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Ballottaggio Bologna, Torino, Napoli risultati, sondaggi aggiornati, chi vince, programmi tra Merola, Fassino, De Magistris

Come si concluderanno i ballottaggi di Bologna, Torino, Napoli e chi vincerà: sondaggi aggiornati e linee guida programmi candidati




Secondo gli ultimi sondaggi aggiornati, in attesa dei risultati ufficiali delle elezioni comunali,di cui forniremo aggiornamenti in tempo reale per sapere chi sarà il vincitore nelle principali città italiane, sembra che a Bologna si avvii ad essere riconfermato sindaco Virginio Merola, candidato del Pd. Secondo Mannheimer, infatti, Merola si attesterebbe tra il 55 e il 60% mentre la sfidante candidata della Lega Lucia Borgonzoni sarebbe tra il 40 e il 45%. Ciò che potrebbe far riflettere è che la ricandidatura di Merola che inizialmente aveva suscitato grande entusiasmo con il passare delle settimane ha lasciato spazio all’avversaria che, seppure indietro nei sondaggi, ha comunque riconquistato grande terreno rispetto a qualche settimana fa. Per la sua seconda legislatura Merola punta innanzitutto a continuare la politica di gestione della città già avviata, con miglioramenti e rinnovamenti.

Punto di partenza un potenziamento del sistema del trasporto pubblico in città, che sia presente ed efficiente in ogni zona, con miglioramento del servizio metro; per arrivare quindi a rendere Bologna una città sempre più polo turistico e culturale, valorizzandone i ‘beni’, alla definizione di politiche sociali a sostegno degli indigenti. Vediamo di scoprire nel dettaglio i punti, compresi quelli nuovi spiegati in questi ultimissimi giorni, del programma elettorale di Merola. Si parte da partecipazione e collaborazione civica per la realizzazione di progetti di innovazione urbana che dovranno coinvolgere tutti i cittadini, promuovendo la cultura e favorendo piani per una città più sicura, pulita e accogliente in ogni quartiere; per arrivare a interventi a sostegno dell’educazione (con nuove realizzazioni di asili e scuole, riqualificazioni di quelli esistenti, creazione di opportunità di alternanza scuola-lavoro; quindi nuovi investimenti proprio per il rilancio del lavoro in città e per progetti di sviluppo e implementazione di servizi.

Previsto anche un piano di inclusione sociale e piano comunale contro la povertà, l’istituzione di uno sportello unico per le problematiche migratorie e progetti a sostegno di una maggiore sicurezza su tutto il territorio cittadino, sia contro la microcriminalità, sia di contrasto alle infiltrazioni mafiose in città. Previste anche novità per servizi sanitari e socio-sanitari e per lo sviluppo attività sportive, a partire dalla ristrutturazione dello stadio Dall’Ara. Spostandoci a Torino, Piero Fassino del Pd e Chiara Appendino del M5S sono i protagonisti del ballottaggio per le comunali di quest’anno. Secondo i sondaggi aggiornati, ancora in testa sarebbe Piero Fassino, che si avvierebbe alla vittoria, con un buon 60%, anche se con una percentuale decisamente inferiore rispetto a quella di qualche giorno fa sulla Apppendino. Del resto anche secondo i sondaggi clandestini che trasformano i candidati in cavalli, Fan Grissin ha registrato l'arrivo al traguardo in 45'', al di sotto dela sua media, seguito da Igor Cintre, che ha chiuso in 26,5''.

Fassino punta su una Torino sempre più città votata alla cultura, capace di offrire nuove opportunità lavorative e per cui ha previsto agevolazioni fiscali per chi investe in realtà cittadine creando, appunto, nuovo lavoro. Il programma di Fassino prevede anche: misure a  sostegno all’imprenditoria giovanile, creazione di nuovi posti letto nelle residenze universitarie, ampliamento del servizio metro, nuovi investimenti per la manutenzione straordinaria della città, promozione della promozione della mobilità sostenibile, con nuovi progetti di bike e car sharing, pedonalizzazioni e mobilità elettrica, riqualificazione delle periferie e maggiore sicurezza. Fondamentale il piano di aiuti sociali a sostegno delle fasce più deboli.
    
La candidata Appendino punta su misure per l’ambiente, riduzione della produzione di rifiuti e dell’inquinamento, miglioramento del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile, valorizzazione di piccole e medie imprese, per sostenere le eccellenze locali e le start up, nuove politiche sociali per i più bisognosi, garanzia della sicurezza in ogni zona della città e decentramento di servizi come scuole, ospedali, centri culturali per riqualificare le periferie integrandole nella zona attiva e viva della città, rendendole dunque realtà vivaci. A differenza di Fassino, poi, che ritiene la Tav una occasione di crescita e sviluppo per Torino connessa con l'Europa, Chiara Appendino ne critica la sua realizzazione, sottolineando come i miliardi di euro investiti per la sua realizzazione avrebbero potuto in realtà essere impiegati per provvedimenti decisamente prioritari per la stessa città.

A Napoli, invece, non c’è alcuna incertezza: Luigi de Magistris sarà riconfermato sindaco considerando la percentuale del 42% che è riuscito a conquistare al termine delle scorse elezioni del 5 giugno e il netto vantaggio al 64% sullo sfidante del centrodestra Lettieri. L’intenzione di De Magistris per i prossimi cinque anni è quella di continuare a governare la città mantenendo la politica avviata ma l’obiettivo principale sarà quello di rendere Napoli una città autonoma da un punto di vista tributario, fiscale, politico, culturale, autodeterminazione, autogoverno. Prevista poi l’istituzione di un reddito minimo di cittadinanza, che dovrebbe avere il valore di 600 euro al mese destinato alle persone senza reddito, maggiorenni, che abbiano residenza a Napoli da almeno 24 mesi, valido anche per stranieri o senza fissa dimora.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il