole, senza dimenticare l’emergenza rifiuti. E sarebbero pronti anche piani di smantellamento, e conseguente integrazione, dei campi rom.

Elezioni Bologna: Così come a Torino e Napoli, anche a Bologna, secondo gli ultimi sondaggi aggiornati, Virginio Merola, sindaco uscente, candidato del Pd, si avvia ad essere riconfermato alla guida della città e per Mannheimer si attesterebbe tra il 55 e il 60% mentre la sfidante candidata della Lega Lucia Borgonzoni sarebbe tra il 40 e il 45%. Per continuare a governare al meglio la sua città, Merola punta su: potenziamento del sistema del trasporto pubblico in città, miglioramento del servizio metro, valorizzazione della città da far divenire sempre più polo turistico e culturale, progetti di innovazione urbana che dovranno coinvolgere tutti i cittadini, nuovi investimenti per asili e scuole, creazione di nuove opportunità lavorative e di alternanza scuola-lavoro, novità per servizi socio-sanitari e per lo sviluppo attività sportive, che comprendono anche la ristrutturazione dello stadio Dall’Ara, piano comunale contro la povertà, progetti per garantire una sempre maggiore sicurezza su tutto il territorio cittadino.

Elezioni Milano: Occhi puntati sulla sfida al ballottaggio di Milano: chi vincerà tra Giuseppe Sala, candidato del centrosinistra, e Stefano Parisi, candidato del centrodestra? Gli ultimi sondaggi clandestini sulla vendite delle auto danno di nuovo in testa Renzault (Sala), con oltre 51mila auto vendute contro le circa 49mila vendute da Silfiat (Parisi) e dopo l’esito del primo turno, conclusosi con il vantaggio per Sala di 41,7% contro i 40,7% per Parisi sembra che, nonostante il testa a testa, l’ex ad di Expo possa iniziare a sperare in una vittoria. A dividere decisamente i due candidati, che in questi ultimissimi giorni si sono sfidati in diversi faccia a faccia televisivi, la questione della costruzione della moschea a Milano. Sala si dice pronto a farla subito, inserendola tra le priorità del suo programma per sostenere una maggiore integrazione in città, e pacifica; mentre Parisi, pur aprendo nettamente alla libertà di culto e all’integrazione, ritiene che prima di dare il via alla costruzione della moschea, debbano essere effettuati tutti quei controlli necessari a garantire la sicurezza dei cittadini milanesi e quindi dare i consensi per sua realizzazione. Per il resto sembra che, seppur in maniera differente e con diversi progetti, entrambi puntino a ripristino di legalità e sicurezza in città, riqualificazione delle periferie, sostegno a innovazione, lavoro e istruzione, potenziamento del sistema del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile con ampliamenti dei servizi di bike sharing, car sharing e orari di circolazione dei mezzi pubblici per evitare che i milanesi si spostino in macchina e tutelare, di conseguenza, la qualità dell’ambiente cercando di ridurre l’inquinamento in città. Non mancano poi misure di aiuti sociali e di contrasto alla povertà e Sala ha anche annunciato un taglio delle tasse, cioè di addizionale irpef e canone di occupazione del suolo pubblico, riducendo, allo stesso tempo, la spesa corrente.

Elezioni Trieste: Per la corsa alla poltrona di sindaco di Trieste, sono arrivati ai ballottaggi Roberto Cosolini, candidato di centrosinistra e Roberto Dipiazza candidato di centrodestra. Secondo i sondaggi aggiornati, Cosolini, sindaco uscente, potrebbe riconfermarsi alla guida di Trieste. Il candidato del centrosinistra ha annunciato un programma che mira ad uno sviluppo economico sempre più grande della città, puntando sugli investimenti nuovi per l'infrastrutturazione del Porto Vecchio da impiegare tra la fine di quest'anno e il 2017; nuovi investimenti per la manutenzione della città e il decoro urbano, a partire dalla pulizia delle zone pedonali, progetti di pianificazione dello sviluppo dell'area ex Ezit, e misure per contrastare l'abusivismo. Particolarmente aperto a nuove politiche per l'accoglienza dei migranti e l'integrazione.

Elezioni Cagliari: Già riconfermato al primo turno sindaco di Cagliari Massimo Zedda del Pd. E' stato l'unico candidato sindaco nelle grandi città ad aver vinto al primo turno di domenica scorsa 5 giugno senza bisogno di arrivare al ballottaggio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il