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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Renzi, Gasparri, Di Maio, Fedriga, Poletti

Le ultime posizioni di Fedriga, Di Maio, Gasparri, Poletti, Damiano e recenti affermazioni su novità per le pensioni in discussioni e altre necessità




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:34): Anche il centro-destra rappresentato nelle affermazione delle ultime notizie e ultimissime da Gasparri e Fedriga pone come centrale il problema delle novità per le pensioni sia a livello di metodi non idonei come le novità per le pensioni rappresentata dalla mini pensioni, sia nella ricerca di trovare altre formule come ad esempio quota 100 e quota 41 di cui la Lega è una forte sostenitrice.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:05): A spron battuto, invece, va di Maio come ha fatto durante tutta la campgna elettorale confermando che gli impegni presi anche collegati alle novità per le pensioni come l'assegno universale verranno portati avanti e ribadisce nelle ultime notizie e ultimissime, come sia fattibile a livello nazionale tornare al sistema delle quote e aspettative di vita con un costo intorno al 1% del Pil attuale, spendendo quanto o anche meno per le novità sulle pensioni di quanto fatto per sostegni occupazione, detassazione, defiscalizzazione 80 euro.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:49): Si attendono le mosse di Renzi che potrebbero comprendere anche le novità per le pensioni esendo uno dei temi più interessati per gli italiani e la cui opposizione interna ci tiene anche di più come riportano anche le ultime notizie e ultimissime di sindaci sconfitti o di chi si occupa per le posizioni che ha attivamente di politca del territorio. E sulle novità per le pensioni potrebbe arrivare un primo passo, molto piccolo, ma importante nel cambio dei consiglieri dello stesso Renzi che dovrebbero essere, come detto, tutti nomi importanti con incarichi già sul territorio e che hanno già intrapreso alcune novità per le pensioni e i non occupati particolari nei loro territori.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:05): Sia di Maio, che Gasparri e Fedriga pur arrivando da schieramente diversi contestano fortamente le novità per le pensioni in modo particolare quella sulle mini pensioni considerandole già un insuccesso prima ancora di partire. Di Maio, in particolare, nelle ultime notizie e ultimissime, rilancia l'idea delle quote e aspettativa di vita parlando di costi per rivedere le attuali norme di circa l'1% del Pil e basando fortamente su una revisione delle spese. Dello stesso avviso Fedriga. Ancora una volta e per l'ennesima volta c'è una congruita di vedute tra Lega e Movimento 5 Stelle su un argomento come quello delle novità per le pensioni che già si conosceva, ma che continua ad essere sostenuto in maniera sempre più forte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Continuiamo ad analizzare le affermazioni e i rilievi riguardanti le novità per le pensioni che riportano le ultime notizie e ultimissime più interessanti. In queste ci concentriamo soprattutto sulle critiche e sui rilievi sulle novità per le pensioni sia interni alla maggioranza che dell'opposizione esterna ufficiale.

Continuano i dibattiti politici sulle novità per le pensioni che l’esecutivo sta portando avanti con il sistema di uscita prima basato sulla mini pensione con coinvolgimento degli istituti di credito e un piano di restituzione 20ennale dell’anticipo erogato con relativi interessi, a carico però dello Stato e non dello stesso lavoratore, come anche su altre novità per le pensioni come quota 100 e quota 41 che potrebbero essere riprese, secondo le ultime notizie, nella prossima riunione con le forze sociali ma su al momento l’esecutivo non sembra intenzionato a far nulla.

In merito al sistema di uscita prima con mini pensione, Massimiliano Fedriga appare piuttosto critico, polemizzando soprattutto sul coinvolgimento delle banche che, chiaramente, ci guadagnerebbero ancora una volta, lasciando tutto, in realtà, sulle spalle del lavoratore che certamente andrebbe a perderci. Per Fedriga, la penalizzazione che può arrivare fino ad un massimo del 15% per l’uscita prima è un vero e proprio ‘pizzo’ e l’intero piano no  rappresenta così una correzione dell’attuale legge pensioni quanto piuttosto un ulteriore danno per chi ha lavorato un’intera vita. E ciò per cui Fedrgia appare più sorpreso e perplesso è la quasi tacita accettazione di questa novità, a suo dire errata, da parte delle forze sociali.

Dal canto suo, Di Maio voluto subito evidenziare che il nuovo piano di uscita prima con mini pensione non fa altro che chiedere agli over 63 di stipulare una sorta di mutuo per andare in pensione e ricevere anche meno di quanto eventualmente percepirebbero aspettando solo qualche anno per l’uscita. Ciò che Di Maio ha criticamente sottolineato è che mentre l’esecutivo chiede questo ennesimo sacrificio ai lavoratori che per un’intera vita hanno onestamente lavorato, eroga pensioni cosiddette d’oro per ben 12 miliardi di euro. Il finale è, dunque, che per recuperare le risorse economiche che sarebbero necessarie per permettere l’anticipo della pensione ai lavoratori senza penalizzare i loro importi finali, si potrebbe facilmente imporre un contributo di solidarietà da attuare in maniera proporzionale all’importo. In questo modo si arriverebbe ad un uniforme calcolo delle pensioni tutte in base ai contributi versati nel corso di ogni attività lavorativa, ipotizzando di agire con tagli sui trattamenti di oltre 5mila euro al mese non risultanti in realtà dai contributi realmente versati.

Dello stesso parere Maurizio Gasparri di Forza Italia che parla del piano con la mini pensione di una ‘rapina’ da parte dello Stato a danno dei pensionati di Italia che già vivono in condizioni difficili, per la maggior parte. Di diverso avviso il ministro dell’Occupazione, secondo cui, invece, questa novità per le pensioni proposta dall’esecutivo, come spiegato in sede europea, avrebbe un impatto minimo sui conti pubblici, considerando che l'anticipo per l'uscita verrebbe erogata dagli istituti di credito per cui non sarebbe a carico dello Stato, rispettando così le indicazioni dell'Europa da una parte e contribuendo, seppur forse per poco, al rilancio dell'occupazione.

Critica nei confronti del nuovo sistema di uscita prima con mini pensione dell’esecutivo anche la posizione del presidente del Comitato ristretto per le pensioni, Cesare Damiano, la cui posizione in merito alle novità per le pensioni è chiara da sempre: via libera a piano di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalità fino ad un massimo dell’8%; novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, che, a suo parere, sarebbero certamente più vantaggiose rispetto alla mini pensione proposta dall’esecutivo e modulata con penalità fino al 15%. Ma Damiano pone anche altre questioni, spiegando che sono da affrontare anche altre necessità come cancellazione delle ricongiunzioni onerose, definizione della platea di coloro che dovrebbero rientrare tra chi ha svolto o svolge lavori faticose, nuove misure per coloro che svolgono lavori di cura e assistenza per familiari e disabili. E proprio in realzione agli invalidi, Damiano è tornato a ribadire la necessità di nuove tutele.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il